La fine del sistema “occidentale”

Moon of Alabama, 9 aprile 2019

Un aereo da caccia made in USA che si pretende eluda i radar, infine sfugge au radar: “La Forza di autodifesa aerea giapponese dice che un aviogetto da combattimento F-35A è scomparso dai radar sul mare, al largo della prefettura di Aomori, nel nord del Giappone, intorno alle 7:30 del 9 apirle, ora del Giappone. Ufficiali dell’ASDF affermavano che l’aereo era decollato dalla base aerea di Misawa verso le 19:00 e che era scomparso a circa 135 chilometri a est della città di Misawa”. Ciò dimostra ancora una volta che Donald Trump ha ragione: “Lavoro incredibile… così fantastico stiamo ordinando centinaia di milioni di dollari in nuovi aerei per l’Air Force, specialmente l’F-35. Vi piace l’F-35?… non si può vedere. Non si può letteralmente vedere, è difficile combattere un aereo che non si vede”, dichiarò Trump ad ottobre. O sì?
L’F-35 potrebbe avere una buona elettronica ma non è un buon aereo quando compete con qualsiasi concorrente. La versione imbarcata, che può decollare e atterrare verticalmente, è un remake dello Jakovlev Jak-141 sovietico che nel 1989 volò per la prima volta. Le versioni derivate per Air Force e Navy non hanno le capacità di decollo e atterraggio verticale, ma hanno ereditato gli svantaggi del progetto di base. La furtività dell’F-35 non funziona contro i radar moderni: “Per abbattere l’F-35 bastano due radar a bande diverse, buoni algoritmi per i sensori e protocolli di elaborazione del segnale decenti e voilà. L’S-300 PMU2 Favorit può abbatterlo, certamente l’S-400 e le inevitabili versioni per le quali c’è letteralmente una fila di clienti. In generale, tale discussione sulla “furtività” dovrebbe finire a un certo momento, fu buona propaganda finché è durata. La realtà è che, con la moderna potenza di elaborazione e il design radar, l’F-35 non può sopravvivere alle moderne forze di difesa aerea e aeree”. Lo sa il presidente turco Erdogan. Questo è il motivo per cui non è scoraggiato dalle minacce statunitensi a non vendergli gli F-35 mentre compra i sistemi di difesa aerea russi. È volato a Mosca per discutere di acquisti futuri che probabilmente includeranno un caccia progettato in Russia: “Le parti devono “rafforzare la cooperazione nella sfera tecnico-militare”, aveva detto Putin a Erdogan mentre s’incontravano al Cremlino. “Questi riguardano prima di tutto il completamento del contratto per la fornitura dei sistemi missilistici antiaerei S-400 alla Turchia”, affermava. “Ci sono altri progetti promettenti all’ordine del giorno relativi alla fornitura di prodotti militari russi moderni alla Turchia”, aggiungeva Putin.
Gli Stati Uniti non costruiscono più armi efficienti. Come Ian Welsh scriveva in America: Stato fallito: “L’esercito statunitense mostra segni di non poter creare materiale militare avanzato ed efficace: come l’F-35, che fondamentalmente non può volare. Mostra segni di intensa incompetenza, come quando lascia che più aerei vengano distrutti a terra da un uragano, piuttosto che, uh, portarli via o sotto una protezione efficace”. Altri esempi dell’incompetenza nella progettazione militare statunitense sono le Littoral Combat Ships, essenzialmente barche veloci non armate. I cacciatorpediniere “stealth” della classe DDG-1000 Zumwalt chge dovevano supportare le truppe a terra con cannoni a lunga gittata. Costruite a 4 miliardi di dollari al pezzo, le navi ora perdono le loro pistole perché le munizioni si sono rivelate troppo costose. Prima persero molte capacità furtive perché alcune apparecchiature di comunicazione necessarie furono escluse dal progetto originale. Il nuovo compito delle navi sarà di piattaforma missilistica, un lavoro che può essere svolto anche da qualsiasi nave commerciale che trasporti missili containerizzati russi. Ian sottolinea vache l’incompetenza militare è solo un sintomo. Il vero problema è molto più profondo: “Gli Stati Uniti sono un ammasso di immondizie dorata che si dirige lentamente verso l’oceano. In fiamme. C’è una nazione in rovina, per quasi 40 anni le élite nordamericane trattarono gli Stati Uniti come roba da saccheggiare, e presumevano che i bei tempi continuassero. Erano disinteressati a governare nella realtà. Erano felici di spostare gran parte della produzione statunitense all’estero, verso la nazione che più probabilmente sostituirà gli USA come egemoni, perché i cinesi erano abbastanza intelligenti da arricchire le élite statunitensi”.
L’Unione europea soffre di problemi simili. Brexit è solo un sintomo della sua scomparsa. Alastair Crooke pensa che il sistema “occidentale” in generale stia crollando: “Ovunque si guardi, è evidente che le élites dal dopoguerra sono sulla difensiava. Mantengono una studiata ignoranza panglossiana. … Fondamentalmente, una domanda viene posta raramente: gli USA possono davvero ritornare grandi di nuovo (MAGA), le loro forze militari ed infrastrutture civili rinnovate, quando si inizia da una posizione odierna (all’inizio dell’anno) dove il deficit delle entrate federali è del 30%; dove il debito è così grande che gli Stati Uniti possono sopravvivere solo reprimendo nuovamente i tassi d’interesse verso lo zombismo dello zero? E ancora, è davvero fattibile riportare la produzione ad alto valore negli USA, dalla produzione a basso costo in Asia, sullo sfondo degli USA progressivamente “dal più alto costo” con una monetizzazione vincolata alle politiche d’inflazione, eccetto schiantare il valore del dollaro per rendere nuovamente competitiva tale piattaforma dall’alto costo globale? Il MAGA è realistico; o il ritorno dei posti di lavoro negli Stati Uniti dal Mondo a basso costo finirà con lo scatenare la stessa recessione che le banche centrali temono così tanto? E mentre le élites dal dopoguerra negli USA e in Europa sono sempre più disperate nel mantenere l’illusione di essere l’avanguardia della civiltà globale, come faranno fronte alla riapparizione di uno “Stato di civiltà” a pieno titolo: cioè la Cina?”
Recentemente ho rivisto la serie cinese Story of Yanxi Palace. È sotto tutti gli aspetti meglio di qualsiasi altra cosa che Hollywood produce. Tali prodotti culturali sono il prossimo regno in cui la Cina sconfiggerà nettamente l'”occidente”. Le élites “occidentali” precipitano, non ascendono. Qualcosa dovranno mollare.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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