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Haftar avanza su Tripoli

Il 3 febbraio 2019, l’Esercito nazionale libico, LNA, liberava l’aeroporto e la fortezza di Sabha, a 750 km a sud di Tripoli. Il 7 febbraio, l’Esercito nazionale libico recuperava i giacimenti di petrolio di Ubari, Shararah e Murzuq nel sud-ovest della Libia, oltre alle regioni di Um Aranib e Qaduah e la base aerea al-Wiq. Ai primi di marzo 2019, l’Esercito Nazionale Libico liberava Traqan, Zaytuna, Fanqul, Uaynat, nella provincia di Ubari, e Qat, al confine libico-algerino, oltre ad Um al-Aranib, nella provincia di Murzuq. Nel frattempo Faiz al-Saraj e Qalifa Haftar s’incontrava ad Abu Dhabi raggiungendo un accordo sulle elezioni dopo la fine dell’amministrazione di transizione in Libia.
Il 1° aprile, L’Esercito Nazionale Libico (LNA) pendeva il controllo del sud-est e del sud-ovest della Libia, tra cui il più grande giacimento petrolifero, Sharar, ampliando la zona controllata vicino Tripoli, e liberando completamente la regione sud-orientale della Libia e il confine con Chad e Sudan, e le tutte le strade tra Qufra, Sarah e Uaynat. Il 4 aprile, l’Esercito Nazionale Libico annunciava l’operazione per liberare Tripoli e il feldmaresciallo Qalifa Haftar ordinava all’esercito libico di avanzare verso la capitale Tripoli, di liberarla: “Oggi è il nostro appuntamento con la storia aprendo pagine luminose; l’orologio ha suonato ed è ora. Chi prende le armi è certo e chi alza bandiera bianca è certo. Non si prendono le armi solo in un fronte. Oggi risplende la luce dopo tanta attesa”. Il LNA liberava Qaryan. Il 5 aprile, l’Esercito Nazionale Libico arrivava a 20 km dall’aeroporto di Tripoli. L’Esercito Nazionale Libico (LNA), liberava diversi quartieri nel sud-ovest di Tripoli, senza incontrare resistenze, come Janzur e al-Suani. Questo dopo che l’Esercito Nazionale Libico aveva liberato Surman e Qaryan. L’avanzata dell’LNA da sud della capitale, liberava Qaryat, Mazdah, Shaqiqah, Wusta e Wamis, dove le milizie locali si arrendevano senza resistenza. Il Governo di Accordo Nazionale (GNA) occupava la base aerea Watiya, al confine con la Tunisia, e accusava il Generale Haftar di non aver obbedito agli accordi sponsorizzati da ONU, USA e UE sul dominio di Tropoli sulla parte occidentale della Libia. La settimana prima, l’LNA aveva operato nel sud della Libia, al confine con Sudan e Chad, respingendo le ingerenze del Sudan e delle sue milizia anti-libiche. L’Esercito Nazionale Libico entrava nella capitale la sera del 4 aprile, dal quartiere ai al-Hayr. L’avanzata su Tripoli avveniva su più direttrici. L’operazione sulla capitale dal comando di Haftar fu preannunciata dall’intenzione di “ripulire Tripoli dai terroristi”, come Bengasi e Tobruq definiscono il governo di Fayz Saraj. Mentre si mobilitavano le forze di Tobruq verso Tripoli, il rappresentante di Bengasi Ahmad al-Mismari dichiarava che la capitale del Paese era controllata da “formazioni illegali”.

Verso sera del 5 aprile, il LNA prendeva il controllo dell’aeroporto internazionale di Tripoli.

Il LNA controlla l’aeroporto internazionale di Tripoli.

Una risposta a “Haftar avanza su Tripoli”

  1. speriamo che non sia una manivra USA per impadronirse delle risorse,di gas,petrolio e acqua libiche,considerando il curriculum de Jalifa Haftar

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