Nessuno, neanche Trump, può contenere l’ascesa della Cina

Paul Antonopoulos, FRN 22 maggio 2019

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che la Cina non sarà una “superpotenza” con lui al potere. Il capo nordamericano saprà contenere lo sviluppo del gigante asiatico e cosa succederà quando non sarà più presidente degli Stati Uniti? In questo contesto, l’esperto cinese ritiene che nessuno possa adempiere a questo compito. In precedenza, Trump dichiarò in un’intervista a Fox News di essere molto contento della disputa commerciale tra Washington e Pechino e che sebbene la Cina voglia essere la più grande superpotenza del mondo, non accadrà sotto la sua presidenza. Aveva firmato un decreto che introduce lo stato d’emergenza per proteggere l’infrastruttura di informazione e comunicazione degli Stati Uniti dalle minacce straniere. A sua volta, il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti inseriva Huawei nella lista nera delle attività contrarie alla sicurezza nazionale. I produttori statunitensi che vendono apparecchiature a Huawei avranno ora bisogno di una licenza speciale dalle autorità statunitensi. Quindi alcuni dei maggiori fornitori di Huawei, tra cui Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom, annunciavano il blocco della fornitura di software e componenti critici alla società cinese. Inoltre, Google dichiarava di sospendere i contatti commerciali con Huawei.
Il professore all’Istituto di Relazioni Internazionali dell’Università della Comunicazione di massa cinese Yang Mian dichiarava che con tali queste azioni Trump chiaramente cerca di eliminare un forte concorrente delle società tecnologiche nordamericane. Tuttavia, ciò danneggerà i partner statunitensi di Huawei, che l’anno scorso acquistarono componenti per 11 miliardi di dollari. Così, Trump potrebbe non riuscire soddisfare le promesse della campagna elettorale, cioè “rendere l’America di nuovo grande”. Dopo tutto, una guerra commerciale può trasformarsi in uno shock economico per tutti i partecipi al mercato. “Trump ha innescato la cosiddetta guerra commerciale per raggiungere un equilibrio commerciale”, aveva detto. “Abbiamo detto più volte che non ci potrebbero essere vincitori in una guerra commerciale, e se l’economia statunitense subirà gravi shock a causa della guerra commerciale, lo scontro tra Cina e Stati Uniti nella zona commerciale finirà”. Commentando le dichiarazioni di Donald Trump a Fox News, in cui aveva detto che la Cina non sarà una superpotenza, affermava che Trump potrà dirigere il Paese solo per otto anni. “Ma nessuno potrà contenere l’ascesa della Cina. Qualunque siano i trucchi degli Stati Uniti, qualunque misura prendano, non potranno contenere l’ascesa della Cina e il fiorire della nazione cinese, sebbene possano creare alcuni ostacoli al progresso. Tuttavia, il compito di frenare lo sviluppo della Cina è irrealizzabile”.
Le capacità di Trump sono limitate, non solo nel contenere lo sviluppo della Cina in generale, ma anche in relazione a una particolare società cinese. Oltre al fatto che il mercato nordamericano subisce perdite, dato che le azioni di quasi tutti i fornitori di Huawei sono diminuite, ma anche i cittadini comuni ne risentono. Ad esempio, negli Stati nordamericani scarsamente popolati l’intera infrastruttura delle telecomunicazioni utilizza apparecchiature di questa società cinese. Pertanto, se le consegne di componenti diminuiscono drasticamente, la società non potrà dare assistenza a queste reti e gli abitanti di tali Stati saranno isolati. Per evitarlo, il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti era pronto a concedere una licenza di 90 giorni alle aziende che già utilizzano componenti Huawei. Secondo le autorità statunitensi, tale misura dovrebbe aiutare le società di telecomunicazioni statunitensi a passare gradualmente alle apparecchiature di altri produttori. Tuttavia, secondo il professore cinese, tali misure non minacciano il lavoro di Huawei. L’azienda ha diversi magazzini con tutto il necessario nel territorio nordamericano e può fornire servizi per un altro anno. L’unica cosa che può essere influenzata dalle misure statunitensi sono le vendite della società sul mercato internazionale. È vero che sarà difficile per gli utenti stranieri interrompere l’uso dei servizi Google e passare agli analoghi cinesi. D’altra parte, Huawei può trarne vantaggio. Se gli sviluppi tecnologici sono migliori di altri, possono guadagnare posizioni nel mercato mondiale. Ma anche se ciò non dovesse accadere, le capacità del mercato interno cinese faranno sopravvivere l’azienda.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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