Come Monsanto e Bayer guidano la politica USA sul Venezuela

Whitney Webb, Mint Press 6 maggio 2019

Mentre la crisi politica in Venezuela si sviluppava, molto fu detto sull’interesse manifestato dall’amministrazione Trump per la privatizzazione e lo sfruttamento delle riserve petrolifere venezuelane, le più grandi del mondo, dai giganti petroliferi nordamericani come Chevron ed ExxonMobil. Eppure l’influenza di un’altra famigerata compagnia nordamericana, Monsanto, ora controllata da Bayer, non veniva molto menzionata. Mentre numerose altre nazioni latino-americane sono diventate “libere del tutto” per l’azienda biotech ed affiliate, il Venezuela è uno dei pochi Paesi a combattere Monsanto e altri colossi agrochimici internazionali, e a vincere. Tuttavia, da quella vittoria, ottenuta dal governo chavista, l’opposizione venezuelana sostenuta dagli Stati Uniti lavora per annullarla. Ora, il governo parallelo di Juan Guaidó che tenta di prendere il potere col sostegno degli Stati Uniti, ci dice che i principali donatori politici di chi negli Stati Uniti fervidamente spinge al cambio di regime in Venezuela ha stretti legami con Monsanto e la proprietaria Bayer. Negli ultimi mesi, il prodotto più controverso e famigerato della Monsanto. il glifosato antiparassitario, denominato Roundup e legato al cancro da recenti sentenze negli Stati Uniti, minacciava il futuro finanziario di Bayer come mai prima, con una serie di nuovi processi che bussano alla porta della Bayer. Sembra che molte forze negli Stati Uniti che cercano di rovesciare il governo venezuelano sperano che un governo guidato da Guaidó fornisca alla Bayer un mercato tanto necessario per i suoi prodotti agrochimici e semi transgenici, in particolare quelli che ora subiscono divieti in Paesi di tutto il mondo, tra cui il Vietnam un tempo bombardato ed ancora avvelenato.

L’opposizione venezuelana sostenuta dagli Stati Uniti cerca di sovvertire la legge sui semi chavista e il divieto degli OGM
Nel 2004, l’allora Presidente Hugo Chávez sorprese molti quando annunciò la cancellazione dei piani della Monsanto per piantare 500000 acri di terra agricola con soia geneticamente modificata (GM). L’annullamento del contratto della Monsanto col Venezuela portò al divieto ad hoc per tutti i semi GM nel Paese, una mossa elogiata da gruppi di agricoltori locali e attivisti ambientali. In contrasto coi movimenti anti-GM sorti in altri paesi, la resistenza del Venezuela alle colture GM si basava sulle preoccupazioni per la sovranità alimentare del Paese e sulla protezione dei mezzi di sostentamento degli agricoltori. Sebbene il divieto non escludesse i prodotti GM dal Venezuela, dato che da tempo importava la maggior parte del cibo, in gran parte da Paesi tra i maggiori produttori mondiali di alimenti geneticamente modificati, un chiaro effetto impediva a Monsanto e altre importanti aziende agrochimiche e sementiere di guadagnare un significativo punto d’appoggio nel mercato venezuelano. Nel 2013 fu quasi approvata una nuova legge sui semi che avrebbe consentito la vendita di semi geneticamente modificati in Venezuela attraverso una scappatoia legale. Quella legge, creata da un membro del Partito socialista unificato del Venezuela (PSUV), fu ampiamente contestata da agricoltori, attivisti indigeni, ambientalisti e gruppi eco-socialisti portando alla trasformazione della legge in ciò che fu soprannominata “Legge sulle sementi del popolo”m approvata nel 2015, andando oltre il divieto originario del 2004 vietando non solo i semi GM ma diversi prodotti agrochimici tossici, rafforzando allo stesso tempo le varietà di semi locali creando l’Istituto nazionale delle sementi. Poco dopo che la nuova legge sui semi fu approvata nel 2015, l’opposizione venezuelana sostenuta dagli Stati Uniti guidata dalla Tavola rotonda dell’unità democratica (MUD), gruppo composto da numerosi partiti politici finanziati dagli Stati Uniti, tra cui Volontà popolare di Guaidó, prese il controllo dell’Assemblea nazionale. Fin quando la Corte Suprema del Venezuela non la sciolse nel 2017, i legislatori del MUD tentarono di abrogare la legge sui semi in diverse occasioni. Chi era favorevole all’abrogazione definiva “anti-scientifica” la legge e dannosa per l’economia. Nonostante la decisione della Corte Suprema del 2017, l’Assemblea nazionale continuava a riunirsi, ma l’ente non detiene alcun potere reale nell’attuale governo venezuelano. Tuttavia, se l’attuale governo venisse rovesciato e Guaidó, “presidente ad interim”, che è anche il presidente dell’Assemblea nazionale disciolta, arrivasse al potere, appare certo che la “Legge sui semi del popolo” sarà una delle prime leggi ad essere abrogata.

L’asse AEI
Alcune figure chiave e vocianti a sostegno degli sforzi dell’amministrazione Trump per rovesciare il governo venezuelano sono ben collegate a un particolare think-tank, l’American Enterprise Institute (AEI). Ad esempio, John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump e uno dei principali attori dell’aggressiva politica dell’amministrazione, fu un alto funzionario dell’AEI prima di diventare il massimo funzionario della sicurezza nazionale di Trump. In qualità di consigliere per la sicurezza nazionale, Bolton consiglia il presidente su politica estera e sicurezza nazionale, fornendo consulenze ai segretari di Stato e della Difesa. Negli ultimi tempi, fece pressione per un’azione militare in Venezuela, secondo i media. Un’altra figura chiave nella politica del Venezuela di Trump, Elliott Abrams, rappresentante speciale del dipartimento di Stato per il Venezuela, era regolarmente presente ai vertici dell”AEI ed ospite nelle conferenze e nei podcast. Secondo il segretario di Stato Mike Pompeo, l’attuale ruolo di Abrams gli conferisce “la responsabilità di tutto ciò che riguarda i nostri sforzi per ripristinare la democrazia” in Venezuela. Altre figure di spicco dell’amministrazione, tra cui il vicepresidente Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo, furono ospiti alla riunione “segreta” dell’AEI all’inizio di marzo. Come riferirono MintPress e altri media, Guaidó si dichiarò “presidente ad interim” del Venezuela per volere di Pence. Pompeo è anche intimamente coinvolto nella politica sul Venezuela di Trump quale principale consigliere del presidente negli affari esteri. Altri collegamenti coll’amministrazione Trump sono la segretaria all’istruzione Betsy DeVos, già nel consiglio di amministrazione di AEI. L’AEI fu a lungo parte fondamentale della dirigenza “neoconservatrice” impiegando noti neoconservatori come Fred Kagan, l’architetto dell'”assalto” iracheni, e Paul Wolfowitz, l’architetto della guerra in Iraq. Le loro connessioni coll’amministrazione di George W. Bush furono particolarmente degne di nota e controverse, poiché più di 20 impiegati dell’AEI ricevettero posizioni di prestigio sotto Bush. Molti, come Bolton, sono presenti ai vertici dell’amministrazione di Trump. Altri importanti funzionari di Bush aderirono all’AEI subito dopo aver lasciato il posto nell’amministrazione. Uno di questi era Roger Noriega, rappresentante degli Stati Uniti all’Organizzazione degli Stati americani (OAS) durante il fallito colpo di Stato del 2002 sostenuto dagli Stati Uniti, e divenne segretario di Stato aggiunto per gli affari dell’emisfero occidentale nel 2003-2005, dove fu estremamente influente sulle politiche dell’amministrazione nei confronti di Venezuela e Cuba. Dopo aver lasciato l’amministrazione Bush e aver aderito prontamente all’AEI, Noriega fece affermazioni infondate, ma mirate a dipingere il governo del Venezuela e Nicolas Maduro come minacce alla sicurezza nazionale, affermando che il Venezuela aiuta l’Iran ad acquisire armi nucleari ed ospita Hezbollah. Fece anche pressioni sul Congresso per sostenere il capo dell’opposizione Leopoldo López, mentore di Guaidó e capo del suo partito politico, Volontà popolare. Non solo, ma Noreiga collaborò con Martin Rodil, latitante venezuelano già impiegato del FMI, e José Cardenas, che prestò servizio nell’amministrazione Bush, fondando Visión Américas, società privata di valutazione del rischio e lobby assunta per “sostenere gli sforzi del settore privato honduregno per consolidare la transizione democratica nel Paese” dopo il colpo di Stato sostenuto dagli Stati Uniti nel 2009. Negli ultimi mesi, Noriega ed associati si concentravano molto sul Venezuela, con Cardenas che offriva consigli pubblici a Trump su come “accelerare l’uscita di Maduro”, mentre Rodil disse pubblicamente “di fare un accordo” se si aveva della sporcizia sul governo venezuelano. Mentre l’AEI è meglio nota per il suo estremismo, è anche promotrice di grandi interessi agricoli. Dal 2000 ospita numerose conferenze sulla promessa delle “biotecnologie” e dei semi geneticamente modificati fortemente promuovendo l’ex lobbista della Monsanto Jon Entine, loro sodale da diversi anni. L’AEI ha anche vecchie connessioni con Dow Chemical.
La ragione più probabile dell’interesse di AEI per la promozione della biotech, tuttavia, si può trovare nei collegamenti con Monsanto. Nel 2013, The Nation acquisì un documento dell’AEI del 2009 , ottenuto con un errore di archiviazione, non destinato alla divulgazione pubblica, che rivelava i principali donatori del think tank. La scheda, nota come “programma dei contributori”, rivelò che i principali donatori dell’AE all’epoca erano Donors Capital Fund e il miliardario Paul Singer. Il fondo di donatori, che rimane un importante contributo per l’AEI, è collegato agli interessi della Monsanto attraverso la vicepresidentessa del consiglio Kimberly O. Dennis, attualmente anche membro del Consiglio nazionale dell’AEI. Secondo l’AEI, il Consiglio nazionale è composto da “capi di imprese e comunità del Paese che impegnati a conseguire il successo dell’AEI e fungono da ambasciatori dell’AEI, fornendoci consulenza, intuizione e guida”. Dennis è la presidentessa esecutiva di lunga data della Searle Freedom Trust, fondata nel 1988 da Daniel Searle dopo la vendita della sua azienda farmaceutica, GD Searle and Company, alla Monsanto nel 1985 per 2,7 miliardi di dollari. I soldi che Searle vi ricavò furono usati per finanziare il trust che ora finanzia l’AEI e altri think tank di destra. Searle era anche vicino a Donald Rumsfeld, che per anni guidò GD Searle and Co. E fu segretario alla Difesa di Gerald Ford e George W. Bush. Searle era anche un fiduciario dell’Hudson Institute, che un tempo impiegava Elliott Abrams. Dopo che la società di famiglia, che guadagnò notorietà per la falsa ricerca sulla sicurezza del dolcificante aspartame o NutraSweet, fu venduta a Monsanto, i dirigenti di GD Searle vicini a Daniel Searle divennero importanti nell’azienda. Robert Shapiro, avvocato da tempo della GD Searle e capo della divisione NutraSweet, divenne vicepresidente, presidente e amministratore delegato della Monsanto. In particolare, il nipote di Daniel Searle, D. Gideon Searle, era fiduciario dell’AEI fino a poco tempo fa.

Perché uno come Marco Rubio aumenta la quota in Bayer mentre gli altri fuggono?
Eppure, è il principale donatore individuale di AEI a essere notato dalla divulgazione accidentale dei “programmi dei contributori”, il più eloquente sugli interessi biotecnologici privati che guidano la politica venezuelana dell’amministrazione Trump. Paul Singer, controverso gestore di hedge fund e miliardario, è da tempo un importante finanziatore delle cause neoconservatrici e sioniste, finanziando Foreign Policy Initiative (FPI), successore del Progetto per un nuovo secolo americano (PNAC); e la Fondazione per la difesa delle democrazie (FDD), neoconservatrice e islamofobica, oltre all’AEI. Singer è in particolare uno dei principali donatori politici del senatore Marco Rubio (R-FL) intimamente coinvolto nel caos in Venezuela. Fu definito uno degli architetti dell’attuale politica di cambio di regime dell’amministrazione, e il principale donatore della campagna presidenziale di Rubio, nonché figura chiave del controverso “dossier” su Donald Trump compilato da Fusion GPS. Infatti, Singer fu la prima persona a noleggiare Fusion GPS per una “ricerca dell’opposizione” su Trump. Tuttavia, Singer ha in gran parte evitò molte indagini sul suo ruolo nella creazione del dossier, probabilmente perché divenne un finanziatore chiave di Trump dopo la vittoria elettorale nel 2016, dando 1 milione al fondo d’inaugurazione di Trump. Singer ha una storia leggendaria in Sud America, sebbene fu relativamente tranquillo riguardo al Venezuela. Tuttavia, un manager di lunga data dell’hedge fund di Singer, Jay Newman, recentemente dichiarava a Bloomberg che un governo guidato da Guaidó riconoscerebbe che i creditori stranieri “non sono il nemico” e suggeriva che Newman valutasse se aderire al crescente “elenco dei veterani delle obbligazioni che hanno già iniziato a comprare posizioni, anticipando la ristrutturazione del debito da 60 miliardi una volta che Guaidó, appoggiato dagli Stati Uniti, riuscisse a cacciare il Presidente Nicolas Maduro e prendere il controllo”. Inoltre, Washington Free Beacon , finanziato da Singer, era sostenitore della politica di cambio di regime dell’amministrazione Trump in Venezuela. Oltre a ciò, la Elliott Management Corporation di Singer diede a Roger Noriega, ex-assistente segretario di Stato per gli affari dell’emisfero occidentale di Bush, 60000 dollari nel 2007 per fare pressione sulla questione del debito sovrano e per la “difesa federale a favore degli investitori statunitensi in America Latina”. Quando Noriega era nel libro paga di Singer, scrisse articoli che collegavano Argentina e Venezuela al programma nucleare inesistente dell’Iran. A tempo, Singer perseguiva aggressivamente il governo argentino nel tentativo di ottenere denaro col default del Paese sul debito sovrano. Mentre Singer stava zitto sul Venezuela, prese decisioni commerciali che preoccuparono, come aumentare significativamente la partecipazione alla Bayer. Questa mossa sembrava in contrasto coi problemi finanziari di Bayer, risultato diretto di numerosi casi giudiziari riguardanti il legame tra glifosato della Monsanto e cancro. La prima sentenza che segnalò problemi per Monsanto e la nuova casa madre Bayer si è ebbe ad agosto, ma Singer aumentò la partecipazione nella società da dicembre , anche se era già chiaro che i problemi finanziari di Bayer in relazione ai casi di glifosato stavano solo iniziando. Dall’inizio dell’anno, i problemi di Bayer con la fusione di Monsanto peggioravano e l’amministratore delegato della Bayer affermava che le azioni legali “influenzavano in maniera massiccia” i prezzi delle azioni e le performance finanziarie dell’azienda.

Imporre l’apertura di un nuovo mercato al RoundUp
Parte dell’interesse di Singer per Bayer potrebbe riguardare il Venezuela, dato che il “Piano País” di Juan Guaido per “salvare” l’economia venezuelana include un focus sul settore agricolo del Paese. In particolare, prima del Chavismo, la produttività agricola e gli investimenti nel settore agricolo venivano dopo la produzione di petrolio, col 25% delle terre venezuelane utilizzate a scopi agricoli, nonostante il fatto che la nazione abbia ricche terre coltivabili. Il risultato fu che il Venezuela doveva importare gran parte del cibo, la maggior parte da Colombia o Stati Uniti. Con Chávez e il suo successore Maduro, ci fu la rinnovata attenzione all’agricoltura su piccola scala, la sovranità alimentare e l’agricoltura biologica. Tuttavia, se Maduro venisse spodestato e Guaidó attuasse il suo “Piano País”, l’intimità dell’opposizione con le corporazioni straniere, gli interessi dei golpisti statunitensi con Bayer/Monsanto, e gli sforzi dell’opposizione per rovesciare il divieto ai semi GM suggeriscono che si aprirà un nuovo mercato ai prodotti di Bayer/Monsanto, in particolare il glifosato. Il Sud America fu a lungo un mercato chiave per Monsanto e, poiché i problemi della società crebbero prima della fusione con Bayer, divenne l’ancora di salvezza per l’azienda per le normative ambientali e per i consumatori meno severe che in molti Paesi occidentali. Negli ultimi anni, quando i governi sudamericani aprirono i loro Paesi a politiche “di mercato” nei settori agricoli, la Monsanto fece i milioni. Ad esempio, quando il Brasile cercò di espandere gli investimenti in biotecnologia (vale a dire semi GM) nel 2012, la Monsanto vide aumentare del 21% le vendite di semi di mais GM, generando 1 miliardo di profitti. Un simile scenario ora è necessario più che mai per Bayer/Monsanto, in quanto i problemi legali gli hanno fatto crollare i profitti lo scorso anno. Coi Paesi del mondo che ora soppesano il divieto al glifosato a causa dell’ascesa del contenzioso sui legami chimici col cancro, Bayer ha bisogno di un nuovo mercato per la sostanza chimica ed evitare la rovina finanziaria. Dato che Singer ha ora una partecipazione significativa nella compagnia, lui, insieme a politici e think tank che finanzia, potrebbe vedere la promessa della fine del divieto anti-OGM da un governo guidato da Guaidó. Inoltre, dato che il principale consigliere di Guaidó vuole che l’amministrazione Trump abbia un ruolo diretto nel governare il Venezuela se Maduro venisse estromesso, sembra probabile che Singer sfrutto le sue connessioni per tenere a galla Bayer/Monsanto tra le crescenti polemiche sul glifosato. Un simile comportamento di Singer difficilmente sorprenderà dato che i media finanziari internazionali lo definiscono “spietato opportunista” ed “eccessivamente aggressivo”. Tale risultato sarebbe in linea coll’aumento dei margini di profitto per Monsanto e società collegate che ne seguivano l’espansione in Paesi che subirono i colpi di Stato sostenuti dagli Stati Uniti. Ad esempio, dopo il colpo di Stato appoggiato dagli Stati Uniti in Ucraina nel 2014, i prestiti concessi all’Ucraina da Fondo monetario internazionale e Banca mondiale costrinsero il Paese ad aprire ed espandere l’uso di “biotecnologie” e colture GM, e la Monsanto, in particolare, fece milioni di dollari poiché il divieto del precedente governo sulle sementi GM e sui prodotti agrochimici associati fu tolto. Se Maduro viene estromesso, è probabile che si verifichi uno scenario simile in Venezuela, dato che il governo guidato da Guaidó ha reso nota l’intenzione di indebitarsi pesantemente con tali istituzioni, pochi giorni dopo essersi dichiarato “presidente ad interim”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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