Completamento dell’S-500, fine dell’egemonia aerea statunitense

Joaquin Flores, FRN 13 aprile 2019

Lo sviluppo dell’ultimo sistema missilistico antiaereo della Russia, l’S-500, è quasi completo , secondo il Vicecomandante della Forza Aerospaziale russa, Tenente-Generale Jurij Grekhov. I precedenti iterazioni e progressi sui sistemi S-300 e S-400 hanno già dimostrato un cambiamento globale, rafforzando le difese nazionali del mondo in via di sviluppo, del sud globale e rendendo possibile il diritto all’autodeterminazione dei popoli che ieri era solo retoricamente possibile. Ma l’S-500 segnerà la fine ultima e definitiva di ogni pretesa degli Stati Uniti di mantenere la “superiorità aerea”. In effetti ciò segnerà la fine dell’impero statunitense nella fase finale del declino. FRN osserva che gli Stati Uniti non potranno intraprendere un’operazione di cambio di regime di grande successo od iniziare una nuova guerra dal 2012. Ma l’eccitazione sull’S-500 genererà sufficiente attenzione globale anche tra laici e consorzi d’investimento, in modo da ridurre notevolmente anche l’illusione che gli Stati Uniti siano nella posizione di assicurarsi i rifornimenti e le operazioni, per non parlare dell’egemonia sul mondo multipolare. Come sottolinea Grekhov, oltre all’S-500, il nuovissimo sistema missilistico avanzato S-350 Vitjaz dovrebbe entrare in servizio mentre lo sviluppo del sistema e delle nuove stazioni radar si concludono. Anche se questo sistema è un importante aggiornamento dell’S-300, non è potente come il sistema S-500, pronto ad essere diffuso, vanta la capacità di abbattere caccia multiruolo statunitensi di quarta generazione come F-16 o F/A-18. Ad un prezzo molto conveniente, consentirà anche ai Paesi dal PIL molto basso del sud del mondo di acquistarli, creando difese aeree ad ampio spettro e impedendo le vittorie aeree degli Stati Uniti negli anni ’90, facendone una reliquia. Anche la famiglia S-300 dimostra una percentuale di successo del 90% contro caccia multiruolo statunitensi avanzati. “Ciascuna di queste armi è unica, essendo progettata per risolvere una vasta gamma di compiti garantendo la difesa aerospaziale affidabile del Paese”, affermava il tenente-generale, che aggiungeva che tutti i sistemi sono stati creati da componenti di produzione moderne russe, con la massima automazione di tutti i processi e le operazioni di combattimento. Ciò è significativo poiché riduce notevolmente qualsiasi impatto delle sanzioni atlantiste sui costi di produzione e dimostra che la Russia è riuscita a far fronte alle sanzioni con una politica economica nota come ISI o industrializzazione sostitutiva delle importazioni. Va ricordato che quest’anno l’Accademia delle Forze Aerospaziali della Russia formerà i primi ufficiali operatori del sistema S-500. I test dell’S-500 iniziarono lo scorso anno.
Il sistema S-500, chiamato anche Prometej, può raggiungere obiettivi a distanze di 600 chilometri, con un incremento del 300% rispetto al sistema S-300. Allo stesso tempo, può distruggere 10 bersagli balistici supersonici ed intercettare missili ipersonici, rendendolo il sistema più avanzato al mondo, prima degli S-400, a loro volta superiori di molto ai sistemi Patriot statunitensi. Al momento, la Russia produce la prima famiglia di tre sistemi di difesa aerea e dominato l’industria della difesa aerea degli ultimi cinquant’anni. Ciò ha prodotto sempre più un cambio globale, tanto più che questi sistemi continuano ad essere prodotti, riducendone il prezzo all’aumentare dell’offerta, e ora i Paesi acquistano regolarmente i sistemi disponibili dagli anni ’70. Quindi, i nuovi aggiornamenti computerizzati realizzati in Russia, che aggiornano i sistemi e dandogli un vantaggio maggiore, possono essere adattati ai vecchi sistemi sempre più diffusi nel sud globale. Questo è un segno distintivo che sigla la fine dell’impero USA, poiché si basa principalmente sulla “portaerei”. La portaerei operava come “nave madre” sul mare, da cui i caccia di 4.ta generazione potevano decollare per attaccare un Paese. Ora che anche la tecnologia anti-nave ha preso piede, come dimostrano le manovre condotte dall’Iran, le portaerei sono estremamente vulnerabili. In combinazione coi sistemi antiaerei di prossima generazione, gli Stati Uniti non potranno più indurre speculatori o investitori a continuare a portarne avanti il dominio declinante su parti del sud globale.
L’esperto militare e Colonnello in pensione Viktor Baranets paragonò i nuovi sistemi di difesa antiaerea della Russia spiegando in quali circostanze i militari avrebbero optato per l’S-400 o l’S-500. La differenza nell’uso dei sistemi di difesa aerea S-400 e S-500 per i professionisti è chiara: il sistema S-400 è utilizzato per compiti comuni, mentre l’S-500 è usato per respingere gli attacchi aerei globali, secondo il colonnello in pensione al portale russo Tsargrad. Secondo Baranets, gli S-400 sono dotati di un solo tipo di missile progettato per respingere specifiche minacce nemiche. Gli S-500, a loro volta, sono dotati di vari tipi di missili. “C’è un missile progettato per respingere l’attacco di un aereo o di un elicottero, e c’è anche un missile progettato per distruggere un sofisticato missile balistico, con metodo combinato”, aveva detto. “L’S-400 rileva un bersaglio nemico a una distanza di 600 chilometri ed è in grado di abbatterlo a circa 400 chilometri. Allo stesso tempo, il sistema di difesa aerea S-500 rileva i bersagli e li abbatte ad una distanza di circa 600 chilometri”, aggiungeva Baranets.
Sebbene ci siano poche informazioni sul sistema S-500, è noto che il sistema potrà attaccare bersagli ad una quota di 95-97 chilometri, irraggiungibile per gli altri sistemi esistenti. Ciò significa che il sistema non solo potrà abbattere missili da crociera ed aerei nemici, ma anche d’intercettare le testate dei missili balistici fuori dall’atmosfera. Il sistema anti-aereo S-400 può abbattere velivoli stealth, missili da crociera e balistici tattici e strategici.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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