La Russia acquisirà 76 caccia Su-57

Military Watch 17 maggio 2019

Secondo quanto riferito da una dichiarazione del Presidente Vladimir Putin, le Forze Armate della Russia intendono acquisire 76 caccia bimotore da superiorità aerea di nuova generazione Su-57 entro il 2028. Mentre la produzione in serie del Su-57 è stata posticipata, con aeromobili fabbricati ad un rateo estremamente basso di poco più di uno all’anno, sarà necessario un significativo ampliamento della produzione per soddisfare gli ordini crescenti. Non è chiaro quanti caccia Su-57 l’Aeronautica Militare russa intende mettere in servizio entro la fine degli anni 2020, o in quale fase della produzione i 76 caccia saranno presenti e quanti saranno in servizio entro il 2028. Il caccia dovrebbe sostituire molti Su-27 e derivati come il Su-30 in servizio nell’Aeronautica Militare russa, e possibilmente nell’Aviazione Navale. I primi caccia Su-27 entrarono in servizio nell’Aeronautica Militare Sovietica nel 1985, e mentre gran parte della flotta è stata aggiornata o è di recentemente produzione secondo lo standard di “4.ta+ generazione” come i Su-27SM2 e Su-27SM3, le versioni più vecchie probabilmente inizieranno ad essere ritirate dal servizio per essere sostituite dai Su-57 di nuova generazione entro la fine degli anni 2020.
Forse la domanda più importante sull’acquisizione è quale fase di sviluppo i caccia avranno raggiunto entro la fine del 2020 e se la Russia potrà dichiarare i caccia di sesta generazione con versioni avanzate basate su nuove tecnologie integrate. Mentre i prototipi del Su-57 integrano già varie tecnologie avanzate che non appaiono su altri caccia di quinta generazione come l’F-22 e i J-20 cinese, incluso il più avanzato sistema di spinta vettoriale mai progettato e sistemi di difesa laser contro i missili, nuove tecnologie sviluppate per l’aereo destinate a portarne le capacità alla sesta generazione. Mentre la Russia attualmente si affida a piattaforme di quarta generazione potenziate come MiG-31BSM, MiG-35 e Su-35 per affrontare gli aeromobili di quinta generazione occidentali, un derivato migliorato del Su-57 con capacità di nuova generazione appare fondamentale per contrastare i futuri caccia nordamericani della sesta generazione che entreranno in servizio negli anni 2020. Le tecnologie destinate ad essere integrate per potenziare il Su-57 comprendono sistemi ad armi laser, missili balistici ipersonici, missili aria-aria ipersonici, maggiore uso dell’intelligenza artificiale e speciali tute anti-g per i piloti consentendo al Su-57 di superare i limiti del caccia convenzionali.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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