Il petrolio dell’Iran affligge i legami tra India e Stati Uniti

Zhang Jiadong, Global Times, 29/4/2019

Gli Stati Uniti hanno recentemente annunciato che non prorogheranno le esenzioni alle sanzioni degli importatori di petrolio dall’Iran, sostenendo che tutti gli acquirenti dovranno porre fine alle importazioni dall’Iran o essere soggetti a sanzioni statunitensi dal 2 maggio. Considerato che l’Iran è un importante partner energetico e commerciale dell’India, la mossa degli Stati Uniti influenzerà molto probabilmente i legami USA-India. L’India si affida alle importazioni per l’80% della domanda di petrolio. Prima che gli Stati Uniti si ritirassero dall’accordo nucleare iraniano, l’Iran era il terzo fornitore di petrolio dell’India. In precedenza, gli Stati Uniti concessero le esenzioni all’India, secondo cui, dal marzo 2019, l’India doveva limitare l’acquisto mensile di petrolio dall’Iran a 1,25 milioni di tonnellate, equivalenti al 70% di quello che l’India importava prima che Washington lasciasse l’accordo nucleare con l’Iran. Questo era sopportabile per l’India. Ancora più importante, importando petrolio dall’Iran, l’India risparmia circa un quarto dei costi combinati a causa delle condizioni favorevoli come prezzi, trasporti ed assicurazione. Sulla base delle esenzioni, il petrolio iraniano non doveva essere scambiato in dollari USA per timore che i proventi delle esportazioni dell’Iran venissero utilizzati per finanziare il terrorismo internazionale. L’India deve pagare l’Iran in rupie, depositati in un conto speciale in India, che l’Iran usa per acquistare forniture umanitarie come riso e medicinali dall’India. Per l’India, questa situazione era vantaggiosa. A giudicare dall’attuale situazione politica degli Stati Uniti, è improbabile che il Paese compensi l’India economicamente. Gli esportatori di petrolio statunitensi sperano di cogliere l’opportunità di espandere le esportazioni in India. Tuttavia, i loro termini commerciali non sono attraenti mentre il volume degli scambi è limitato. Né l’India vuole che la sua sicurezza energetica sia dettata dagli Stati Uniti. Pertanto, una volta scadute le esenzioni, i costi di importazione del petrolio dell’India e i pagamenti in dollari USA aumenteranno e le entrate dalle esportazioni diminuiranno. A quel punto, la stabilità economica e del tasso di cambio dell’India saranno sottoposti a forti pressioni. Inoltre, se gli Stati Uniti stringessero le sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniane, spingerebbe verso l’alto i prezzi internazionali del petrolio, aumentando così la spesa globale dell’importazione di petrolio dell’India. Una volta compromessi gli interessi economici dell’India, le relazioni tra India e Stati Uniti saranno sicuramente ferite. Inoltre, la cooperazione tra Stati Uniti e India su questioni come l’Afghanistan sarà ostacolata. Le relazioni tra India e Iran trascendono il commercio del petrolio. Le due nazioni condividono anche consenso strategico di lungo termine su Afghanistan e Pakistan. L’Iran spera di rafforzare i legami coll’Afghanistan.
Allo stesso modo, l’India spera anche di raggiungere l’Afghanistan attraverso l’Iran estendendo l’influenza sull’Asia centrale. Secondo The Economic Times, l’India ha “impegnato 3 miliardi di dollari in assistenza all’Afghanistan dal 2001”, in modo da coltivarne la buona volontà nei confronti dell’India. Inoltre, l’India investe nel porto iraniano di Chabahar per costruire un nuovo collegamento tra India e Afghanistan attraverso il porto e avere più stretti collegamenti tra i due Paesi. Ora, gli Stati Uniti annunciavano il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, mettendo a repentaglio la stabilità dell’Afghanistan e gli investimenti dell’India nel Paese. Inoltre, le sanzioni statunitensi ostacolerebbero la cooperazione tra India ed Iran sul porto di Chabahar. Tutto ciò potrebbe indebolire il rapporto tra India e Iran, ostacolare la cooperazione nella difesa USA-India in Afghanistan e la lotta al terrorismo iniziata cogli attacchi dell’11 settembre. Le divergenze tra Stati Uniti e India sull’Iran compromettono le loro relazioni strategiche e la comprensione reciproca. L’India mantiene una stretta cooperazione militare cogli Stati Uniti ed è coinvolta nella strategia indo-pacifica di Washington. Tuttavia, i cambiamenti politici degli Stati Uniti sulla questione nucleare iraniana preoccupano l’India sugli interessi reali di Washington, la strategia a lungo termine e l’incertezza legata ai rapporti cogli Stati Uniti. Molti indiani credono che gli Stati Uniti non si preoccupino di interessi e strategia dell’India, ma semplicemente intendono utilizzare New Delhi per contenere Pechino. Dicono che l’India è una pedina strategica degli Stati Uniti ma non un partner. C’è risentimento tra alcuni indiani perché gli Stati Uniti chiedono che l’India tagli i legami coll’Iran ma continuano ad assistere il Pakistan senza considerare i sentimenti dell’India. Infatti, dallo scorso anno l’India si distanziava dalla strategia degli Stati Uniti sull’Indo-Pacifico e ripristinava indipendenza ed autonomia strategica. Anche le gelide relazioni dell’India con Russia e Cina sono migliorate. Probabilmente, le relazioni USA-India saranno normali e sostenibili solo nell’ambito del quadro multilaterale.

L’autore è un professore del Centre for American Studies, Università di Fudan.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Washington e le sue guerre contro l'umanità Successivo Libia, l'Esercito Nazionale avanza mentre gli islamisti collassano