Militari cinesi arrivano in Venezuela con aiuti umanitari

Joaquin Flores, FRN 1 aprile 2019

Personale militare cinese arrivava con 65 tonnellate di medicine e forniture consegnate al Venezuela il 28 marzo nella cooperazione strategica tra i due Paesi. Mentre la consegna degli aiuti è una delle tante spedizioni previste, secondo i funzionari governativi, l’arrivo di personale militare cinese veniva sottovalutato dalla stampa internazionale. Tariq al-Aysami, a TeleSur, quale Ministro dell’Industria e della Produzione nazionale del Venezuela, notava l’importanza dell’aiuto come esercizio di sovranità, aggiungendo che “l’aggressione che il Venezuela ha vissuto, azioni terroristiche, blocco e persecuzione finanziaria non hanno precedenti in alcun’altra parte del mondo”. Il 1° aprile, il leader cinese Xi annunciava che la Cina aumenta gli sforzi per eliminare la corruzione in Cina e si prepara a una prolungata lotta contro capitalismo ed imperialismo occidentali. La Cina considera lo sviluppo del socialismo in Venezuela passo storico positivo, esprimendo sostegno costante dal 1999. L’ambasciatore cinese in Venezuela ribadivo che la nazione sudamericana è “partner strategica ed amica integrale”, sottolineando la convinzione “che il popolo venezuelano è capace di mantenere la pace”. La dichiarazione si aveva poco dopo che gli Stati Uniti ripetutamente minacciavano Federazione Russa e altre nazioni per il supporto militare al Venezuela. La Cina rispose impegnandosi in ciò che gli esperti militari chiamano test. Questo si vide nel caso della Siria, dove la Cina sembrava aver divulgato informazioni su un coinvolgimento diretto in Siria, prima che annunciasse il supporto al Paese arabo dilaniato dalla guerra.
Secondo l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma, il Venezuela ha importato dalla Cina armi per un 349 milioni di dollari del 2010 al 2014. La Cina è di gran lunga il maggior creditore di Caracas; ha prestato 65 miliardi di dollari dal 2005. Il defunto Presidente Hugo Chavez, si spinse a dire che Mao Zedong e l’eroe indipendentista latinoamericano Simón Bolivar sarebbero stati amici se fossero vissuti nella stessa epoca. Nel frattempo, le banche statali cinesi prestavano miliardi di dollari ai governi dell’America Latina dall’inizio del 2000. Solo nel 2010, la Cina erogò più prestiti di Banca mondiale, Banca interamericana di sviluppo ed US Ex-Im Bank. In Cina, le decisioni sui tassi di interesse sono prese dal Comitato per la politica monetaria della Banca di Cina. La BPC amministra due diversi tassi di interesse: un anno di prestito e un tasso di deposito di un anno.
La Cina è “entrata davvero” nelle vendite di armamenti nel 2011, secondo il dottor Evan Ellis, professore di studi latinoamericani presso l’Istituto di studi strategici e guerra dell’Esercito USA, “prima con attrezzature meno sofisticate come radar e aerei per addestrare i piloti, e più recentemente con veicoli blindati e pezzi di ricambio”. “La maggior parte del materiale militare arrivato nel 2017 era cinese, compresi carri armati, munizioni, uniformi e equipaggiamenti per la fanteria, oltre a parti di ricambio e di servizio per mezzi di fabbricazione russa”, secondo il comandante della Guardia Nazionale Venezuelana Antonio Benavidez Torrez. FRN parlando coll’esperto militare serbo Vladimir Gujanicic, sapeva che: “Il personale militare cinese è chiaramente arrivato insieme alle 65 tonnellate di aiuti umanitari per il Venezuela. Questo è stato sottovalutato nei media, ma in base alle nostre fonti interne e alla ricerca delle immagine, la foto non esisteva fino al 28 marzo 2019. Ciò s’inserisce nella politica cinese di divulgare le proprie posizioni e storie non ufficiali sulla stampa occidentale. Quindi, gli analisti cinesi misureranno la risposta dei governi occidentali, aspettandosi opinioni diverse ma comunque valide. In breve, se gli attivisti occidentali rispondono bene all’idea, allora in Cina andranno avanti dichiarando il sostegno militare, come avvenuto in Siria, riportando questo caso sul Venezuela ad altri decisori in Cina indecisi o chiedono risposte di questo tipo”.
Il governo bolivariano del Venezuela e la Repubblica popolare cinese sono alleati di lunga data e partner strategici. Le relazioni tra i due Paesi sono notevolmente aumentate coll’ex-Presidente Hugo Chavez. Prima del 1999, il commercio sino-venezuelano era stimato a 500 milioni di dollari, mentre nel 2016 ammontava a 7,42 miliardi di dollari. I due paesi hanno forti accordi di cooperazione nei settori energetico e militare e il Presidente Nicolas Maduro cercò aiuto dal partner orientale per sviluppare il settore medico, a seguito delle dure sanzioni economiche e finanziarie che impediscono al governo bolivariano di importare forniture mediche e chirurgiche

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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