Ricordate la Maine? L’intervento della CIA in Venezuela

David Rosen, Counterpunch 1 marzo 2019

Nel gennaio 1897, Frederic Remington, pittore del 19° secolo famoso per le sue rappresentazioni del Vecchio West, era in missione all’Avana per il New York Journal di William Randolph Hearst per illustrare le atrocità spagnole contro i cubani. Inviò un telegramma a Hearst osservando: ” Tutto è tranquillo. Non ci sono problemi. Non ci sarà la guerra. Vorrei tornare”. Hearst rispose: “Per favore, rimani. Fornisci le foto e io fornirò la guerra”. Un anno dopo, il 15 febbraio 1898, la nave da guerra USS Maine esplose misteriosamente al porto dell’Avana. Il presidente William McKinley ordinò alla corazzata inviata all’Avana il 25 gennaio di osservare la crescente tensione tra Stati Uniti e Spagna. L’esplosione uccise 268 uomini dell’equipaggio e scioccò il pubblico nordamericano. La stampa statunitense si scatenò con titoli che proclamavano: “Tradimento spagnolo!” e “Distruzione della nave da guerra Maine opera del nemico!” Hearst e il Journal offrirono un premio di 50000 dollari per “individuare il perpetratore dell’oltraggio della Maine. Ricordate la Maine, all’inferno la Spagna!” divenne un grido di battaglia. Fino ad oggi, nessuno sa cosa abbia causato l’esplosione. I primi rapporti affermarono che la nave fu affondata da una mina navale. Successive indagini, una del 1911 e un’altra del 1974, ipotizzarono che si trattasse dell’incendio di polvere di carbone. Altri ancora credevano che fosse dovuto al sabotaggio, alcuni speculando che fosse un’operazione segreta di Hearst per aumentare il numero dei lettori del suo giornale. Mentre McKinley cercava di mantenere la pace con la Spagna, Theodore Roosevelt, segretario alla Marina, guidò la fazione bellica, insisteva, “Lasciate che la lotta ci sia se si deve. Spero piuttosto che il combattimento arrivi presto. Il clamore della fazione pacifista mi ha convinto che questo Paese ha bisogno di una guerra”. Il 21 aprile 1898, gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Spagna. L’affondamento della Maine fu il culmine delle tensioni prebelliche, una provocazione che accelerò il crollo delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Spagna. La guerra durò 10 settimane e gli Stati Uniti furono vittoriosi; presero il controllo temporaneo di Cuba (anche se controlla ancora Guantanamo Bay), Filippine (fino al 1946) e ancora di Porto Rico e Guam. Le provocazioni possono funzionare.
Gli statunitensi probabilmente non conosceranno mai il ruolo completo che la CIA ha svolto, e probabilmente continuerà ad avere, nella campagna per rovesciare il governo di Maduro in Venezuela. (Le affermazioni della “sicurezza nazionale” sono usate per nascondere la verità). La Troika del male dell’amministrazione Trump, il vicepresidente Mike Pence, il segretario di Stato Mike Pompeo e il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, sembrano complottare il rovesciamento del governo Maduro. Si può ben supporre che la CIA, insieme ad altre agenzie del complesso militare-industriale statunitense, sia stata reclutata per destabilizzare il Venezuela, se non peggio. Detto questo, ci si può chiedere se un altra provocazione come l’affondamento della Maine sia orchestrato per legittimare un colpo di Stato od intervento militare USA in Venezuela. Dal quando il presidente James Monroe proclamò quella che divenne nota come “Dottrina Monroe” nel 1823, gli Stati Uniti sono attivamente intervenuti negli affari di innumerevoli Paesi in tutto il mondo. Fin dalla fondazione nel 1946, la CIA svolge un ruolo chiave negli interventi statunitensi, con campagne di destabilizzazione o colpi di stato, soprattutto in America Latina e Sud America e nei Caraibi. Lo studio di una dozzina di interventi della CIA tra il 1954 e il 2002 è indicativo di ciò che potrebbe accadere in Venezuela.
Guatemala, 1954 – La CIA lanciò la cosiddetta operazione PBSuccess contro il Presidente Jacobo Arbenz a sostegno di United Fruit Company e bombardò Città del Guatemala.
Haiti, 1959 – La CIA interviene per fermare un movimento popolare per rovesciare il dittatore fantoccio Francois Duvalier; secondo un rapporto, “oltre 100000 persone furono uccise”.
Brasile 1964 – La CIA appoggiò un colpo di Stato contro il presidente democraticamente eletto Joao Goulart che minacciava di tassare le multinazionali statunitensi.
Uruguay, 1969 – L’agente della CIA Dan Mitrione addestrava le forze di sicurezza nelle torture nell’ambito dell’operazione Condor; l’agenzia sostenne il colpo di Stato che installò la dittatura militare guidata da Juan Maria Bordaberry.
Cuba, 1961 – gli esuli cubani furono sostenuti dalla CIA che sovrintese alla loro fallita invasione della Baia dei Porci dopo la rivoluzione cubana del 1959; i ripetuti tentativi della CIA di uccidere Fidel Castro fallirono.
Bolivia, 1971 – La CIA orchestrò un colpo di Stato contro il generale Juan Jose Torres, installando il generale Hugo Banzer che impose una dittatura violenta.
Cile, 1973 – La CIA appoggiò il colpo di Stato del generale Augusto Pinochet contro il Presidente Salvador Allende, imponendo una dittatura che durò 17 anni.
Argentina, 1976 – La CIA installò il generale Jorge Rafael Videla con un colpo di Stato nell’ambito della guerra sporca per rovesciare i peronisti.
El Salvador, 1979 – la CIA sostenne il colpo di Stato del 1979 temendo un’insurrezione popolare, culminando nell’assassinio dell’arcivescovo Oscar Romero (febbraio 1980) e di quattro suore nordamericane (dicembre 1980); nel 1984 finanziò la campagna di José Duarte.
Grenada, 1983 – La CIA iniziò gli sforzi per destabilizzare il governo marxista nel 1981 che portò i marines statunitensi ad invadere il Paese nel 1983m presumibilmente per proteggere circa 1000 studenti nordamericani sull’isola.
Panama, 1989 – La CIA ha orchestrato l’operazione Just Cause per rovesciare il suo vecchio agente, il narcotrafficante Manuel Noriega, uccidendo 3500 civili.
Perù, 1990 – La CIA ha sostenne le elezioni presidenziali di Alberto Fujimori, che si nominò direttore del Servizio d’Intelligence Nazionale, sciolse il Congresso e bloccò i giudici della Corte Suprema.
Venezuela, 2002 – La CIA appoggiò gli ammutinati nell’esercito che deposero brevemente il Presidente Hugo Chávez con un tentato colpo di Stato.
La CIA era anche coinvolta in numerose altre operazioni politiche e militari nella regione.
Il 15 febbraio, gli Stati Uniti celebravano il 121° anniversario del naufragio della USS Maine. Da allora, s’impegnarono in numerosi interventi militari e politici in tutto il mondo. Dalla fondazione nel 1947, la CIA è stata la principale entità federale negli interventi esteri e probabilmente svolgerà un ruolo chiave nella destabilizzazione del Venezuela. Sono state riportate alcune informazioni sul ruolo dell’agenzia in Venezuela, ma circolano voci suggestive. All’inizio di febbraio, un volo cargo dall’Aeroporto Internazionale di Miami veniva sequestrato dalle autorità governative a Valencia, in Venezuela, trasportando 19 fucili d’assalto, mirini telescopici, antenne radio e altri materiali probabilmente per le forze anti-Maduro. La società aerea negava ogni conoscenza sulla spedizione. La compagnia che noleggiò il volo, GPS-Air, smentì categoricamente qualsiasi richiesta d’invio di armi. Secondo McClatchy , “Solo un pazzo proverebbe ad inviare armi dall’aeroporto di Miami”, dichiarava Cesar Meneses, responsabile delle spedizioni cargo della GP-Air. L’anno scorso circolò la voce che la CIA fosse coinvolta nel tentato omicidio del Presidente Maduro. Durante un discorso teletrasmesso nell’agosto 2018, un’esplosione interruppe l’evento e Maduro accusò la Colombia per l’attacco, dicendo: “Non ho dubbi che il nome [del presidente colombiano] Juan Manuel Santos sia dietro l’attacco”. Il consigliere di Trump Bolton negò qualsiasi coinvolgimento degli Stati Uniti, insistendo su Fox News: “Posso dire inequivocabilmente che non vi è alcun coinvolgimento del governo degli Stati Uniti in questo”. È improbabile che il pubblico nordamericano possa conoscere il ruolo che l’apparato dell’intelligence militare statunitense, in particolare la CIA, gioca nel tentativo di rovesciare il governo venezuelano. Un intervento militare diretto nel vecchio senso di Cuba, Panama o Grenada sembra improbabile. Sfortunatamente, la Troika del male, Pence, Pompeo e Bolton, è probabilmente intrigata da una provocazione simile al naufragio della Maine.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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