La guerra commerciale USA-Cina aumenta il commercio sino-russo

Joaquin Flores, FRN 9 marzo 2019

Il giro d’affari tra Russia e Cina a gennaio-febbraio è aumentato dell’1,7% su base annua e diminuito del 19,9% rispetto allo stesso periodo tra Cina e Stati Uniti. Questo veniva rivelato l’8 marzo dalla principale amministrazione doganale della Cina. Oggi, il volume degli scambi tra Mosca e Pechino è di 16 miliardi di dollari, con 6,83 miliardi solo a febbraio. Le esportazioni di prodotti cinesi sono diminuite del 4,8%, a 7,07 miliardi, mentre le importazioni di merci russe sono aumentate del 7,5% a 8,97 miliardi. La Russia lavora per colmare alcune lacune create dalla politica di sanzioni imposte dagli Stati Uniti, ed è riuscita in larga misura attraverso l'”ISI”, industrializzazione sostitutiva dell’importazione, e aumentando gli scambi con altri partner, come la Cina. Il commercio sino-statunitense si attesta sui 76,47 miliardi di dollari. Le esportazioni cinesi sono diminuite del 14,1%, a 59,29 miliardi. Le importazioni di beni e servizi nordamericani sono diminuite del 35,1%, a 17,18 miliardi di dollari. Il saldo negativo degli Stati Uniti negli scambi con la Cina, a febbraio, era di 14,72 miliardi.
A fine 2018, Mosca e Pechino avevano aumentato il fatturato commerciale del 27,1%, a 107 miliardi di dollari, avendo raggiunto per la prima volta tassi così alti. Quindi il volume delle esportazioni dalla Cina nell’anno aumentava del 12%, superando i 47,97 miliardi e le importazioni di beni russi del 42,7%, a 59,08 miliardi. Inoltre, nei primi nove mesi del 2018, la Russia aumentava i volumi commerciali con Unione Europea ed Argentina. A fine gennaio 2019, il Presidente Vladimir Putin propose di aumentare gli scambi col Giappone a 30 miliardi di dollari.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Ricordate la Maine? L'intervento della CIA in Venezuela Successivo La risposta delle potenze alla crisi indo-pakiana rivela manovre geopolitiche