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Con la Russia per sempre!

Andrej Dutov, Libertégérie 6 aprile 2019

Poco prima della morte, Stalin lasciò due buste sigillate. Su uno di essi c’era scritto: “Aprire in un momento difficile”. Sul secondo: “Aprire in un momento critico”. Quando ci fu un momento difficile, aprirono la prima busta. Nota: “Scaricate tutto su di me”. Quando arrivò il momento critico, aprirono la seconda busta. Nota: “Fate come me”.

Cosa fece Stalin?!
Restituì le terre ancestrali del Paese, perse a causa di guerre ed intrighi politici; l’URSS, che in precedenza era in un ambiente totalmente ostile, era circondata da Paesi con regimi amici. Sotto la sua guida, vennero vinte tutte le guerre intraprese dall’URSS: 5 guerre locali, senza contare le due guerre mondiali: le guerre contro la Germania nazista e il Giappone nel 1945. Il più grande successo geopolitico e militare di Stalin fu la vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Contrariamente alle affermazioni dei falsificatori, le prove scientifiche suggeriscono che le perdite militari dell’URSS e del Terzo Reich sono quasi uguali. L’URSS, sotto la guida di Stalin, combatté contro quasi tutta l’Europa, distruggendo oltre il 75% delle forze armate della Germania e dei suoi alleati, il resto fu distrutto dalle altre forze anti-naziste nel mondo. Il mondo fu salvato dal dominio dei fanatici nazisti. Intere nazioni, la maggior parte degli slavi, ebrei, zingari, ecc., furono salvati dalla distruzione, dal completo annientamento dai nazisti. La creazione del sistema mondiale di socialismo, al quale Stalin era più direttamente collegato, portò al collasso del sistema globale del colonialismo e alla liberazione di decine di Paesi dal colonialismo, cambiando completamente la situazione geopolitica del pianeta. Ad esempio, grazie al sostegno dell’URSS stalinista, la Cina, precedentemente occupata e distrutta, ottenne l’indipendenza. Ora, è poco noto, ma i cinesi furono così scioccati dalla personalità di Stalin e dalla nobiltà dell’URSS che all’inizio degli anni ’50 la delegazione del PCC disse a Stalin che erano pronti ad eseguire personalmente tutti gli ordini del governo sovietico e di Stalin. Stalin rifiutò, dicendo che la Cina doveva costruire la propria strada e il proprio socialismo coll’aiuto dell’URSS, ma non sotto la sua guida. Se Stalin fosse stato un dittatore in cerca del potere mondiale, come sembrerebbe, cosa di più facile?
La maggiore conquista storica di Stalin fu la costruzione della prima società socialista nella storia umana, che dimostrò la possibilità fondamentale della creazione e comportò una notevole esperienza pratica. La società sovietica fu concepita e creata nell’insieme, dove scienza, produzione, educazione, istruzione e cultura furono pianificate nell’ambito del singolo organismo sociale. Era un sistema dallo sviluppo fondamentalmente diverso da tutto ciò che era esistito prima. Il capo architetto di questo sistema fu Josif Stalin. Oltre a lui, c’era una grande squadra di persone che condivideva pienamente le idee sulla nuova società e di coautori della pianificazione. Tuttavia, il leader assoluto era Stalin. La nuova società guidata da Stalin dimostrò efficienza senza precedenti e capacità storica di risolvere compiti apparentemente impossibili. Così, durante la straordinaria svolta economica: l’industrializzazione in 10 anni, più di 9000 grandi industrie furono costruite, ovvero due o tre grandi fabbriche furono avviate ogni giorno. Furono create intere industrie: chimica, aviazione, medicina, ecc. La crescita economica sotto Stalin raggiunse il 30% all’anno, mentre il diffuso “miracolo giapponese” non ebbe una crescita superiore al 15%. La società costruita da Stalin risolse il problema della disoccupazione e della tossicodipendenza, dei senzatetto e di molte altre malattie della società precedentemente considerate incurabili. I sistemi di istruzione universale furono creati da zero, accessibili a tutti, funzionari eletti, cure mediche universali, pensioni, assenze per malattia, ecc., che i lavoratori occidentali nemmeno si sognavano. Tutti i programmi sociali occidentali emersero come risposta alle conquiste dell’URSS, al fine di corrompere i popoli ed impedire le rivoluzioni socialiste nei loro Paesi.
Nell’URSS, sotto la guida di Stalin, fu creato il sistema sociale più equo con pari opportunità per tutti. Un contadino, che avrebbe avuto la capacità, poteva diventare accademico, ministro e persino leader del Paese. Un classico esempio: Gorbaciov, in gioventù, era un impiegato e Krusciov un pastore. Nel campo della democrazia e della liberazione sociale, l’Unione Sovietica di Stalin era in vantaggio sul resto del mondo: nel 1936 si tenevano elezioni dirette a suffragio universale. A titolo di paragone, ricordiamo che il sistema elettorale negli Stati Uniti è meno democratico, dove è indiretta, i diritti elettorali ai neri furono dati solo a metà degli anni ’60, mentre il “modello della democrazia”, la Svizzera, concesse il voto alle donne solo nel 1972, come accadde anche nella provincia canadese del Quebec. Sin dall’inizio, Stalin diresse il socialismo sovietico verso le tecnologie più avanzate, ora chiamato di “avanguardia”, e le più luminose di esse, spaziale e nucleare, furono possibili grazie al consolidamento di migliaia di altre tecnologie, invenzioni e piccole scoperte, riunite da un gruppo di alti dirigenti scientifici. Il Paese era leader nella rivoluzione scientifica e tecnologica mondiale, ma solo ieri era sopravvissuto a una guerra devastante e aveva imparato a leggere e scrivere solo l’altro ieri. Il culto della scienza e della tecnologia fu creato nel Paese. I ragazzi sognavano di diventare scienziati, pionieri, eroi ed inventori. Una vera e propria esplosione scientifica si ebbe nel Paese. Tali scienziati si affermarono e i loro nomi ed invenzioni sono noti in tutto il mondo: Kurchatov, Keldysh, Kapitsa e un gran numero di altri scienziati e progettisti, che attuarono sforzi quasi ideali nella creatività. Fu schierato un colossale sistema di ricerca nel Paese. Quasi tutti i giacimenti in via di sviluppo furono scoperti dall’Unione Sovietica stalinista. Quando l’occidente dichiarò la Guerra Fredda all’Unione Sovietica, l’impossibile fu realizzato di nuovo, non solo il Paese superò la guerra ed ottenne il nucleare, ma fu anche il primo nello spazio, il decreto sulla creazione del missile “R-7” fu firmato da Stalin poco prima della morte. Lo scopo di esso fu l’esplorazione dello spazio e il lancio di testate nucleari.
Le idee di Stalin e i fantastici successi dell’URSS, anche ora, sono mortalmente pericolosi per l’élite capitalista dei Paesi occidentali e i figli della burocrazia ex-sovietica, che tradì il Paese. Nascondere questi successi è irrealistico, almeno per un periodo lungo, quindi so tentò di diffamarli. Perciò, mezzi mostruosi furono assegnati, letteralmente centinaia di miliardi di dollari per diversi decenni. L’isteria anti-Stalin non si ferma nemmeno mezzo secolo dopo la sua morte: le sue idee sono così pericolose perché confermate dalla pratica. L’orrore dei nemici è dovuto anche al fatto che i popoli conoscono la possibilità fondamentale di ricostruirlo…
Stalin è l’unico leader che rifiutò di ratificare l’accordo di Bretton Woods del 1944. Alla Conferenza di Bretton Woods del 1944 negli Stati Uniti parteciparono 44 Stati. Il risultato fu l’accordo di Bretton Woods. Il significato degli accordi, che tutto il commercio mondiale fosse in dollari USA ed oro. Ogni paese ha diritto di emettere la propria valuta nazionale solo per un importo equivalente (al tasso di cambio) non superiore all’ammontare delle riserve in oro e valuta estera (riserve auree), che consistono in oro e nella stragrande maggioranza dei casi, dollari USA. Vale a dire, un Paese, prima di stampare moneta nazionale, è obbligato a vendere sul mercato mondiale ciò che produce (minerali, prodotti, ecc.) in dollaro statunitense e ad accumulare il denaro ricevuto come riserve d’oro. Le banche centrali dei Paesi che ratificarono l’accordo divennero parte del sistema di riserva federale, che emette note solo nella misura consentita dalla FED, proprietaria dal 1913 delle matrici del dollaro, che stampa nelle quantità volute dagli Stati Uniti e che scambiano con risorse materiali reali. Gli Stati Uniti sono un Paese parassitario, traendo ricchezza da tutto il mondo. Nel 1944 fu creato il Fondo monetario internazionale, strumento finanziario del sistema parassitario. Nel 1971 gli Stati Uniti andarono oltre. Dal 15 agosto 1971, il presidente statunitense Richard Nixon annunciò il rifiuto del Tesoro USA di scambiare dollari con oro. L’oro divenne una merce, non la valuta del mondo. E, come ogni altra cosa, si scambia con dollari sul mercato mondiale. Nel 1971 i tassi di cambio fissi furono aboliti. Apparve il mercato monetario FOREX, dal sistema di cambio fluttuante. Ora si potevano fare soldi con la differenza del tasso di cambio. E allo stesso tempo controllare i tassi di cambio nazionali. Uno strumento del controllo finanziario creato per tutti gli Stati (ad eccezione dell’URSS e dei suoi stretti alleati). Le valute di riserva erano dollaro americano, sterlina britannica, franco svizzero, yen giapponese, euro. L’unico leader che rifiutò di ratificare l’accordo di Bretton Woods fu Stalin.
Nel 1955, secondo il piano di Stalin, fu creato un sistema globale che escluse il dollaro, in cui il principale mezzo di pagamento sarebbe stato il rublo d’oro sovietico. E nel 1952, 25 Paesi firmarono l’accordo per creare una zona senza dollaro. Solo la morte di Stalin nel 1953 impedì questi piani… Krushjov salì al potere e abbandonò l’idea del rublo d’oro. Ora, è chiaro il motivo per cui Stalin, per così tanti anni, fu scaricato e continua ad essere infangato così tanto?

Due note di Stalin
Poco prima della morte, Stalin lasciò due buste sigillate. Su una c’era scritto: “Aprire in un momento difficile”. Sulla seconda: “Aprire in un momento critico”. Quando vi fu un momento difficile, aprirono la prima busta. Nota: “Scaricare tutto su di me”. Quando arrivò il momento critico, aprirono la seconda busta. Nota: “Fate come me”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio