Il ‘movimento’ neo-nazista internazionale di Bannon

Wayne Madsen, SCF 17.04.2019

Bannon, Salvin e Modrikamen

L’intermittente “Svengali” di Donald Trump, Stephen Bannon, inizia a supportare la crescente alleanza neonazista e fascista chiamata “Il movimento”. Ironicamente, Bannon, che sostiene di seguire una causa populista contro il globalismo, usa tattiche globaliste per coordinare lo scopo di portare al potere e sostenere governi di estrema destra in Europa, Americhe, Pacifico, Asia, Medio Oriente ed Africa. Indubbiamente, Bannon usa l’esperienza acquisita come dirigente della società estremamente globalista di Wall Street, Goldman Sachs, per attuare la sua agenda politica di estrema destra in tutto il mondo. Bannon ha istituito una segreteria del movimento a Bruxelles e un’accademia per formare un esercito di estrema destra di capi politici e attivisti presso la Certosa di Trisulti, monastero dell’Ordine cistercense di 800 anni nell’Italia centrale. Bannon mira a creare una versione di destra della Open Society Foundation di George Soros, un’organizzazione che sostiene neoliberismo e corporativismo in tutto il mondo.
Dal suo quartier generale appena acquisito a Trisulti, Bannon, che afferma di essere cattolico, dichiarava guerra a papa Francesco I. In un’intervista a NBC News su terreno del Vaticano, Bannon dichiarò che il “liberalismo” di Francesco distrugge la Chiesa cattolica e accusava il pontefice per la pestilenza della pedofilia abbattutasi sul cattolicesimo. Infatti, è Bannon collegato ad attività pedofile, incluso l’uso di una casa affittata nel quartiere di Coconut Grove di Miami, Florida, affittata da lui e dall’ex-moglie Diane Clohesy, che fu la scena della presunta produzione di metanfetamine e film pornografici. Il famosissimo direttore della fotografia subacquea Lawrence Curtis, che affittò la casa dopo che i Bannon si trasferirono, disse a Shareblue Media che “la casa era usata per film porno, con un flusso costante di uomini, donne e persino bambini, in quella casa dove sfacciato uso di droga avveniva a tutte le ore della notte e del giorno”. Il precedente incarico di Bannon come vicepresidente della società di videogiochi di Hong Kong, International Gaming Entertainment (IGE), aveva collegamenti con una rete pedofila di Hollywood che coinvolgeva la IGE e un’altra società, Digital Entertainment Network (DEN). Usando le tipiche tattiche di ricatto dell’amministrazione Trump, accusando i nemici di ciò che è accusato, Bannon sembra aver arruolato l’ex-papa Benedetto XVI, rimasto in silenzio dopo essere stato dimesso dal papato per lo scandalo della pedofilia, per attaccare Papa Francesco. In una recente lettera, la prima dichiarazione pubblica da quando di dimise nel 2013, Benedetto emise dal suo appartato appartamento su terreno del Vaticano una litania di attacchi cattolico-conservatori contro il “liberalismo” nella chiesa. I punti di Benedetto erano sospettosamente simili a quelli di Bannon, che si trovava a Roma quando l’ex-papa scrisse la lettera. Benedetto accusava le tendenze liberali nella Chiesa cattolica per i problemi della pedofilia, non il codice del silenzio impiegato da lui stesso e colleghi arcivescovi di destra che presiedettero il trasferimento dei sacerdoti pedofili da diocesi a diocesi per evitarne il processo. Le accuse di Benedetto XVI alle riforme del Concilio Vaticano II di Papa Giovanni XXIII e la “rivoluzione sessuale” degli anni ’60 di tutti i mali attuali della chiesa, è puro “bannonismo”, la tipica codardia di estrema destra che di solito si trova nelle elucubrazioni dei siti di odio di Internet come Breitbart News, di cui Bannon fu nominato redattore. Fu il periodo pre-pontificio di Benedetto XVI come potente capo della Congregazione per la dottrina della fede del Vaticano, che permise a figure importanti nella chiesa, incluso il cardinale australiano George Pell. ora imprigionato in Australia dopo la condanna per pedofilia, di farla franca ai preti pedofili. Funzionari della Chiesa negli Stati Uniti, Cile, Irlanda ed altri Paesi cospirarono con Benedetto in ciò che era, forse, una delle più grandi cospirazioni criminali della storia. A differenza di Benedetto, Papa Francesco ha assunto una posizione molto più ferma contro la pedofilia che affligge il sacerdozio. Ad esempio, Francesco ha recentemente spogliato l’ex-arcivescovo di Washington DC Theodore McCarrick, politicamente influente, sia del suo stato cardinale che del sacerdozio. McCarrick ha potenti amici in ambienti di destra, tra cui l’ordine cattolico pro-fascista Opus Dei, che conta tra i suoi sostenitori nell’area di Washington l’ex-fondatore della ditta mercenaria Blackwater Erik Prince, la cui sorella Betsy DeVos è segretaria all’Istruzione di Donald Trump.
Il Movimento di Bannon, con la sua segreteria a Bruxelles, è sotto l’egida di Mischael Modrikamen, capo del Partito popolare belga, un partito valloniano di destra filo-sionista ed alleato ai partiti di destra di Fiandre, Italia, Ungheria, Francia, Paesi Bassi, Austria, Regno Unito, Svezia, Finlandia e Spagna. Sembrerebbe, a prima vista, che Modrikamen, ebreo, non avrebbe nulla a che fare con le grandi alleanze neonaziste. Gli anni tra le due guerre degli anni ’30 sono pieni di esempi di cooperazione tra sionisti e nazisti, tra cui, ad esempio, l'”Accordo di trasferimento” tra la Federazione sionista tedesca Palestina Treuhandstelle (Palestina Trustee Office o Haavara), la Banca anglo-palestinese e Adolf Hitler, che vide la Germania concedere permesso e visto di uscita agli ebrei tedeschi per emigrare in Palestina, in cambio di trasferimenti di denaro nelle casse naziste. Altre aree di cooperazione furono viste a Hollywood, dove i magnati del cinema ebrei concordarono, negli anni ’30, nel reprimere i film antinazisti ritenuti offensivi per il Terzo Reich. Modrikamen contribuì a far conoscere Bannon ai fascisti che la pensano allo stesso modo, che preferiscono il titolo da carico di “populisti” in Europa. Per Bannon, creare un’accademia di formazione per i quadri fascisti è una pietra miliare per la crociata della destra globale. Bannon intende insegnare ai futuri capi fascisti una storia del mondo incentrata sulla superiorità “giudeo-cristiana” europea bianca su altri religioni e popoli, in particolare l’Islam e i musulmani. È una visione così frammentaria della storia da provocare attacchi terroristici dai compagni di viaggio di Bannon a Oslo nel 2011; Charleston, South Carolina nel 2015; Quebec City, Canada e Charlottesville, Virginia nel 2017; Annapolis, Maryland nel 2018; e Christchurch, Nuova Zelanda nel 2019. Bannon potrebbe aver oltrepassato i limiti della legge negli attacchi a Papa Francesco dal Vaticano e suolo italiano. La Santa Sede è uno Stato-nazione riconosciuto dagli Stati Uniti e Francesco ne è il capo di Stato riconosciuto a livello internazionale. L’ambasciatore statunitense accreditato negli Stati Uniti in Vaticano è Callista Gingrich, moglie dell’ex-portavoce repubblicano della Camera dei Rappresentanti Newt Gingrich. Il coinvolgimento di Bannon da privato in ciò che equivale a un palese tentativo di creare una spaccatura politica nella gerarchia vaticana e il rovesciamento del capo dello Stato della Santa Sede è una violazione del Logan Act del 1799, una legge che vieta a singoli cittadini statunitensi di fare politica estera, senza autorizzazione, a nome del governo degli Stati Uniti. Il Logan Act è molto chiaro: “Qualsiasi cittadino degli Stati Uniti, ovunque egli sia che, senza l’autorità degli Stati Uniti, direttamente o indirettamente, inizi o svolga qualsiasi corrispondenza o rapporto con qualsiasi governo straniero o qualsiasi funzionario o agente dello stesso coll’intento di influenzare misure o condotta di qualsiasi governo straniero o di qualsiasi funzionario o agente di esso, in relazione a qualsiasi controversia cogli Stati Uniti, o per colpire le misure degli Stati Uniti, va multata a questo titolo o imprigionata non più di tre anni, o entrambi”.
Bannon è anche in palese violazione della legge sulla neutralità statunitense, che proibisce ai cittadini nordamericani di partecipare ad atti ostili contro nazioni con cui gli Stati Uniti sono in pace. Bannon non può sfangarla. Se Soros, la nemesi di Bannon, si è reso colpevole di violare il Logan Act e quello della neutralità, l’ha fatto anche Bannon. Bannon sembra essere a suo agio nel nuovo ambiente del monastero di Trisulti. Tuttavia, in base alla flagrante violazione della legge statunitense, Bannon dovrebbe, invece, godere dei confini di una cella del US Bureau of Prisons degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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