Cooperazione da record tra Russia e India nella difesa

Dmitrij Bokarev New Eastern Outlook 21.03.2019

La cooperazione militare e tecnica (MTC) tra Federazione russa e Repubblica dell’India si sviluppa ad un ritmo potente. Molti esperti sostengono che l’acquisto da parte dell’India del sistema di difesa aerea S-400 prodotto in Russia lo scorso anno segna una vera svolta nelle relazioni e che i due Paesi hanno compiuto passi importanti per rafforzare la cooperazione nel brevissimo spazio di tempo passato da allora. Tutti gli ordini dall’India che Rosoboronexport (l’unica agenzia intermediaria statale russa per le esportazioni delle tecnologie della difesa) ha ricevuto, per complessivamente 10 miliardi di dollari, nel febbraio 2019, sono già un record. La fiera aerospaziale internazionale Aero India 2019 si teneva a fine febbraio 2019 a Bangalore, in India. La mostra si tiene ogni due anni e il momento saliente della mostra del 2019 fu la dimostrazione del nuovo velivolo militare indiano. I rappresentanti arrivarono dai Principali paesi che sviluppando aerei e materiali militari più avanzati, Stati Uniti, Regno Unito, Israele, Francia e altri Paesi, per competere sul vasto mercato del terzo Stato più sviluppato dell’Asia. Una forte delegazione dalla Russia era tra i più onorati ospiti d’onore dell’Aero India 2019. C’erano rappresentanti di numerose società coinvolte nell’industria della Difesa della Federazione Russa, che offrivano agli ospiti uno spaccato delle tecnologie militari e spaziali all’avanguardia della Russia.
United Aircraft Corporation (UAC) portava numerosi nuovi aerei da combattimento alla fiera aerospaziale, compresi Su-35 cassia multiruolo super-manovrabile, Su-57 caccia multiruolo classificato aviogetto da combattimento di quinta generazione, MiG-35 (4++ generazione) e MiG-29K (progettato per l’aviazione navale), aerei-cargo, velivoli da addestramento Jak, ecc. Va notato che il MiG-29K ha già guadagnato molta popolarità in India e questo aereo imbarcato aveva raggiunto l’attuale livello di perfezione grazie ad interesse e grandi ordini dell’India. Gli sviluppi russi nell’aviazione civile venivano mostrati ad Aero India 2019, e l’aereo passeggeri Sukhoj Superjet 100 ne è un esempio, velivolo ammiraglio della compagnia Sukhoj Civil Aircraft. Erano inoltre esposti i sistemi d’arma antiaerei russi, tra cui il famoso sistema missilistico antiaereo S-400 a medio e lungo raggio (un lotto costa 5 miliardi di dollari e, come accennato in precedenza, l’India l’ha acquisito nel 2018, visto con profonda insoddisfazione dagli Stati Uniti poiché proibiscono ad altri Paesi di acquistare i sistemi S-400, minacciando sanzioni), così come altri sistemi di difesa aerea: S-300, i sistemi missilistici Buk e Tor, come altre armi della Almaz-Antey Corporation. Questi furono completati dall’unico complesso di addestramento al tiro Adjutant, progettato per l’addestramento al tiro degli operatori della difesa aerea in un ambiente che simula le condizioni di combattimento. Tra le altre mostre, la compagnia Russian Helicopters presentava la versione imbarcata del Ka-226T, elicottero multiruolo leggero e maneggevole. Varie modifiche del Ka-226T sono utilizzate per il trasporto di passeggeri e merci, per le forze di polizia, i medici per evacuare e rianimare vittime, e per operazioni di ricerca e soccorso in condizioni ambientali difficili. Il Ka-226T imbarcato è stato progettato specificamente per questo tipi di operazioni di ricerca e soccorso. Le pale rotanti pieghevoli e le dimensioni compatte consentono atterraggi su diversi tipi di navi, anche di piccolo dislocamento. Può essere usato nelle condizioni marine umide e saline che accelerano la corrosione dei materiali. Il Ka-226T ha conquistato l’India da molto tempo: nel 2008-2016, l’India ne ha acquistò 151 dalla Russia. Nel 2015 l’India decise di acquistarne altri 200, a condizione che 140 venissero assemblati in India. Va ricordato che il Paese lanciò il movimento “Make in India” nel 2014, comportando il rapido sviluppo dell’industria indiana ed incoraggiando le aziende indiane a produrre i propri prodotti all’avanguardia. La localizzazione della produzione del Ka-226T in India era uno dei principali argomenti discussi quando la Ministra della Difesa indiana Nirmala Seetharaman incontrò il Ministro dell’Industria e del Commercio russo Denis Manturov a margine dell’Aero India 2019. Dopo le trattative, Russian Helicopters firmava memorandum d’intesa (MOU) con numerose aziende indiane interessate a partecipare al programma prima che Aero India volgesse al termine. Il valore stimato del contratto è 1 miliardo di dollari. La Russia intende lanciare la produzione del Ka-226T in India, ma desidera anche aiutarla con ulteriori interventi di manutenzione e riparazione.
Durante la fiera Aero India 2019, Denis Manturov aveva anche detto che la Russia programma lo sviluppo del mercato dei velivoli senza pilota (UAV) in India. Sono già in discussione piani per lo sviluppo congiunto in questo settore e la possibilità di avviare una produzione congiunta in India. Per lavorare su questi progetti, i due Paesi intendono costituire un gruppo di lavoro nel prossimo futuro. Poco dopo la fine dell’Aero India 2019, si diffuse la notizia di un altro successo della cooperazione nella difesa India-Russia: il 3 marzo 2019 si tenne una cerimonia d’apertura per celebrare la nuova fabbrica costruita nella città di Korwa per localizzarvi la produzione di fucili Kalashnikov per l’esercito indiano. Per il momento, la fabbrica prevede di produrre circa 800 mila armi leggere russe famose nel mondo, per dotare completamente le Forze Srmate indiane, ma sono già in corso negoziati che esaminano la produzione di ulteriori lotti di esportazione. Anche gli esperti più ottimisti in questo campo sono sorpresi dall’intenso sviluppo della cooperazione militare e tecnica tra Federazione russa e Repubblica dell’India. Rafforzare la cooperazione nelle tecnologie della difesa, una sfera così importante che richiede fiducia reciproca, potrebbe segnare l’inizio della cooperazione India-Russia in molti altri settori, compresa la politica internazionale. Forse questa cooperazione è dovuta alla situazione nella regione recentemente infiammata. La Cina, principale concorrente dell’India in Asia da molti anni, ha raggiunto una potenza inedita. La Cina ha una politica piuttosto aggressiva nei confronti degli Stati con cui ha dispute territoriali, e l’India è uno di essi. Allo stesso tempo, la Cina aumentava significativamente la presenza nell’Oceano Indiano; stabilendo una base militare in Africa e apparentemente cercando di fare lo stesso in Sri Lanka. Anche la minaccia dell’India dall’altro rivale, il Pakistan, aumenta. Alla luce dell’ultimo attacco terroristico degli estremisti pakistani contro le Forze Armate indiane nel febbraio 2019, molti esperti parlarono della possibilità di una nuova guerra indo-pakistana. Se ciò dovesse accadere, l’India potrebbe cercare il sostegno del partner strategico, gli Stati Uniti. Tuttavia, Washington è ora impantanata nella guerra commerciale inconciliabile con la Cina, e chiederà certamente che l’India si unisca ad essi. L’India, che di solito adotta una posizione neutrale in questo tipo di controversie, vorrebbe probabilmente evitare l’ulteriore peggioramento delle relazioni con Pechino. Pertanto, l’opzione migliore per l’India è la cooperazione con la Russia, che consentirà all’India di rafforzare le difese senza aumentare la dipendenza dagli Stati Uniti e senza esasperare le relazioni con la Cina. E’ anche utile per la Russia avere un partner così potente in Asia, l’India non ha la propensione a comportarsi in modo avventato.

Dmitrij Bokarev, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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