I siriani rimarranno saldi di fronte all’embargo economico

KQ, Syria Times, 21 maggio 2019

Il fallimento di Stati Uniti, Israele e loro alleati occidentali e strumenti regionali e arabi nel soggiogare il popolo siriano negli ultimi otto anni sostenendo i terroristi taqfiri provenienti da diverse parti del mondo, li spinge a pensare a una nuova forma di terrorismo, quello economico. Il terrorismo economico è una nuova forma di guerra USA-occidentale condotta contro il popolo siriano per raggiungere gli obiettivi che non sono riusciti a realizzare con la guerra sul campo, nonostante finanziamento ed armamento delle organizzazioni terroristiche. Il terrorismo economico iniziava con un soffocante assedio sull’importazione di derivati del petrolio. Il rafforzamento dell’embargo e delle misure punitive contro le compagnie e gli Stati che si occupano della Siria era il motivo delle lunghe file di auto viste alle stazioni di servizio in Siria. I media occidentali prestavano grande attenzione alle ripercussioni negative dell’assedio economico ai siriani senza analizzarne le vere ragioni, anche se affermavano che era il risultato dell’embargo USA-occidentale. Ma non si riferivano al fatto che Stati Uniti, Israele e loro alleati volevano vendicarsi del fallimento della guerra di otto anni lanciata contro il popolo siriano allo scopo di distruggere la Siria e farla soccombere al diktat sionista, in particolare por fine alla resistenza all’occupazione israeliana dei territori arabi e dare la possibilità ad Israele d’invadere la Patria araba politicamente ed economicamente. Tale assedio peggiorava la scarsità di carburante, portando alcune grandi città a un punto morto e causando alcune delle peggiori crisi economiche di guerra. Gli Stati occidentali speravano che tale assedio avrebbe esercitato pressioni sul governo siriano per ottenere “concessioni” che non erano riusciti a strappare con la guerra militare. Ma falliranno ancora una volta grazie alla fermezza del popolo siriano e alla sua solidarietà col suo esercito e la sua leadership. La fermezza del popolo siriano di fronte all’embargo fu ignorata intenzionalmente dai media occidentali perché non vogliono scrivere che i siriani possono rimanere saldi di fronte alla guerra terroristica e possono oggi resistere all’assedio economico e le sue ripercussioni. Le ingiuste misure occidentali peggioravano la scarsità di carburante, eppure i cittadini siriani contestarono tali ingiuste misure con iniziative lanciate in risposta all’assedio economico, in questa fase, nell’ambito della solidarietà sociale e della forte unità nazionale.
Stati Uniti ed Unione europea dichiaravano di stringere le misure economiche coercitive unilaterali su Siria e gli Stati che vi esportano petrolio, poiché l’amministrazione statunitense che falliva nel minare la volontà dei siriani sperava di raggiungere i suoi piani coll’assedio. Le ambizioni nordamericane falliscono a causa della grande fermezza del popolo siriano e le misure disumane imposte dagli Stati Uniti non dissuaderanno i siriani dalle loro posizioni ed adesione alla Patria ed indipendenza. Tutte le misure economiche unilaterali coercitive di Stati Uniti ed Unione europea contro la Siria sono illegali perché non emesse dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Tali misure sono terrorismo economico aggiuntosi al terrorismo diplomatico e politico attuato da tali Paesi. Le misure economiche coercitive unilaterali contro la Siria hanno acuito la crisi invece di stendere una mano, colpendo i mezzi di sostentamento dei siriani e aumentatone le sofferenze. Tali misure completano il sostegno a terrorismo ed estremismo. Tali Paesi e entità, in particolare i cosiddetti amici della Siria, approvavano e attuavano una serie di misure punitive economiche, finanziarie e commerciali unilaterali senza distinguere tra istituzioni del governo, settore privato e cittadini. Tali misure violano i principi e gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite e le risoluzioni e le norme del diritto commerciale internazionale. Rappresentano la totale violazione dei principi del diritto internazionale e strumento di egemonia occidentali su Stati e nazioni. Gli effetti negativi delle misure unilaterali illegali ed illegittime imposte da Stati Uniti ed Unione europea impediscono ai siriani di soddisfare i bisogni primari in cibo, medicine, attrezzature mediche, petrolio, fabbisogno agricolo, mezzi di trasporto aereo civile e apparecchiature di comunicazione. Tali misure costituiscono una violazione dei diritti del popolo siriano. L’imposizione di misure coercitive unilaterali costituisce una violazione delle pertinenti risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, compresa la risoluzione n. 66/186 sulle misure economiche unilaterali come mezzo per la coercizione politica ed economica contro i Paesi in via di sviluppo, e la risoluzione n. 67/170 sui diritti umani e le misure coercitive unilaterali in cui l’Assemblea Generale sottolineava condanna e rifiuto delle misure economiche unilaterali. I cittadini siriani hanno subito una vera e propria catastrofe umanitaria tra parecchie discussioni sull’assistenza umanitaria, ma senza azioni, in contrasto con generosi finanziamenti dei Paesi petroliferi ai gruppi terroristici per acquistare armi per uccidere il popolo siriano e distruggergli il Paese. Paesi ed entità regionali e internazionali sono in realtà complico del terrorismo transnazionale.
Tali misure aggressive non faranno soccombere il popolo siriano all’agenda sionista-statunitense, volta a por fine alla resistenza all’occupazione israeliana e all’attuazione del cosiddetto “Affare del secolo”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente “Tutti i siriani combattono il terrorismo con la loro fermezza” Successivo La Siria e i suoi alleati