Caricom rifiuta la proposta del Canada di sabotare Petrocaribe

Mision Verdad 15 marzo 2019

Il Canada cerca di porre Juan Guaidó nei Caraibi contro il governo costituzionale di Nicolás Maduro. Misión Verdad ha avuto accesso a un documento confidenziale del governo del Canada, presieduto da Justin Trudeau, con cui cercava di creare un contatto tra il presidente dell’Assemblea nazionale decaduto e i governi della Comunità dei Caraibi (Caricom) per proporre uno strumento per demolire Petrocaribe. Il 14 marzo scorso, il governo canadese inviava un funzionario di basso rango a una riunione dell’Organizzazione degli Stati dei Caraibi orientali (OECS), tenutasi sull’isola di Guadalupe, coll’obiettivo di facilitare un collegamento diretto tra la squadra di Guaidó e i primi ministri dei governi del Caricom. A Guadalupe, l’inviato speciale di Trudeau chiese un incontro coi massimi dirigenti del Caricom, ma fu respinto perché non aveva il peso diplomatico necessario per tale incontro. Tuttavia, i rappresentanti dei Caraibi hanno accettava un pranzo gratuito in cui il nordamericano consegnava il seguente documento:

In linea di principio, il governo del Canada avrebbe offerto un incontro tra Juan Guaidó ei rappresentanti del Caricom, una questione rivelatasi falsa infastidendo i Caraibi, rappresentando segno di poca serietà diplomatica. Nonostante ciò, ricevettero il documento con la proposta dell’amministrazione Trudeau, che ha sempre agito come rappresentante dell’opposizione venezuelana, che consisteva nella creazione di un organismo parallelo a Petrocaribe chiamato “Accordo di cooperazione e stabilità energetica”. La proposta di esautorare Petrocaribe suscitava ulteriore fastidio nei rappresentanti del Caricom, che ricordavano all’inviato canadese il totale sostegno al dialogo tra le parti in Venezuela e invitavano l’opposizione a sedersi allo stesso tavolo del governo di Nicolás Maduro. Caricom ricordava al Canada il fatto che Petrocaribe fu sabotato dalle sanzioni statunitensi e dalla pressione regionale contro il Venezuela, sostenute dal governo Trudeau e dall’opposizione venezuelana rappresentata nell’Assemblea nazionale. Senza ulteriori indugi, Caricom respinse l’opzione canadese.
La coalizione antivenezuelana guidata dal Canada provava così di comprare la volontà del Caricom con trattative che gli stessi rappresentanti dei Caraibi descrissero meschine, offrendo incontri diplomatici di alto livello non concretizzatisi, ed inviando consulenti di basso rango non rispettando i governi dei Caraibi. Infine, Caricom chiariva che non riconosce Juan Guaidó, insistendo sulla posizione comune che propone la via del dialogo e del rispetto del diritto internazionale, al di fuori della strategia golpista e dell'”intervento umanitario” delineato da Washington. Va ricordato che Caricom è composto da 15 paesi e dipendenze britanniche: Antigua e Barbuda, Barbados, Belize, Dominica, Grenada, Guyana, Giamaica, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago. Isole Vergini britanniche,Isole Turks e Caicos sono membri associati. Le Bahamas appartengono al Caricom ma non al mercato comune creatovi all’interno. Aruba, Colombia, Curaçao, Messico, Porto Rico, Repubblica Dominicana, San Martin e Venezuela sono Paesi osservatori.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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