Qual è la vera motivazione degli Stati Uniti per la guerra commerciale?

Global Times,10/6/ 2019

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti si è impantanata. La sfiducia strategica tra le parti si approfondisce. C’è grave mancanza di motivazione politica nel rompere lo stallo. Si tratta di una guerra commerciale nel senso tradizionale? All’inizio, entrambe le parti ritenevano che gli Stati Uniti stessero cercando di ridefinire le relazioni Cina-USA attraverso la guerra commerciale. Ma tali punti di vista non erano così solidi. Sembrava che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mirasse a risolvere lo squilibrio commerciale tra i due Paesi e proteggere i diritti di proprietà intellettuale degli Stati Uniti in un modo che riteneva appropriato. Ma ha molti consiglieri radicali intorno. L’atteggiamento di Washington oscilla. La repressione statunitense del gigante tecnologico cinese Huawei rafforza la comprensione della società cinese secondo cui gli Stati Uniti non intendono semplicemente affrontare lo squilibrio commerciale, ma vogliono anche infliggere un duro colpo allo sviluppo high-tech della Cina e contenerlo ulteriormente. La pressione massima imposta dagli Stati Uniti generava anche un grave senso di crisi tra la popolazione cinese.
Se la Cina cede, significherebbe che gli Stati Uniti hanno il diritto di definire e rimodellare le future relazioni Cina-USA a piacimento. Gli Stati Uniti ricorreranno alla massima pressione come mezzo per pretese egemoniche sulla Cina, una catastrofe per la sicurezza nazionale della Cina. Washington afferma spesso che il modello di sviluppo della Cina rappresenta una minaccia, mentre i cinesi tendono a pensare che l’élite statunitense non accetti lo sviluppo della Cina base della sua attuale forza.
Gli Stati Uniti dovrebbero capire che il rapido sviluppo della Cina è guidato dal desiderio del popolo cinese di vivere una vita migliore. Il contenimento degli Stati Uniti dello sviluppo della Cina, in sostanza, limita il diritto del popolo cinese a migliorare la propria vita. Se gli Stati Uniti legano la guerra commerciale con la Cina alla soppressione dei desideri del popolo cinese, si avrà un pericoloso confronto col diritto collettivo del popolo cinese. Cina e Stati Uniti possono negoziare a loro modo. Lo sviluppo della Cina è un processo vincente per tutti. Se lo sviluppo della Cina restringesse lo spazio ad altri Paesi, sarebbe insostenibile e la Cina obbligata ad adeguarsi. La Cina non può accettare l’approccio prepotente di Washington che usa i dazi come un bastone, una mossa egemonica che minaccia gli interessi nazionali della Cina. Se gli Stati Uniti istituzionalizzano tale atteggiamento nei confronti della Cina, usando come leva dazi e togliendo le forniture di prodotti high-tech come i chip, la Cina resisterà fermamente alla pressione degli Stati Uniti a qualunque costo. Cina e Stati Uniti devono essere chiari e chiarire cosa vogliono dalla guerra commerciale. Le loro parole devono corrispondere alle azioni e avere fiducia nell’altra parte. Se la diffidenza prevale su questo problema strategico, i legami tra Cina e Stati Uniti difficilmente si rafforzeranno e qualsiasi nuovo accordo, se fatto, verrà presto demolito.
L’integrazione economica globale risultante dalla globalizzazione è diversa da quella della Guerra Fredda. I popoli di tutti i Paesi amano la pace e sono stanchi di conflitti e caos. Ciò significa che una nuova guerra fredda non persisterà come strategia a lungo termine. Cina e Stati Uniti dovrebbero evitare lo scenario peggiore che danneggi propri Paesi e popoli. Se gli Stati Uniti decidono di sopprimere la Cina, le sue contromisure saranno la scelta strategica.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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