“Tutti i siriani combattono il terrorismo con la loro fermezza”

Hamda Mustafa, Syria Times, 20 maggio 2019

Il Presidente Bashar al-Assad inaugurava il Centro islamico internazionale al-Sham su terrorismo ed estremismo del Ministro dell’Uqaf. Il presidente è stato accolto al centro dal Ministro dell’Uqaf (Fondazioni religiose) Muhamad Abdusatar Assayad, dal Gran Mufti della Siria Ahmad Badradin Hasun, dal presidente dell’Unione degli studiosi Lavent Muhamad Tufiq Ramadan al-Buti, dal direttore del Centro Adnan al-Afyuni, Mufti di Damasco e da studiosi di alto livello. Dopo un giro nelle sezioni del centro, il Presidente al-Assad incontrava alcuni studiosi di Damasco che partecipavano all’inaugurazione. Il Presidente al-Assad affermava che la lotta a terrorismo ed estremismo in Siria iniziò anni fa, da quando il terrorismo è apparso in Siria. “Tutto il popolo siriano combatte terrorismo ed estremismo con la sua risolutezza, il nostro valoroso esercito ha combattuto il terrorismo prodotto dell’estremismo e i nostri studiosi hanno combattuto l’estremismo che produce il terrorismo”, dichiarava il Presidente al-Assad, sottolineando che l’apertura del centro rientra nella lotta anti-terrorismo del Paese. Il Presidente al-Assad aggiungeva che la situazione nella società siriana non è solo migliore di quanto fosse all’inizio della guerra, ma è persino migliore di prima della guerra. “Posso dire con assoluta certezza che la situazione è migliore e lo dico sulla base dei fatti”, dichiarava il presidente, aggiungendo che la guerra è stata una dura lezione per tutti i siriani e un duro shock che ha costretto tutti a riconsiderare e rivalutare gli elementi che hanno portato a tale guerra”. È vero che la guerra in Siria fu lanciata da elementi esterni, ma si basarono in questa guerra su elementi interni, aveva detto il Presidente Al-Assad sottolineando che questa revisione fece sì che i siriani, di tutte le categorie, aumentassero la comunicazione per conoscersi ulteriormente. “La lezione che abbiamo ricevuto da questa guerra ci ha insegnato come distinguere le cose: all’inizio della guerra o prima non potevamo distinguere tra religione e fanatismo, e questo per gli uomini di religione; non potevamo distinguere tra un religioso e un fanatico: alcuni pensavano che più spingessero al fanatismo più la religione era protetta, ma poi abbiamo iniziato a distinguere tra religione come fattore di costruzione e fanatismo come fattore di distruzione”. Il Presidente al-Assad chiariva, sottolineando “questo perché la situazione è migliore del periodo prima della guerra… oggi siamo più capaci di distinguere come società che non prima della guerra “.

L’estremismo non è un prodotto religioso… è un prodotto sociale
Il Presidente al-Assad continuava dicendo che l’estremismo non è un prodotto religioso, anzi, è un prodotto sociale, ma usa coperture, strumenti e titoli, e la religione è solo uno dei titoli dell’estremismo, perché c’è l’estremismo religioso, politico, ideologico e nazionale, nonché sociale basato sulle tradizioni. “Ciò che abbiamo sofferto durante questa guerra era legato all’estremismo religioso… come sapete, l’estremismo ha ricevuto l’attenzione del mondo dopo gli eventi dell’11 settembre a New York e il wahabismo e la sua macchina approfondirono tale immagine facendone una realtà”, dichiarava il Presidente al-Assad. “Persino il terrorismo in Siria non nacque dalle tradizioni siriane, proveniva dall’estero, divenendo una realtà nel Paese”, aggiunse il presidente, invitando i religiosi a fare del loro meglio per affrontare le lacune esistenti nella società siriana che producono l’estremismo. Il Presidente al-Assad notava che la lotta a terrorismo ed estremismo inizia dalla vera religione, ma la vera religione è vista solo in una società sana ed equilibrata, quindi, questo è qui dove il lavoro dovrebbe iniziare. Il Presidente al-Assad osservava la necessità di migliorare la morale nella società per proteggere la religione dalle distorsioni, osservando che l’etica può essere stimolata nella società col lavoro sociale che sia parallelo col vero lavoro religioso. “La vera religione ha bisogno di una società equilibrata. Alcuni che fraintendono la religione, pensano che la religione sia volta a rinunciare bisogni e desideri dell’uomo. Non è vero in quanto la religione è in completa coerenza coi bisogni e desideri dell’uomo, ma allo stesso tempo li organizza”, dichiarava il Presidente al-Assad, aggiungendo che questa contraddizione in cui vivono le persone crea squilibri che infine portano all’estremismo.

La religione ha bisogno di menti aperte
Il presidente continuava dicendo che la religione ha bisogno di menti aperte, perché le menti chiuse sono strette dalla comprensione limitata. La religione è ampia e profonda e le menti chiuse prendono dalla religione gli scarti mentre le menti aperte prendono l’essenza della religione, precisava chiarendo che le menti chiuse rendono la religione inaccettabile agli altri, portando così a società frammentate, mentre le menti aperte rendono la religione accettabile per tutti facendone un fattore di unità. Il Presidente al-Assad affermava che “la consapevolezza è l’unico modo per proteggere qualsiasi società o individuo da errori o deviazioni, perché ci dice se questo discorso è estremista o moderato… se questo discorso è logico e illogico, quindi, senza questa consapevolezza non possiamo proteggerci”. “Dobbiamo anche approfondire il dialogo, perché una religione senza dialogo non è altro che rituale vuoto, quindi dico che la religione è un sistema divino al servizio dell’umanità ed è legata a mente, psicologia e bisogni dell’uomo e senza capire questa psicologia non possiamo capire la religione”, aveva detto il Presidente al-Assad, che concluse dicendo che se la vera religione è il ponte che conduce alla moderazione, la società sana è il ponte che conduce alla giusta pratica della religione e che protegge la religione da deviazione o distorsione. Le sezioni del centro includono l’Istituto nazionale per la qualificazione degli Imam e predicatori in tutte le città, l’Istituto internazionale per le scienze arabe e religiose per chi desidera studiare le scienze religiose dei Paesi del Levante e la sezione sul Monitoraggio delle mentalità estremistiche. Include anche una sezione per combattere la mentalità estremista, un centro di ricerca scientifica, una biblioteca e una serie di auditorium.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Un commento su ““Tutti i siriani combattono il terrorismo con la loro fermezza”

  1. Yak il said:

    In una lunga intervista di qualche anno fa, prima ancora dell’intervento russo, Assad, fra i vari argomenti, toccò anche quello della religione, non in maniera filosofica o spirituale, ma concretamente riguardo alla religione rispetto alla guerra in Siria. Ammise con intento autocritico che incautamente, nel corso degli anni, il governo aveva negligentemente permesso che una generazione di imam formatisi all’estero, il particolare nei paesi del Golfo, avesse gestito le moschee, le preghiere e la predicazione portando valori e concezioni esterne alla cultura siriana. Evidentemente, e la creazione di questo centro ne è la conferma, si è imparata la lezione e non si vogliono ripetere certi errori.

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