Il conservatismo guerrafondaio arraffa la Casa Bianca

Caleb Maupin New Eastern Outlook 4.06.2019

La presidenza Trump rappresentava una solida rottura con le vecchie norme della politica di destra degli Stati Uniti. Le campagne di Trump come populista imbalsamato che criticava gli interventi militari e sembrava il campione “dei ragazzi” feriti dalle trattative commerciali e dalla cattiva gestione di Washington. Tuttavia, nella Casa Bianca, Mike Pence e John Bolton sembrano rappresentare le due tendenze che dominano la politica conservatrice nordamericana dagli anni ’70 . Un consigliere della sicurezza nazionale neoconservatore e un vicepresidente evangelico sembrano impegnarsi a fondo per preservare la formula della guerra fredda della leadership repubblicana.

John Bolton: erede di Strauss e Kristol
Molto è stato scritto sul ‘Neoconservatorismo’. Ma cosa significa in realtà il termine? Analisti libertari e paleoconservatori tendono a usare il termine come peggiorativo per i repubblicani maggioritari che operano contro i loro principi. Il New York Times sembra ritrarre i “neocon” come misteriosa fazione di interventisti infiltratasi nel governo, spingendo verso la sovraestensione all’estero. In realtà, il neoconservatorismo fu il Partito Repubblicano tirato a lucido e venduto a una generazione di nordamericani cresciuti a televisione e musica rock. Coinvolgeva anche apertamente l’elitarismo, qualcosa che le precedenti tendenze conservatrici avevano evitato. Secondo il New York Times, Irving Kristol era “comunemente noto come il padrino del neoconservatorismo”. Irving Kristol era un trotskista negli anni ’30 che gradualmente abbandonò il marxismo. Secondo il suo necrologio sul New York Times, fu il contatto con la classe operaia nell’esercito degli Stati Uniti che lo convinse a rinunciare del socialismo del tutto: “Arruolato nell’esercito con numerosi midwesterners duri e spesso antisemiti, si ritrovò a perdere i giovanile ottimismo radicale. “Non posso costruire il socialismo con queste persone”, concluse. “Probabilmente ne prenderanno il controllo e ne faranno un racket”. Secondo lui, i suoi compagni GI erano inclini a saccheggiare, stuprare e uccidere, e solo la disciplina dell’esercito li teneva sotto controllo. Era una percezione della natura umana che gli sarebbe rimasta per il resto della sua vita, creando una tensione con la visione alternativa secondo cui ci si doveva fidare più della gente comune che degli intellettuali nel fare la cosa giusta”. Dopo aver lavorato col programma della CIA del Congressoper la libertà culturale, Kristol alla fine passò dai circoli dell’intelligence liberale ai gruppi di riflessione del Partito Repubblicano. L’altro individuo accreditato di aver partorito il pensiero neoconservatore è Leo Strauss, studioso di Platone che insegnò filosofia alla New School for Social Research e all’Università di Chicago. Secondo la Brooklyn Rail: “Gli accoliti di Strauss penetrarono nel governo e nell’istruzione superiore nordamericano, ed orgogliosamente influenzarono le politiche sociali e pubbliche della nazione. NellaAmministrazione Bush ci sono numerose persone istruite da Strauss o discepole delle sue idee. in particolare Paul Wolfowitz, Stephen Cambone, sottosegretario alla Difesa per l’Intelligenza, e Abram Shulsky, Direttore dell’ufficio del Pentagono per i piani speciali; e ci sono quelli fuori dal governo dalla grande influenza”.
Leo Strauss, come Kristol, sembrava credere che le persone comuni dovessero essere ingannate e manipolate da un gruppo di intellettuali d’élite. Descrivendo la visione del mondo di Strauss, The Nation scrisse: “Gli intellettuali, secondo lui, avrebbero dovuto diffondere un’ideologia del bene e del male, che ci credessero o meno, in modo che il popolo nordamericano potesse essere mobilitato contro i nemici della libertà. Perciò Strauss, abbiamo appreso in uno dei tanti racconti, era un grande fan della serie TV Gunsmoke e della sua descrizione manichea del bene e del male”. La nascita del neoconservatorismo è riconducibile alla campagna presidenziale del 1968 di Richard Nixon, dove Nixon sembrava aver appreso da George Wallace che dire che la “gente comune” era stanca del movimento per i diritti civili e dalle proteste contro la guerra del Vietnam fosse una buona strategia. La retorica di Nixon sulla “maggioranza silenziosa” e sulla “legge e ordine” gli valse la presidenza. La presidenza Reagan sembrava essere il sogno di Strauss diventato realtà. Reagan era un ex-attore cowboy, e quando descriveva la politica estera degli Stati Uniti in un discorso di ufficio ovale, sembrava lo sceriffo di Gunsmoke. Le guerre in Nicaragua, El Salvador, Libia, Grenada e Libano erano semplicemente la battaglia tra “buoni” e “cattivi”, con la realtà complessa nascoste al pubblico. John Bolton è ampiamente descritto come un neoconservatore, e ora detiene il ruolo in cui Trump aveva originariamente nominato Michael Flynn. Bolton sembra immaginarsi esperto di chi siano gli ultimi “cattivi” della narrativa della CNN, e perché gli USA non dovrebbero esitare a “diffondere la libertà” rovesciandoli. Il suo tono greve, come le minacce d’inviare Nicolas Maduro a Guantanamo Bay, si adatta al registro neoconservatore. Ma in questi giorni, i sentimenti non interventisti, una volta sposati dalla minoranza di gente come Ron Paul, sembrano essere popolari nella base dello Stato Rosso. E proprio come il neoconservatorismo è in declino, perde forza anche la tendenza da cui i neocon dipendono per esercitare potere politico.

Un nuovo fanatismo religioso
Nel 1957, lo psicologo inglese William Sargant scrisse: “Varie convinzioni possono essere impiantati in molti, dopo che la funzione cerebrale viene abbastanza disturbata da paura, rabbia ed eccitazione indotte accidentalmente o deliberatamente. Tra i risultati causati da tali disturbi, il più comune è il giudizio temporaneamente alterato e l’accresciuta suggestionabilità. Le varie manifestazioni di gruppo sono talvolta classificate come “istinto del branco” e appaiono in modo spettacolare in tempo di guerra, durante gravi epidemie e in simili periodi di pericolo comune, aumentando ansia e suggestionabilità individuale e di massa”. Il libro di Sargant The Mind Possessed esplora la natura della propaganda e del controllo mentale, in particolare le cerimonie religiose. La ricerca di Sargant fu condotta in coordinamento col Tavistock Institute, mentre l’intelligence inglese lavorava per comprendere la natura della persuasione all’indomani della Seconda guerra mondiale. Il movimento religioso comunemente chiamato Cristianesimo Evangelico è in gran parte il risultato degli sforzi per coltivare e perfezionare i fenomeni descritti da Sargant ed utilizzare gli aspetti emotivi della religione per controllare e manipolare le persone. Movimenti e comunità religiosi sono sempre esistiti negli Stati Uniti, poiché nati come colonia in cui fuggirono le sette europee; gli Stati Uniti ebbero tolleranza molto più alta del fanatismo religioso. In due Stati nordamericani è legale, ad esempio, che le chiese s’impegnino nell’allevamento di serpenti, un rituale cristiano spesso mortale a cui gli aderenti si alternano tenendo serpenti velenosi in un gruppo, credendo che Dio li protegga dai morsi. Il cristianesimo fondamentalista e carismatico emerse come movimento protestante nordamericano nel 1800, come mormonismo, avventismo del settimo giorno, pentecostalismo e altre sette dalle credenze singolari. Tuttavia, la corrente religiosa del cristianesimo evangelico che acquisì grande potere politico durante gli anni ’80 e ’90, è una tendenza distinta dagli altri episodi di fanatismo nella storia nordamericana. Mentre attingeva da tali precedenti, singolari movimenti e sistemi di credenze nordamericani, sorse dalle circostanze storiche uniche negli anni ’70, parallelamente e al fianco del neoconservatorismo nel Partito Repubblicano. Le prime incarnazioni di ciò che divenne Cristianesimo Evangelico apparvero alla fine degli anni ’60 nella contro-cultura hippie. Tra uso di droghe e musica rock, gioventù che protestava contro la guerra, una tendenza emerse come Jesus Freaks o Jesus People. Questa era una combinazione di estetica hippie con insegnamenti cristiani. Due musical do Broadway, Jesus Christ Superstar e Godspell, poi diventati film di Hollywood, sembravano seguire tale tendenza di fondendo hippyismo culturale con la narrativa del Nuovo Testamento della Bibbia. Il primo Jesus Freaks seguì il cammino della sinistra cristiana del Dorothy Day e aderì alla Chiesa cattolica, nonostante avesse messo in discussione molti insegnamenti. L’inno Sapranno che siamo cristiani per amore nostro fu cantato per la prima volta da elementi di contro-cultura entrati nelle congregazioni cattoliche. Tony Alamo, dirigente della compagnia ampiamente coinvolta nel marketing dei Beatles, lasciò il business della musica e lanciò la sua chiesa a Los Angeles utilizzando la pionieristica combinazione religioso-estetica dei Jesus Freaks. Questi cristiani controculturali differivano da altri risvolti religiosi della storia nordamericana per la costante assenza d’interesse per la teologia. Mentre ciò fu, in una certa misura, gesto di ribellione all’autoritarismo “ristretto” delle esistenti denominazioni cristiane, fu anche espressione di anti-intellettualismo. I fatti storici, gli argomenti teologici e la conoscenza delle Scritture non avevano importanza. Per i Jesus Freak la religione riguardava le emozioni che sentivano mentre pregavano, cantavano e applaudivano all’unisono cogli altri credenti. Riguardava il bagliore che provavano impegnandosi in atti di gentilezza e sollievo emotivo forniti dalla preghiera per il perdono. Nella storia degli Stati Uniti, battisti fondamentali, pentecostali, luterani, mormoni e carismatici presero molto sul serio la loro storia ed interpretazione singolare della Bibbia. Gli aderenti a tali movimenti possono citare capitolo e verso ed argomentare duramente contro le interpretazioni rivali. Tuttavia, i Jesus Freak erano noti per affermazioni come “Nulla di ciò, giovane, è solo amore” e “Io credo solo nella Bibbia”. Piuttosto che insistere su una specifica dottrina, il popolo di Gesù si concentrò sulla “relazione personale con Gesù Cristo”.

Dai Jesus Freaks alle megachiese
Il consigliere spirituale di Richard Nixon, Reverendo Billy Graham, che sostenne la guerra del Vietnam e si oppose al Movimento per i Diritti Civili, non era per nulla un hippie. Ma dal 1969 abbracciò i Jesus Freaks e presentò speciali televisivi con chitarra e giovani cristiani dai capelli lunghi. Nel 1972, il reverendo Sun Myung Moon, che aveva fondato la Chiesa dell’Unificazione in Corea del Sud, si trasferì negli Stati Uniti. Moon era un abile oratore e un anticomunista fanatico, ed ebbe una relazione molto stretta con le agenzie d’intelligence giapponesi e sudcoreane, come fu successivamente rivelato in una testimonianza al Congresso degli Stati Uniti. Nixon lo portò negli Stati Uniti dove fece anche un salto tra i Jesus Freaks, reclutando fuggitivi adolescenti e altri a ciò che fu spesso presentato come il suo “Movimento per la Pace”. Come Graham, anche Moon era un sostenitore di Nixon. I seguaci di Moon organizzarono uno sciopero della fame durante le indagini sul Watergate, sostenendo che erano un complotto comunista per dividere gli Stati Uniti. I reverendi Moon, Alamo e Graham sperimentarono tutti ciò che divenne una formula politico-religiosa molto efficace alla fine degli anni ’70. Fu il reverendo Jerry Falwell, la cui organizzazione si chiamò Maggioranza Morale, l’avanguardia di ciò che alla fine fu noto come Cristianesimo Evangelico o Destra Religiosa. Invece di interpretazioni specifiche del cristianesimo, le chiese non denominative si svilupparono in tutto il Paese. Queste mega-chiese, come venivano chiamate, coinvolsero pastori che predicavano davanti grandi schermi cinematografici che mostravano immagini di ciò di cui parlavano. Coinvolsero band che suonavano rock and roll con testi cristiani. Mentre i Jesus Freaks si opposero alla guerra del Vietnam e sostennero il movimento per i diritti civili, gli evangelici che emersero per dominare la politica nordamericana erano del tutto di destra, alleandosi col movimento neoconservatore, ripetendone le tesi. Credevano che in qualche modo gli Stati Uniti fossero stati scelti da Dio per liberare il mondo dal comunismo e infine dal terrorismo islamico. Il movimento cristiano-evangelico alla fine si radicò nelle forze armate statunitensi, con l’accademia militare di West Point che ne divenne una roccaforte. L’anti-intellettualismo del “non sapere nulla” e l’assenza di profondità che definivano i Jesus Freaks, insieme all’estetica hippy, sopravvissero alla transizione dei movimenti verso la destra politica nordamericana. Mentre i battisti fondamentalisti in genere si opponevano a musica rock e uomini coi capelli lunghi, e le mega-chiese evangeliche li abbracciavano. Mentre i predicatori fondamentalisti come Billy Sunday o Charles G. Finney avevano certamente lavorato sodo per stimolare le conversioni emotive col potente oratorio, gli evangelici usavano luci lampeggianti, musica rock e schermi cinematografici per mettere l’emozione al massimo, estinguendo quasi la teologia. “Io credo solo nella Bibbia”. Gli evangelici furono addestrati a dire: “Se non è nel libro, allora non ne ho bisogno”. Un popolare adesivo èer paraurti diceva “Dio l’ha detto, io ci credo, e questo basta”. Le annose battaglie teologiche nelle opere di San Tommaso d’Aquino, Sant’Agostino, Giovanni Calvino e Martin Lutero sono da tempo dimenticate. La fede riguarda sentimenti di fervore e singhiozzi di redenzione, interrompendo il dibattito logico e il ragionamento morale. Mike Pence, che iniziò la carriera come conduttore radiofonico in Indiana prima di essere eletto governatore, è un vero cristiano evangelico. Si vanta di pregare pubblicamente e partecipare ad incontri evangelici. Come Jerry Falwell e Pat Robertson fecero prima di lui, Pence è fortemente interessato alla politica estera e sembra prendere spunto dai contemporanei neoconservatori come John Bolton.

Quanto durerà il blocco neocon-evangelico?
La forza dei neoconservatori nella politica statunitense dipese largamente dal movimento di massa degli evangelici. Mentre i capi politici presentano una narrativa in politica estera che assomiglia a un film di Hollywood, gli elettori l’approvano e i soldati la realizzano, esaltati da una reinterpretazione semplicistica ed emotiva dei vangeli cristiani. Tuttavia, dalla presidenza di George W. Bush, il blocco neocon-evangelico dei repubblicani si è notevolmente indebolito. Le formulazioni sono trucchi politicizzati che chiedono agli aderenti di godersi lo spettacolo. Non fare niente. Non pensare troppo. Lasciati intrattenere e cogli le emozioni delle luci lampeggianti. Ascolta la nostra storia superficiale su supereroi che combattono super-cattivi. Il crollo finanziario del 2008 rese difficile ai nordamericani accettare tale semplice narrativa. Molti volevano risposte sul motivo per cui le loro case erano pignorate, i salari ridotti e annegavano nei debiti. Inoltre, l’accessibilità delle informazioni create dai social media permise allo scetticismo religioso di Richard Dawkins e Sam Harris di entrare in ogni casa evangelica con un adolescente dubbioso. Trump ebbe la nomination repubblicana e vinse le elezioni del 2016 perché non era esplicitamente un evangelista o un neocon. Tuttavia, Mike Pence e John Bolton rappresentano tale vecchia formula della definizione di politica conservatrice, mantenendo il potere nella Casa Bianca di Trump. È dubbio che tale blocco politico, formatosi durante la Guerra Fredda, si riprenda. Il populismo, non le manipolazioni elitarie autoritarie, sembra essere una tendenza in ascesa nella destra nordamericana.

Caleb Maupin è un analista politico e attivista di New York. Ha studiato scienze politiche al Baldwin-Wallace College e fu ispirato e coinvolto nel movimento Occupy Wall Street, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Un commento su “Il conservatismo guerrafondaio arraffa la Casa Bianca

  1. zurk il said:

    Ma sarebbe il Leo Strauss giovane e brillante filosofo ebreo del diritto che il Prof. Carl Schmitt stimava e protesse fin che poté, promuovendo e recensendo i suoi articoli, sino ad aiutarlo ad emigrare dalla germania nazista, e che in America si adoperò contro il povero “nazista” Schmitt?

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