Giorno dell’Indipendenza della Siria

Syria Times, 16 aprile 2019

Mentre il popolo siriano celebra il 73° anniversario del Giorno dell’Indipendenza, è più determinato ad intensificare la lotta al terrorismo taqfiro e ai suoi sostenitori. È anche più determinati a rafforzare la risolutezza contro le ingiuste sanzioni imposte al popolo siriano dopo il fallimento della guerra terroristica lanciata con l’obiettivo del cambio dell’atteggiamento fermo e di principio nei confronti del conflitto arabo-israeliano. Le celebrazioni di quest’anno coincidono con la minacciosa dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in cui riconosceva la sovranità israeliana sul Golan occupato. I nipoti dei grandi eroi dell’Indipendenza Nazionale hanno detto a Trump e al suo clan che la sua dichiarazione è nulla e viola le risoluzioni delle Nazioni Unite che considerano il Golan territorio arabo siriano occupato dalle forze di occupazione israeliane nel 1967. Sono anche decisi a liberare il Golan occupato con tutti i mezzi possibili mentre i loro antenati combatterono l’occupazione francese cacciandola.
Il Giorno dell’Indipendenza Nazionale fu un palcoscenico onorevole nella storia moderna della Siria. Mentre celebriamo il 73° anniversario del Giorno dell’Indipendenza, ricordiamo con grande orgoglio i sacrifici dei nostri padri ed antenati che si rifiutarono di piegarsi o arrendersi. La lotta del popolo siriano iniziò immediatamente dopo la decisione dell’esercito francese di entrare in Siria. Dopo il crollo dell’Impero ottomano, gli Stati colonialisti Francia e Gran Bretagna si divisero immediatamente la patria araba secondo il famigerato Accordo Sykes-Picot come se fosse loro eredità. La Francia portò la Siria sotto la sua influenza e emise il famigerato Guru Ultimatum prima di mandare Guru stesso ad occupare la Siria. I combattenti siriani, guidati dall’allora Ministro della Difesa Yusif al-Azmah si riunirono a Maysalun per respingere le forze d’invasione francesi. Sapendo in anticipo che non poteva affrontare l’esercito francese armato fino ai denti, e nonostante l’accettazione di re Faysal del Guru Ultimatum, al-Azmah insisté ad affrontare i francesi a Maysalun per dirgli che la loro permanenza in Siria non sarebbe stata facile come pensavano. Al-Azmah e i suoi amici affrontarono gli occupanti francesi cono armi semplici contro le armi sofisticate dell’esercito invasore francese. Al-Azmah cadde martire insieme a decine di suoi amici accendendo la scintilla di una lotta incessante. Rivolte e sconvolgimenti divamparono in tutto il Paese. Nella costa, lo sceicco Salah al-Ali guidò la rivolta che fu uno dei primi atti di resistenza contro le forze francesi e si alleò con altre rivolte nel paese. Nel tentativo di estinguere rivolte e sconvolgimenti che divamparono ovunque nel Paese, i francesi decisero di dividere la Siria in mini-Stati basati su principi religiosi. Ma il popolo siriano respinse del tutto ciò, perché tali divisioni minacciano la coesistenza pacifica di cui la Siria è caratterizzata da tempo immemorabile.
L’implacabile resistenza siriana culminò nel 1925 quando Sultan al-Atrash annunciò la Grande Rivoluzione Siriana. In molte battaglie a Qafr, Mazra, Musayfira, Golan e Majdal, le forze francesi furono umiliate e sconfitte. La rivoluzione si generalizzò in quasi tutta la Siria e le battaglie continuarono fino al 1927, quando i francesi furono costretti a riconoscere l’indipendenza della Siria e ad avviare negoziati politici coi nazionalisti siriani. I colloqui portarono alla firma del trattato del 1936 in cui la Francia riconobbe l’indipendenza della Siria. La Francia, tuttavia, non la onorò e cercò d’imporre il dominio sul Paese attraverso vari metodi. Perciò, la resistenza armata continuò inesorabilmente fino all’aprile 1946.
La storia si ripete. Stati Uniti e loro alleati volevano far rivivere i sogni colonialisti sostenendo i terroristi taqfiri che operavano in Siria con tutti i mezzi possibili. Ma il popolo e l’esercito siriani sventavano tale cospirazione. Ispirandosi alle coraggiose azioni degli eroi dell’indipendenza, il popolo e l’esercito siriani continueranno a lottare finché ogni centimetro delle terre siriane sarà liberato da tutti i terroristi. Il popolo siriano, armato della sua alta consapevolezza e unità nazionale, non permetterà ai cospiratori di minare la Siria e realizzare i loro sinistri tentativi. I siriani che in passato scacciarono gli invasori e occupanti ottomani e francesi hanno, sotto la guida del Presidente Bashar al-Assad, liberato la Siria dai terroristi e dal loro piano taqfiro. Il Giorno dell’Indipendenza rimarrà la guida dei siriani che oggi combattono valorosamente per proteggere la Patria contro la cospirazione globale scatenata contro il Paese. I grandi sacrifici offerti dagli eroi dell’indipendenza saranno l’inesauribile fonte d’ispirazione del popolo e dell’esercito siriani nel continuare la lotta fino allo sradicamento del terrorismo dalla Siria e alla liberazione del Golan siriano occupato.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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