Putin sollecita a rifiutare il protezionismo degli USA e ad aderire della Via della Seta

PressTV, 27 aprile 2019

Il Presidente Xi Jinping e l’omologo Vladimir Putin chiedevano ai leader mondiali di respingere le politiche protezioniste degli Stati Uniti e di aderire all’Iniziativa Fascia e Via (BRI). Parlando l’ultimo giorno del vertice BRI a Pechino, Xi chiedeva ai leader di 37 nazioni di Asia, Africa, Europa e America Latina “di costruire un’economia mondiale aperta e respingere il protezionismo”. Le sue osservazioni erano un evidente colpo al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che aveva lanciato guerre commerciali contro la Cina e molti altri Paesi. La politica estera di Xi intende reinventare l’antica Via della Seta per collegare Asia Europa ed Africa attraverso massicci investimenti in progetti marittimi, stradali e ferroviari, con centinaia di miliardi di dollari in finanziamenti da banche cinesi. “Dobbiamo incoraggiare la piena partecipazione di più Paesi e aziende, espandendo così gli interessi comuni”, aveva inoltre detto ai leader che partecipavano all’evento.

La BRI fa crescere l’Eurasia: Putin
Rivolgendosi al forum, Putin chiese una risposta globale a protezionismo, sanzioni unilaterali e “guerre commerciali” con velata denuncia degli Stati Uniti. “L’ascesa del protezionismo nella sua forma più pericolosa, che al momento viene spesso usato illegittimamente come restrizioni unilaterali per aggirare il Consiglio di sicurezza dell’ONU o, peggio, come guerre commerciali”, ha detto. “Pensiamo che solo quando saremo uniti potremo contrastare sfide così acute come il rallentamento economico globale e divari tra Paesi in benessere e tecnologia”, aggiungeva Putin.
Il Presidente della Russia notava che l’Iniziativa Fascia e Via condivide molte somiglianze coll’idea russa del partenariato eurasiatico. La BRI rafforzerà anche la cooperazione e uno sviluppo armonioso in Eurasia, aveva detto Putin ai leader presenti, aggiungendo che “questi obiettivi ci riuniscono qui a Pechino”. La Cina, la seconda economia del mondo, è impegnata in una persistente guerra commerciale cogli Stati Uniti, che non inviavano alcun rappresentante al vertice. Gli Stati Uniti temono che la Cina aspiri a sostituirli al centro dell’ordine mondiale e la decisione dell’Italia e del Lussemburgo di unirsi alla BRI allarmava Washington, che vede l’influenza di Pechino estendersi fino al centro dell’UE. La BRI offre di portare infrastrutture moderne necessarie nei Paesi in via di sviluppo della Cina aumentandone la presenza nel mondo.
Una bozza di comunicato del forum della BRI promette di “respingere protezionismo ed unilateralismo”, nella chiara critica a Trump e alla sua politica “America first”. Il comunicato proposto affermava inoltre che la BRI accoglierà Paesi sviluppati e investitori internazionali che partecipino ai progetti. Rivolgendosi alla cerimonia di apertura del forum, il presidente cinese insisteva che il progetto avrà “tolleranza zero” verso la corruzione. Durante il banchetto di Stato Xi invitava i leader mondiali presenti a riunirsi contro i contrattempi. “Certamente, mentre costruiamo la Belt and Road Initiative, affronteremo difficoltà e ci saranno colpi di scena”, osservava. Il Ministero delle Finanze cinese aveva pubblicato le linee guida per valutare il rischio finanziario e la sostenibilità del debito da applicare ai programmi nei Paesi BRI. Leader mondiali, insieme a decine di funzionari della finanza, si riunivano a Pechino per costruire una nuova piattaforma per il commercio internazionale e contrastare l’unilateralismo e le politiche protezioniste di Washington.

I tempi richiedono il successo della BRI
Global Times 26/4/2019

Il Presidente Xi Jinping pronunciava un discorso alla vigilia dell’apertura del secondo Forum sulla cooperazione internazionale (BRF), introducendo misure che la Cina prenderà per espandere ulteriormente l’apertura. Oltre ad ampliare l’accesso ai mercati dei capitali e rafforzare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, la Cina non cercherà un surplus commerciale, importerà più prodotti agricoli e servizi e non perseguirà la svalutazione della valuta che danneggia altri. Il Presidente Xi presentava lo sviluppo avanzato e di alta qualità della Belt and Road, sottolineando l’importanza di attenersi a un approccio verde e pulito. Questo dimostra che la costruzione della Belt and Road sarà aggiornata. Il BRF è il più grande evento al mondo sullo sviluppo. Risponde alle esigenze di sviluppo dei Paesi e affronta varie questioni nell’ambito della cooperazione economica internazionale. Sia il forum che la Belt and Road Initiative (BRI) sono sempre più attraenti.
Tutte le principali potenze della storia, guidate dalla geopolitica, realizzarono l’espansione nazionale attraverso sfere d’influenza. Basandosi sulle proprie esperienze, Stati Uniti e certi altri Paesi occidentali credono che la BRI portino con sé le ambizioni geopolitiche della Cina come fece il Piano Marshall. Ritengono che ostacolare la BRI sia un modo efficace per contenere l’ascesa della Cina. La Cina cresce in un modo diverso dalle altre potenze. L’approccio della Cina è espandere continuamente l’apertura al mondo e condividere le risorse di qualità, come il mercato, col mondo, in modo da costruire una cooperazione vantaggiosa per tutti. Italia e Svizzera recentemente partecipavano alla BRI. Uno Stato membro della NATO e un paese circondato da alleati degli Stati Uniti, possono diventare “sfera d’influenza” della Cina?
Ci sono carenze nella costruzione della Belt and Road, e sono necessari aggiustamenti e miglioramenti. Questo è un processo normale a cui deve sottoporsi un programma di cooperazione internazionale così grande e larga scala. La BRI creerà una piattaforma efficace per soddisfare le esigenze di sviluppo del mondo. Non è un posto per chiacchiere vuote, mostrare valori o giochi politici. Mettere in pratica un progetto di costruzione dopo l’altro, portare benefici a tutte le parti coinvolte e promuovere lo sviluppo economico dei Paesi partecipanti è l’orientamento della BRI.
Uno dei motivi per cui gli Stati Uniti non supportano la BRI è che spendono troppo in difesa e la capacità di costruire ponti e strade e sviluppare industrie gli si è indebolita. La BRI non ha lo scopo di affrontare gli altri. La sua apertura non ha precedenti nella storia della cooperazione multilaterale internazionale. Anche se c’è una certa confusione e critica, la Cina non risponde con lo scontro.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente I cinesi surclassano gli statunitensi sui missili Successivo Scontro di Civiltà 2.0 sponsorizzato da Prince e Bannon