Israele è troppo debole per scatenare una guerra

Sayad Hasan, FRN 5 maggio 2019

Si tratta del discorso importante del 22 aprile, confermando oltre ogni dubbio Marwa Osman, che FRN aveva citato direttamente, contro le cosiddette “affidabili fughe” pubblicate dalla stampa kuwaitiana, da un ribelle cambicasacca e dall’ex-sostenitore della resistenza Elijah J. Magnier. Al tempo, gli osservatori che non sapevano l’arabo e non ascoltavano Nasrallah, erano divisi su come interpretare l’ultimo atto della guerra di informazioni da parte di un rinnegato. I lettori di FRN erano confusi, data la passata affidabilità di Magnier, e non sapevano come interpretare la valutazione molto chiara della situazione da parte della Dr.ssa Osman. In effetti Magnier fu una fonte affidabile di informazioni e analisi sulla Resistenza… fino al fatidico giorno di fine aprile. Mentre FRN aveva assoluta fiducia nella valutazione della Dr.ssa Osman, e l’avevamo riportato tale, il seguito chiarirà eventuali dubbi su ciò che realmente accadde il 22 aprile. Sì, state attenti ai media, persino ai giornalisti che si atteggiano ad amici della Resistenza. J. Flores

Discorso del Segretario Generale di Hezbollah Sayad Hasan Nasrallah, 22 aprile 2019, in occasione dell’anniversario della nascita dell’Imam al-Mahdi e del 34° anniversario della Scout Foundation Imam al-Mahdi.
Trascrizione:
[…] Il mio secondo punto riguarda la (prospettiva di una) guerra israeliana (contro il Libano). Generalmente, quando una fonte pubblica dichiarazioni (sensazionalistiche e fuorvianti) (su Hezbollah), anche se mi riguardano personalmente, non ne faccio commenti, né i miei fratelli (Hezbollah), perché in realtà si dicono troppe cose su di noi: dichiarazioni, articoli di stampa o scientifici, analisi, ecc., la maggior parte sbagliata o basata su informazioni false (soprattutto) animate da cattive intenzioni nei nostri confronti, ecc. (Se dovessimo smentire tutto, non saremmo più il Partito di Dio, ma il Partito della Confutazione). Ma oggi sono costretto a reagire a ciò che è stato pubblicato due giorni fa su un giornale kuwaitiano, perché sfortunatamente i media nel nostro Paese hanno ampiamente riportato tali dichiarazioni (assurde). È vero che era sabato e domenica, e sembra che non avessero altro da fare, quindi trasmisero tali informazioni (ancora e ancora), nonostante il fatto che questo tipo di notizie (false) ci siano ogni giorno. Questo divenne virale sui social network, e anche alcuni eminenti, cari e intimi amici ne furono influenzati pubblicandovi articoli. Ad ogni modo, lasciatemi commentare ciò, perché riguarda tutti i libanesi, ed anche la regione.
Ciò che fu pubblicato era completamente falso e tornerò sul contenuto di queste (presunte) osservazioni. E fu pubblicato in un momento particolarmente lesivo. Il contenuto di tali informazioni è sbagliato e il calendarioparticolarmente dannoso (per il Libano). Parliamo del contenuto. Non ho mai fatto le affermazioni a me attribuite. Non ho mai detto, né in una riunione interna ristretta o estesa, né durante una riunione diretta, né l’ho nemmeno detta, non ho mai detto che ci sarebbe stata una guerra israeliana contro il Libano questa estate. Mai. Neanche come pensiero, non l’ho mai pensato. Non ho parlato né della certezza della guerra, né della sua probabilità, né dell’aspettativa di una simile guerra. Questo non è accaduto in alcun incontro interno. Sono categorico. Ritornerò su questo punto. Allo stesso modo, non ho mai detto in alcuna riunione interna che se dovesse accadere una guerra, non sarei tra voi (perché Israele mi avrebbe ucciso). Come potrei predire il futuro? Come potrei sapere se sarò ancora vivo? La vita e la morte sono nelle mani di Dio, Onnipotente e Celebrato.
Permettimi di scherzare un po’. Al contrario, se dobbiamo cercare l’opinione dei veggenti, lo dico perché a quell’epoca alcuni si arrabbiarono per tali previsioni in precedenza, permettetemi di replicare, sulla stessa base (la divinazione del giornale kuwaitiano), che alcuni di tali visionari predissero che avrei vissuto per molto, molto tempo, che sarei rimasto con voi, naturalmente col permesso di Dio Onnipotente e Celebrato, e che non sarei stato ucciso da Israele, ma che sarei stato tra coloro che entravano in Palestina (completamente liberata) pregando nella Moschea di al-Quds (Gerusalemme), ecc. Questa predizione vi va bene? Tali previsioni esistono, quindi dovreste menzionarle anche perché siete chiaramente intenti a fare profezie (e non dare informazioni valide). No, non ho mai detto niente del genere, e non ho mai detto in alcun momento che il nostro fronte sarà distrutto, che la nostra seconda linea sarà distrutta… Mio Dio, parlate di un vero massacro, di un cataclisma! La prima linea sarebbe stata distrutta, la seconda pure e la terza riga avrebbe dovuto sopportare il peso (dei combattimenti)… Raccomando questo giornale (kuwaitiano) di reindirizzare l’autore di tale (assurdità), che non conosco, verso la carriera di scrittore nei film di fantascienza. Il contenuto di tale articolo era assolutamente insensato e non aveva assolutamente alcun fondamento nella realtà. Ho un’ultima cosa da dire sul contenuto di tali commenti (falsamente attribuitimi): in generale, anche nelle nostre riunioni interne, eseguiamo ciò che chiamiamo valutazione della situazione. Valutiamo se una guerra (d’Israele) sia preparata (contro il Libano). Come Resistenza, la nostra posizione militare e difensiva deve sempre basarsi sulle stime più pessimistiche. Chiediamo sempre ai nostri fratelli (del comando militare) di essere costantemente preparati al peggio, perché la loro responsabilità non è l’analisi politica (sulla probabilità di un’aggressione). Dobbiamo essere costantemente preparati ad affrontare il peggio. Ma non c’era discussione su aspettative e probabilità (di guerra).
Comunque, a causa dell’atmosfera a cui rispondo, mi permetterò di esprimere la mia opinione personale, senza attribuirla ad Hezbollah nel complesso. Certo, non affermiamo nulla con certezza e non rifiutiamo categoricamente alcuna possibilità. Al contrario, dato che queste parole mi sono attribuite, personalmente, considero molto improbabile una guerra israeliana contro il Libano. Questa è la mia opinione personale. Ed è quello che dico in alcuni incontri (di alto livello), con due o tre persone, quando mi viene chiesta la mia opinione. Dico anche (ai comandanti di Hezbollah) che quello che penso non dovrebbe essere importante per loro perché, da militari, devono essere costantemente preparati al peggio. Ma insistono per sapere la mia opinione. Personalmente, tendo a considerare un’aggressione (israeliana) assai improbabile. Ho le mie ragioni, naturalmente, e questo verdetto deriva dalla mia analisi. Per definizione, un’analisi può essere giusta o sbagliata. Le mie ragioni sono: mancanza di preparazione del fronte interno israeliano, come dimostrato dagli eventi passati. Nonostante tutte le trombe israeliane sulla loro capacità di affrontare i missili nemici, abbiamo visto come due missili sparati da Gaza per sbaglio (mandavano in frantumi tale finzione) colpendo le vicinanze di Tel Aviv. Poi un missile sparato per errore da Gaza colpiva il nord di Tel Aviv. Ma tutte le misure di sicurezza israeliane (Iron Dome e Patriot…) erano assolutamente impotenti. E gli stessi israeliani (militari e analisti) affermavano che il fronte interno israeliano non è pronto.
Qualunque ipotetica guerra israeliana, per raggiungere gli obiettivi, richiede un’operazione a terra. Il tempo in cui l’Aeronautica bastava per vincere la guerra è finita: oggi è una realtà militare basilare accettata in tutto il mondo. Se Israele vuole lanciare una guerra, per poter raggiungere gli obiettivi è costretto a lanciare un’offensiva di terra. E ovunque in Israele continuano a ripetere che la fanteria israeliana non può ingaggiare una guerra. Molte ragioni ci portano a… personalmente ad essere propenso all’improbabilità di questa scelta. Attualmente, gli israeliani puntano le loro speranze su qualcos’altro. Dicono che non è necessario lanciare una guerra finché i signori Trump e Pompeo sono con loro, e concluderò il mio intervento con la conferenza stampa di oggi di Pompeo (sull’Iran). Gli Stati Uniti cercano di far morire di fame il mondo (per sottoporlo ai loro diktat): vogliono far morire di fame l’Iran, la Siria, i movimenti della Resistenza, il Venezuela, affamano il mondo intero (con le loro sanzioni). Pertanto, Israele dice che dato che hanno la possibilità di morire di fame e impoverire Hezbollah, e vederci alla fine scomparire a causa della nostra (presunta) crisi finanziaria o, come dicevano certi funzionari israeliani, vederci vendere le nostre armi e i missili per potere comprare il pane, non c’è bisogno della guerra (secondo loro).
Ad ogni modo, non entrerò nei dettagli ora, ma sono stato costretto a dire tutto questo, perché la sfortuna di alcuni fa la felicità di altri. Voglio dire, sono stato costretto a dire questo perché tali (falsi) commenti attribuitimi ebbero un effetto negativo e ingiustificato tra alcuni (pro-Hezbollah), alcuni politici e molti analisti. Ma se devo parlare di questo problema non dal punto di vista delle aspettative e delle probabilità (della guerra, ma con certezza), vi dico quello che vi ho sempre detto, che Israele è un avido nemico la cui natura sono cospirazione, inganno e tradimento, e quindi ogni possibilità va presa in considerazione nei nostri calcoli. Non possiamo permetterci di fare affidamento su un’analisi particolare (nelle nostre azioni difensive, dobbiamo essere sempre pronti a trattare anche coll’improbabile e inaspettato). Per quanto riguarda i tempi particolarmente lesivi di tali false dichiarazioni, è perché siamo ad aprile e sta per iniziare la stagione estiva. Perché qualcuno dovrebbe fabbricare e trasmettere tali affermazioni infondate che mi sono state attribuite, l’opposto della verità? Perché tali commenti si sono diffusi così rapidamente e così ampiamente commentati? Invito i media, invito (ad essere cauti): O fratelli, parlo (regolarmente) in TV, e lo faccio abbastanza spesso, a Dio piacendo, e abbiamo organismi ufficiali che esprimono l’opinione di Hezbollah. È tutto ciò che serve (a diffondere informazioni ampiamente false)? Se qualcuno scrive questo e quello su chi gli ha detto quello e questo e che così riferendo che avrebbe detto una cosa del genere, durante una riunione interna e quindi, senza alcuna ricerca o conferma affidabile su questo rapporto, lo daremmo per scontato costruendovi analisi, posizioni, ecc.? Ciò danneggia gravemente il Paese (togliendo potenziali turisti, avendo un impatto negativo sull’economia, ecc.), specialmente con tale tempismo.
Vorrei lanciare un avvertimento al riguardo (e spero in una maggiore cautela dai media). In tali questioni, a volte vine semplicemente trascurato dai giornalisti, che non hanno necessariamente cattive intenzioni o pensieri, ma a volte è una campagna deliberata, coordinata e progettata per nuocere (a Libano ed Hezbollah), ed è per questo che dobbiamo sempre controllare accuratamente e garantire la validità delle informazioni. Non affrettatevi a far circolare o commentare informazioni (soprattutto sensazionaliste) senza conferme (da una fonte affidabile). Ad esempio, pochi giorni fa… Non importa, darò dei nomi. Se vedete al-Arabiya… Io non lo faccio, ma quelli che m’informano sì. Tale canale televisivo parla di scontri tra forze iraniane e forze russe ad Aleppo. Poi (ci dice che) le forze iraniane e russe si scontrano a Dayr al-Zor e che Hezbollah è coinvolto nei combattimenti. E (vediamo costantemente tali) notizie e altre (informazioni simili) sul banner a scorrimento (nella parte inferiore dello schermo). Queste sono solo menzogne, senza alcun fondamento. In realtà, vogliono creare un’atmosfera dove due mesi prima parlano di combattimenti (tra gli alleati di Damasco), preparando il terreno, parlando di presunta competizione, maggiore sensibilità, inimicizia ed ostilità tra Iran e Russia, alleati della Siria. Poi parleranno di combattimenti, dopo tale preparazione dell’opinione pubblica. Ma vi dico che tutto questo non ha basi nella verità. Piuttosto, l’attuale cooperazione tra gli alleati sul terreno in Siria è positiva come in passato e in alcun modo degradata. Certo, potrebbero esserci delle differenze politiche qua e là, ma non importacano e non lasceranno alcuna traccia sulla cooperazione sul terreno, per non parlare del fatto che questi alleati si ucciderebbero a vicenda!
Al-Arabiya (e simili) non riportano gli eventi reali, ma quello che sperano di vedere accadere. Questo non è un notiziario ma un media che produce informazioni (false) e riporta speranze e illusioni. Questo è il motivo per cui dobbiamo essere vigili con tutto ciò che viene detto e scritto, specialmente se riguarda Hezbollah. Perché siamo particolarmente presi di mira. Ad esempio, alcuni giorni o settimane fa, quando i media parlarono molto del fatto che le sanzioni (statunitensi) si estendessero al Presidente della Camera dei Deputati (Libanese), Sua Eminenza Nabih Berri e ai nostri fratelli di Movimento Amal, libero movimento patriottico e tutti gli altri nostri amici e alleati… Ma tutto ciò non aveva alcun fondamento. Fu fabbricato da politici e giornalisti per la guerra che sperano di vedere combattuta (contro Hezbollah). Desiderano ardentemente, desiderano e sperano che l’amministrazione nordamericana faccia una cosa del genere, e promuovono tale idea. Ma non ha fondamento. Siamo quindi presi di mira (permanentemente).
È passato del tempo che … ad Hezbollah, da qualche tempo che, a causa delle condizioni della sicurezza e della guerra in Siria, non avevamo ul nostro Congresso interno. A determinati intervalli (sei mesi, un anno, un anno e mezzo), apportiamo alcuni cambiamenti tra i nostri leader. Alcuni nostri fratelli sono trasferiti da una responsabilità all’altra (all’interno di Hezbollah), e a volte è una responsabilità più importante. In tali occasioni, c’è sempre qualcuno che (malignamente) dirà che, nella lotta alla corruzione, Hezbollah licenziava questo e quello (del gruppo di Hezbollah). Questo sono oppressione, accuse infondate, diffamazione, menzogne e attacchi ai nostri fratelli, i nostri fratelli semplicemente spostati da una posizione all’altra, e che fanno parte dei nostri combattenti d’élite, dei nostri fratelli che si sacrificano (per la nostra causa), e hanno assunto (pesanti) responsabilità (con onore e successo) per decenni. Hanno passato molti anni lavorando con totale dedizione.
Quindi qualsiasi persona, giornale, rivista o sito web che appaia dal nulla, mettendosi comodo si permette d’insultare grandi combattenti, cari e vicini fratelli, col pretesto del minimo cambiamento nella nostra organizzazione, anche se è naturale accada, come in tutti i gruppi o organizzazioni, sostenendo che avveniva all’interno della lotta alla corruzione. Con noi, una persona corrotta non viene spostata da una posizione all’altra, ma completamente esclusa da Hezbollah. Il fatto che questo o quello sia passato da una posizione all’altra è naturale in qualsiasi organizzazione. Ciò che vorrei dire, e ciò che spero a tal riguardo, è che tutto ciò che è scritto, specialmente su alcuni media libanesi e arabi, e specialmente del Golfo, dovrebbe essere letto con la presunzione delle cattive intenzioni (da parte loro, cioè leggerli con sospetto), e va controllato. (L’esperienza) ci ha insegnato a controllare sempre (la veridicità delle informazioni).
Oggi, o meglio ieri sera, mi fu data un’informazione (considerata attendibile) dai siti web dei media che il ministro della Giustizia israeliano, parlo del nemico!, il ministro della Giustizia israeliano, che questo o quello, avrebbe detto in un discorso all’AIPAC che gli arabi del Nord Africa (Algeria, Tunisia, Marocco), Paesi e popoli arabi dovevano essere liquidati e sterminati, ecc., e che Israele se ne sarebbe occupato, perché nemici d’Israele. Anche se (i commenti sono attribuiti) al nemico, e io stesso fui vittima di false informazioni alcuni giorni fa, avevo paura di commentarlo, per poi scoprire che era tutto falso. Così chiesi ai nostri fratelli che seguono (quotidianamente) i media ebraici di cercare sui giornali e siti web israeliani per scoprire se fosse vero, ma la loro ricerca scopriva che tali presunte affermazioni erano infondate. Anche se fosse stato vero, ciò avrebbe causato uno scandalo nel mondo arabo e dato impulso positivo a Hezbollah (per popolarità e la Resistenza che difende). Ma dovremmo, solo perché i media riferirono commenti in linea a ciò che pensiamo e desideriamo (sentire), condannare il nostro nemico diffondendo (falsità)? Anche con le (dichiarazioni sul) nemico, dobbiamo essere cauti e cauti. Anche col nemico! Spero che tutti siano più attenti a questi problemi. […]

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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