Il valzer dei satelliti russi sul Venezuela scaccia lo spettro della guerra

Valentin Vasilescu, Reseau International 1 maggio 2019

Alcuni satelliti militari russi si muovono in orbite ellittiche allungate ad un’altitudine di 39700 km. I satelliti osservano quasi sempre determinate aree geografiche delle dimensioni di un continente. Il satellite di questo tipo ha un diametro di 2,7 m, una lunghezza di 7 m e una massa 5-6 tonnellate. Il satellite ha anche motori a razzo, con cui cambiare la traiettoria iniziale. Quando il contingente militare russo sbarcò a Caracas, fu osservato un cambiamento nell’orbita di diversi satelliti militari russi. Alcuni appartengono alla rete che monitora le emissioni elettromagnetiche dei mezzi da combattimento terrestri e navali statunitensi. Allo stesso tempo, i satelliti hanno anche equipaggiamento radar che identifica coordinate e tipo di bersaglio. Altri fanno parte della rete satellitare di ricerca ottica, con telescopi ad alta risoluzione per gli spettri visivi e infrarossi. Questi satelliti rilevano persino il lancio di missili cruise da sottomarini sommersi. Seguono la rotta del missile e possono determinarne i probabili bersagli. I parametri orbitali di questi satelliti furono modificati da Mosca per osservare le basi navali e le navi militari statunitensi che parteciperebbero all’invasione del Venezuela. Questo fatto inedito equivale a un avvertimento agli Stati Uniti che la Russia agirà in caso di un attacco al Venezuela.
A causa del traffico pesante nel Canale di Panama, gli Stati Uniti non possono trasportare i loro pesanti mezzi bellici nel continente su rotte terrestri. Pertanto, i carri armati statunitensi saranno pre-posizionati sulla base offensiva della Colombia da navi classe Watson appositamente costruite. Questi convogli di navi mercantili saranno seguiti dalla fase d’imbarco nei porti dai satelliti russi per tutta la rotta. Va notato che i porti della Colombia sono alla portata dei missili anti-nave Bastion e Kh-59MK2 di produzione russa dell’esercito venezuelano. Inoltre, il Venezuela potrebbe ricevere missili antinave Kalibr in caso d’imminente invasione. I missili Kalibr hanno una gittata di 1500 km. L’affondamento delle cinque navi classe Watson significherebbe la perdita di 80000 tonnellate di carico, cioè due divisioni corazzate statunitensi, sapendo che per l’invasione servono quattro divisioni statunitensi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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