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Le grandi tradizioni del popolo russo

“Stella Rossa” no. 119, 22 maggio 1943

I gloriosi figli di tutti i popoli dell’Unione Sovietica combattono spalla a spalla nei campi di battaglie contro gli invasori tedeschi. La grande fratellanza dei popoli russo e delle numerose nazionalità che abitano il nostro Paese sono consacrate dal sangue versato nella lotta contro la nemesi. Di fronte al pericolo mortale per il popolo sovietico, nonostante le differenze razziali e nazionali, la comunità di destino storico è diventata ancora più strettamente unita. Il Popolo Russo, che ha un’esperienza secolare di reazione agli attacchi dei nemici e grandi tradizioni nazionali, guida naturalmente la lotta contro gli oppressori hitleriani. Il suo esempio, il suo amore per la terra natia, l’orgoglio nella propria cultura, il suo glorioso passato storico ispirano e insegnano ai suoi fratelli come difendersi. Perciò dobbiamo promuovere le grandi tradizioni del popolo russo. Moltiplicare le forze di tutti i combattenti sovietici, armandoli spiritualmente, rendendoli decisi a combattere fino alla fine, alla totale vittoria sul nemico.
La storia della Russia è una fonte inesauribile di esempi della lotta eroica del popolo per il proprio futuro, per lo sviluppo delle forze creative insite nel popolo russo. A causa della sua posizione, la terra russa più di una volta divenne teatro di aspre battaglie, in cui fu deciso il destino dell’Europa e di tutta l’umanità civilizzata. E il popolo russo, spinto dall’amore infinito per la patria, ha adempiuto con onore al suo storico dovere. “… No, non conquistatori e ladri appaiono nella storia politica dei russi, come gli unni e i mongoli”, scrisse N.G. Chernyshevskij, “salvatori, salvatori dal giogo dei mongoli, che trattennero nei loro potentati davanti l’Europa, essendone un vallo, tuttavia sottoposto ad ogni colpo, un muro semidistrutto da altri nemici, da un altro giogo, quello francese e di Napoleone…” Ogni centimetro della terra russa, come un’epopea eroica, racconta al cuore del combattente la gloria degli antenati, delle battaglie contro i barbari stranieri. Il combattente sovietico che sconfisse i nazisti a Pskov, per così dire, continua l’impresa del combattente russo che difese la sua terra dalle incursioni dei cavalieri teutonici. Gli eroi delle battaglie contro le orde hitleriane sul Don sono i discendenti degli immortali bogatiri di Dimitrij Donskoj che sconfissero le orde dei tartari selvaggi. I difensori di Mosca nell’autunno del 1941, come i loro antenati, combatterono fino alla morte contro gli invasori sul sacro campo di Borodino.
Il suo sangue ha dato al popolo russo il diritto all’esistenza indipendente, allo sviluppo originale. E questi grandi sacrifici non sono stati vani. Abbiamo il diritto di essere orgogliosi del genio creativo russo che ha creato una grande cultura, una grande letteratura, ha dato un contributo inestimabile al tesoro della scienza mondiale, nella lotta e nella sofferenza forgiò una nuova società libera. Infatti, con le parole del poeta del secolo scorso I.S. Nikitin:
C’è una ragione per questo,
La Rus’ è potente,
Ti voglio bene.
Chiama una madre,
Diventa il suo onore
Contro il nemico,
Per tuo dovere
Chinati!
Il popolo russo, anche nei periodi più bui della sua esistenza storica, si ergeva come uno, contro il nemico, per l’onore della madrepatria, per l’amore per la madrepatria, per i suoi campi e foreste, per i frutti del proprio lavoro, sempre e soprattutto per il popolo russo. I servi respinsero l’invasione di Napoleone, perché, nonostante la severità della loro esistenza, erano soprattutto russi, erano orgogliosi di questo nome e non potevano tollerare il giogo straniero. L’immancabile devozione alla Patria, l’eterna prontezza a difenderla dal nemico diede al popolo russo l’opportunità di creare grandi valori culturali, di essere tra le nazioni più illuminate, di essere nominati nell’ambito dei meravigliosi creatori della Cultura umana. Il patriottismo russo è quindi una forza storicamente progressista che all’amore della cultura nazionale combina il rispetto e l’amore per la cultura degli altri popoli. Questo è particolarmente evidente ora, nella guerra contro il barbaro tedesco fascista. Mentre il popolo russo difende la propria Patria, proteggendo la causa di tutta l’umanità progressista, i bigotti hitleriani hanno deciso l’obiettivo di distruggere la cultura degli altri popoli, per mettere il mondo sotto un giogo medievale.
Le menzogne dei fascisti tedeschi sul “patriottismo tedesco” in realtà predicano odio contro l’uomo. Il Partito hitleriano, che Stalin descrisse come il partito dei nemici delle libertà democratiche, il partito della reazione medievale e dei pogrom dei Cento Nero, vestito dalla toga da “nazionalisti”, “patrioti tedeschi” per ingannare il popolo. I nazisti erano gli eredi diretti del prussianesimo reazionario e traditore che, sotto la bandiera dell’unione della Germania, cercava sempre di compiere azioni predatorie. Più di cento anni fa, il grande poeta tedesco Heine derise causticamente l’ingannevole patriottismo degli junker prussiani: “… Molti amici della patria volevano che la Prussia si espandesse e sperava di vedere i sovrani dominatori della Germania unita nei suoi re; riuscirono a catturare quell’amore per la patria… Guardai con preoccupazione l’aquila prussiana, e mentre altri ammiravano con audacia il suo sguardo al sole, fermai ancor più la mia attenzione sui suoi artigli. Non mi fidavo di questo prussiano, questo eroe allampanato e ipocrita in Shtiblet, con stomaco e bocca enormi, e con un bastone da caporale tra le mani, che immergeva nell’acqua santa prima di pestare. Assassini professionisti, carnefici di pensieri e sentimenti vivi, i nazisti non solo distruggono la vita e la cultura dei popoli asserviti, ma iniziarono strangolando la cultura del loro popolo. Uccisero e cacciarono i loro principali scrittori, scienziati e pensatori; trasformarono le scuole e le università in asili nido per allevare carne da cannone ottusa; la scienza piegare per servire Moloch, il dio del cannibalismo, e l’arte per glorificare l’omicidio e la violenza. Corruppero un’intera generazione di tedeschi, deliberatamente sprofondando la gioventù nell’ignoranza, infondendole una brutale sete di sangue, rapina e distruzione. Disprezzo per la propria cultura e odio bestiale per la cultura di altre nazioni, questo è il “patriottismo” che i nazisti hanno ispirato nel popolo tedesco! “E queste persone, private della coscienza e dell’onore, dalla morale animalesca, hanno l’audacia di volere la distruzione della grande nazione russa, la nazione di Plekhanov e Lenin, di Belinskij e Chernyshevskij, Pushkin e Tolstoj, Glinka e Chajkovskij, Gorkij e Cechov, Sechenov e Pavlov, Repin e Surikov, Suvorov e Kutuzov!” (Stalin).
Il popolo russo, orgoglioso della consapevolezza della propria grandezza, della propria fama mondiale, si unì ai suoi fratelli per proteggere la propria amata terra dai briganti tedeschi. In ogni combattente e comandante dell’Armata Rossa c’è questo sentimento di patriottismo russo e sovietico, assorbito col latte materno. Ma è necessario che diventi davvero la seconda natura del soldato sovietico, penetrato in ogni cellula del suo cervello, in ogni vena del suo cuore. Negli ultimi due decenni, assorti nella costruzione della nuova nostra casa, decorandola e rinnovandola, abbiamo guardato poco al passato. Istruendo il popolo, che ora con le armi in pugno ha saputo scendere sul campo di battaglia, noi, spesso con eccessiva modestia, rimanevamo silenti su quali erede e vessillifero di una grande cultura fosse, a quale gloriosa stirpe appartenesse. Ora, dopo due anni di prove brutali, l’orgoglio nazionale russo deve bruciare intensamente in ogni persona, è questo che ha dato ai nostri combattenti la forza di resistere alla pressione del nemico e a dargli ancora più forza per le prossime battaglie.
L’Unione Sovietica è uno Stato multi-etnico, e tutti i suoi popoli combattono eroicamente per la vita ogni giorno. Sanno cosa devono al popolo russo che, conquistando la libertà, ha contribuito a liberare le nazionalità precedentemente oppresse, assicurando la fioritura della loro cultura, lo sviluppo del loro Stato. Il Popolo Russo ha spezzato la “prigione dei popoli” della Russia ex-zarista. Il Popolo Russo ha difeso la nostra terra comune per molti secoli e ha creato una cultura che ora feconda e fa fiorire le culture nazionali dei popoli dell’URSS. Il Popolo Russo ha lottato contro gli invasori tedeschi per i popoli fraterni che dal loro seno rispondono ai colpi del nemico. La voce del popolo russo suona alta sul campo di battaglia e chiama tutti a perseveranza e coraggio. E quando si parla dell’orgoglio nazionale del Combattente Russo, si parla della bandiera della nostra lotta, dell’impegno alla nostra vittoria per il bene e la felicità di tutti i popoli della Patria Sovietica.
L’ora delle battaglie decisive è vicina. Alla vigilia di aspre battaglie, diciamo a noi stessi, come Suvorov soleva dire in quei momenti ai suoi miracolosi eroi: “Siamo russi!” Queste semplici parole troveranno una grande risposta nel cuore di ogni russo, nel cuore dei combattenti di tutte le nazionalità del nostro Paese, ispirati dal loro esercito sovietico che coraggiosamente combatterà e schiaccerà la bestia tedesca.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Una risposta a “Le grandi tradizioni del popolo russo”

  1. La Russia vinse davvero la seconda guerra mondiale. La retorica degli usa fa credere che il D-day fu l’evento decisivo. Certamente contribuì ma solo perché i nazisti erano stati falcidiato dell’orso sovietico ed erano ormai allo stremo.

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