Senatore russo svela le motivazioni degli USA sulla politica del primo colpo

Joaquin Flores, FRN 16 marzo 2019

Il Primo Vicepresidente del Comitato di Difesa della Duma di Stato Andrej Krasov spiegava perché gli Stati Uniti mantengono la politica del primo attacco nucleare. Secondo il senatore russo, la politica di attacco nucleare preventiva degli Stati Uniti non è vantaggiosa per la società nordamericana, ma per l’industria della difesa statunitense. Krasov faceva le osservazioni dopo i commenti inquietanti dei vertici nordamericani sull’impegno a una politica di primo attacco nucleare. Il 14 marzo, lo psicopatico disfunzionale e prossimo criminale di guerra generale Joseph Dunford, presidente del Joint Chiefs of Staff Committee delle forze armate statunitensi, diceva che Washington non dovrebbe abbandonare la politica dell’attacco nucleare preventivo, e con tale opzione costringe il nemico a prendere decisioni conforme. “Questo non è vantaggioso per l’esercito, ma piuttosto per le imprese del complesso militare nordamericano. Tutto ciò per far crescere le tensioni, anche nella società nordamericana, al fine di aumentare le spese del bilancio militare”, dichiarava Krasov, secondo cui, tale affermazione non mira alla stabilità nel mondo, ma mina piuttosto la sicurezza globale. “Anche se il mondo unipolare è passato, gli Stati Uniti vogliono ancora vestire i panni dei poliziotti del mondo, agitando il randello nucleare e minacciandone il mondo”, spiegava il parlamentare, che ricordava che gli Stati Uniti sono l’unico Paese che usarono armi nucleari contro un altro Stato, nel 1945 contro il Giappone. Allo stesso tempo, espresse dubbi sul fatto che le armi nucleari saranno mai più utilizzate. “Gli Stati Uniti sanno che altri Paesi che possiedono armi nucleari, se l’attacco è diretto contro di essi, possono rispondere. La comunità mondiale civilizzata deve capire che la guerra nucleare è la morte di ogni civiltà. Personalmente, non penso che si arriverà all’uso di armi nucleari”, concluse Krasov.
Attualmente, gli Stati Uniti si riservano il diritto di lanciare un attacco nucleare preventiva. Da quando il presidente Donald Trump dirige la Casa Bianca, i rappresentanti del Partito Democratico proposero una legge più volte che limiterebbe la possibilità di tale attacco. L’ultima volta alcuni democratici chiesero il divieto agli Stati Uniti di usare per primi le armi nucleari a fine gennaio. Allo stesso tempo, a febbraio, il Presidente Vladimir Putin chiariva che la Federazione russa si oppone in modo assoluto alla dottrina del primo colpo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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