L’F-35 non può bilanciare il “potente drago” cinese

Military Watch 21 maggio 2019

La rapida modernizzazione dell’Aeronautica dell’Esercito di Liberazione Popolare cinese (PLA) e delle attività belliche aeree di altri rami delle Forze Armate del Paese, determinava uno spostamento degli equilibri di potere nei cieli dell’Asia-Pacifico, visto come molto sfavorevole da Stati Uniti e partner occidentali, che in precedenza detenevano il predominio militare indiscusso nella regione. Oltre all’acquisizione di piattaforme di difesa aerea allo stato dell’arte come l’S-400, con avanzate capacità di contrasto, e una serie di missili antiaerei sempre più potenti come il PL-15, forse l’acquisizione più simbolica che rappresenta l’emergere della Cina come concorrente alla pari negli Stati Uniti per qualità dei mezzi bellici aerei è l’adozione del primo caccia stealth del Paese, il Chengdu J-20, in servizio dal 2017. Il J-20 è un caccia bimotore da superiorità aerea di quinta generazione, dal ruolo analogo all’F-22 Raptor in servizio negli Stati Uniti, ed è il primo e unico caccia della sua generazione ad essere sviluppato con successo al di fuori degli Stati Uniti. Il caccia combina i vantaggi di una cellula avanzata, un radar potente ed alte velocità, manovrabilità, quota operativa e carico utile, coi punti di forza nelle tecnologie di quinta generazione, tra cui un radar che evita il profilo stealth e rivestimenti radarassorbenti, sistemi radar attivi con scansione elettronica e sistemi di guerra elettronica e avionica di nuova generazione. Il J-20 include anche una serie di tecnologie non trovate su precedenti progetti di quinta generazione come l’F-22, come un sistema di apertura distribuito per una migliore consapevolezza della situazione, con nuove tecnologie che continuano ad essere integrate man mano che il ritmo di produzione cresce.
Mentre l’analogo più diretto al J-20 è l’F-22, il caccia occidentale di gran lunga più potente mai progettato, la flotta di Raptor non può essere invocata per mantenere un equilibrio di potere favorevole agli interessi degli USA nel Pacifico. La produzione dei caccia fu interrotta prematuramente nel 2009, soddisfacendo solo il 25% dei requisiti dell’Air Force con appena 187 caccia, in gran parte a causa dei costi operativi e di manutenzione eccezionalmente elevati che resero l’impiego di una flotta più grande estremamente costosa per l’aviazione nordamericana per la sua durata operativa. Il Raptor inoltre, a differenza del J-20, fu prodotto negli anni ’90 e conserva l’architettura dei computer dell’epoca, e combinata con la chiusura delle linee di produzione rende il caccia difficile da aggiornare, sia con nuovi missili con la giittata dei missili cinesi aggiornati o nuovi sistemi di guerra elettronica e contromisure. Il fatto che non ci sia alcuna versione imbarcata del Raptor, programma annullato a causa degli enormi costi previsti, limita ulteriormente la capacità delle forze armate statunitensi di schierare rapidamente i caccia di quinta generazione nell’Asia-Pacifico, o dimostrarne il potere trasportando i caccia vicino a potenziali punti d’attrito con un gruppo d’attacco con portaerei. Come risultato dei limiti dell’F-22 nel bilanciare la flotta cinese in rapida crescita di J-20, gli Stati Uniti ricorsero a schierare caccia multiruolo leggeri monomotore F-35 nel Nordest asiatico, per impedire al PLA di ottenere un vantaggio schiacciante sul campo. I piani includono schieramenti dell’F-35A dell’USAF, F-35B del Corpo dei Marines e F-35C dell’US Navy, centrati su un grande contingente di stanza in Giappone. Secondo una dichiarazione del capo delle Pacific Air Forces Generale Charles Brown, all’inizio di maggio 2019, questo era precisamente lo scopo di ulteriori implementazioni dell’F-35, “respingere” gli schieramenti di PLA del J-20. Alludendo ai programmi cinesi del J-20 e del bombardiere stealth H-20, entrambi destinati a colpire avversari di pari livello come i militari statunitensi, il generale dichiarò: “continueranno ad avanzare per capire se qualcuno dica o faccia qualcosa, se non li respingere continueranno ad avanzare”. Quindi dichiarò che si aspettava che Stati Uniti e loro alleati nel Pacifico avessero 200 F-35 operativu nel Pacifico entro il 2025, con le forze armate giapponesi che pianificano oltre 100 caccia F-35A e 42 F-35B e la Corea del Sud altri 60, che avrebbe posto sotto il comando diretto degli Stati Uniti in caso di guerra nella regione. Ulteriori implementazioni sporadiche su portaerei possono rapidamente rinforzare queste risorse, con le navi classi Wasp e American in grado di portare 20 caccia F-35B ciascuna e le portaerei classi Nimitz e Gerald Ford destinate a schierare circa 40 caccia F-35C ciascuna. Le superportaerei nordamericane possono ospitare teoricamente 70 caccia stealth in cinque o più squadroni, insieme a piattaforme AWACS E-2 Hawkeye, e potrebbero aumentare il numero di aviogetti stealth sotto il comando degli Stati Uniti nella regione in modo significativo e con breve preavviso.
A differenza dell’F-22, che non può essere fabbricato in maggior numero, rendendo inevitabile il vantaggio numerico del J-20, l’F-35 dovrebbe essere fabbricato per decenni su scala molto più grande del Raptor. permettendo agli Stati Uniti di potenzialmente schierare i nuovi aviogetti stealth in Asia orientale per stare al passo o addirittura cercare di superare l’adozione degli aviogetti stealth cinesi. Inoltre, come il J-20 ma a differenza del Raptor, l’F-35 può essere aggiornato con poche difficoltà integrando nuovi sistemi e permettendogli di stare al passo con la piattaforma cinese, con un’architettura informatica moderna e l’integrazione di una serie di sistemi avanzati mancanti al Raptor. Anche se è l’unico caccia di quinta generazione occidentale in produzione, tuttavia, l’F-35 è lontano dalla piattaforma ideale per contrastare il J-20 dato il design, le specifiche e il ruolo previsto che differiscono notevolmente dal jet cinese e dal Raptor.
Un confronto tra F-35 e J-20 rivela una significativa discrepanza nelle prestazioni nel combattimento aereo, in linea coi ruoli nettamente diversi per cui sono stati progettati. Il peso massimo stimato del J-20 è superiore del 45% rispetto all’F-35 e con un raggio d’azione considerevolmente maggiore e il doppio carico utile on missili aria-aria rispetto al più leggero jet nordamericano. Il J-20 ha anche un vantaggio nelle prestazioni dei missili aria-aria, con la gittata di 150 km del PL-15 cinese che supera i 105 km dell’AIM-120C schierata dall’F-35. Entrambi i velivoli sono predisposti per ricevere nuovi missili aria-aria a lungo raggio nel prossimo futuro, tra cui il PL-12D propulso da un ramjet per il J-20, e l’AIM-120D per l’F-35, con la piattaforma cinese che prevede un leggero vantaggio rispetto alla controparte nordamericana. L’AIM-120D è attualmente utilizzato esclusivamente dai F-22 Raptor dell’Aeronautica Militare statunitense, e una variante compatibile coi vani più piccole dell’F-35 non è ancora entrata in servizio. Oltre ai vantaggi nell’armamento missilistico, il J-20 vi integra un radar a scansione elettronica attivo Type 1475 notevolmente più pesante. Anche se questo non è pensato sia più sofisticato del Northrop Grumman AN/APG-81 dell’F-35, in virtù delle dimensioni molto più grandi è considerevolmente più potente, un vantaggio comune per i caccia pesanti bimotori sulle controparti monomotore più leggere. Anche le prestazioni di volo del J-20 sono considerevolmente superiori all’F-35, con la possibilità di superare Mach 2,2 e raggiungere altitudini di 20 km o più dove l’F-35 è limitato a una velocità di Mach 1,6 e un’altitudine di 15,5 km. Ciò consente al J-20 d’impartire molta più energia ai missili al momento del lancio, con notevoli vantaggi in termini di quota e velocità, fornendo un vantaggio significativo sul caccia nordamericano. Mentre gli aerei sono attualmente comparabili per manovrabilità, i caccia J-20 inizieranno ad integrare il motore WS-15 dai primi anni 2020 fornendo un 40% in più di spinta rendendosi molto più manovrabili. Questo, combinato con la possibile adozione dei motori a spinta vettoriale, sia bidimensionale come l’F-22 Raptor o tridimensionale come il Su-35, fornirà un considerevole vantaggio in sopravvivenza e manovrabilità.
Mentre i due velivoli sono coetanei e all’avanguardia della tecnologia di quinta generazione, sia nelle tecnologie avanzate in campo che al vecchio F-22 mancano, i ruoli molto diversi dei caccia monomotore e bimotore significano che l’F-35 è una piattaforma tutt’altro che ideale per contrastare il rivale cinese più pesante e molto più specializzato. In effetti, l’unico vantaggio significativo dell’F-35 sembra il profilo della riduzione della sezione radar marginalmente superiore, con entrambi i caccia meno furtivi dell’F-22, ma più del russo Su-57 che li colloca in una gamma comparabile dei profili stealth. In definitiva, il dispiegamento dell’F-35 in Asia orientale può rappresentare controparte simbolica del J-20, e poiché entrambi gli aerei sono caccia stealth avanzati e capacità di nuova generazione, l’importante distinzione tra piattaforme a monomotore e bimotore, e tra progetti multiruolo e da superiorità aerea e risultante discrepanza nelle capacità, ci sarebbe la tendenza tra gli analisti e i funzionari ad equipararli. Con l’F-35 superato però dal J-20 e l’F-22 limitato nella capacità di contrastare la controparte cinese a causa di numeri limitati, grave manutenzione e difficoltà ad integrare aggiornamenti, l’US Air Force dovrà probabilmente aspettare fino alla metà del 2020, quando saranno sviluppati i primi caccia da superiorità aerea di sesta generazione: piattaforme attualmente in lavorazione e progettate principalmente per contrastare il J-20 e altre piattaforme avanzate del PLA come Su-35 e J-11D. Fino ad allora, tuttavia, le opzioni per contrastare il crescente numero di caccia J-20 schierati dal PLA rimangono molto limitate.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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