L’Avangard della Russia è rivoluzionario

Military Watch, 5 marzo 2019

Svelato per la prima volta all’inizio di marzo del 2018, l’aliante ipersonico Avangard era una delle nuove armi presentate personalmente dal Presidente Vladimir Putin dallo scopo di rivoluzionare le capacità operative del Paese, sia tatticamente che strategicamente. L’Avangard fu progettato come sistema strategico destinato come vettore di testata termonucleare dalla velocità ipersoniche su qualsiasi punto del pianeta. Dopo aver lasciato la bassa atmosfera su un vettore di lancio UR-100 UTTKh, i motori ramjet dell’Avangard consentono di superare la velocità di Mach 20, rendendolo effettivamente impossibile intercettare e colpire con un’arma cinetica, e sufficiente a radere al suolo una città. L’elevata manovrabilità dell’aliante ne aumenta ulteriormente la capacità di sopravvivenza e, una volta raggiunta il bersaglio, far detonare la testata termonucleare da diversi megatoni. L’Avangard colpirà quindi “come un meteorite, come una palla di fuoco”, secondo il Presidente Vladimir Putin quando presentò la piattaforma nel 2018, e la sua elevatissima precisione dimostrata anche a distanze estreme gli consente centrare con la sua testata di qualsiasi grande città in qualsiasi parte del mondo. Il presidente russo spiegò ulteriormente, nel febbraio 2019, le capacità dell’Avangard e il motivo per cui lo ritiene punto di svolta della deterrenza della Russia.
L’intervistatore, Vladimir Sungorkin, pose la seguente domanda: “Signor Presidente, oggi ha paragonato il sistema Avangard al primo satellite artificiale. Non sembra un’esagerazione perché il primo satellite è ben diverso dal sistema Avangard? Cosa è successo? Perché ha fatto un confronto così evocativo?” Il Presidente Putin rispose: “Vedo, grazie per la sua domanda. Come può vedere, feci una presentazione. Questo sistema è assolutamente paragonabile al primo satellite artificiale per il mantenimento della sicurezza. Spiegherò. Il lancio del primo satellite spaziale implicò, nel campo della sicurezza, che l’Unione Sovietica aveva sistemi o missili balistici per colpire con testate nucleari il territorio del potenziale nemico. In effetti, questo lancio inaugurò un intero programma missilistico. Naturalmente, quel programma si era sviluppato prima dell’evento ma, in effetti, iniziò con quel lancio. Questo implicò i missili balistici. Ma i nostri amici statunitensi hanno inventato il sistema di difesa antimissile balistico per salvaguardarsi dai missili balistici. Pertanto, abbiamo dovuto dare una risposta adeguata, asimmetrica ma seria. Che tipo di risposta è questa? Il sistema Avangard è la nostra risposta. Un aliante alato che vola a Mach 20 e più nei densi strati atmosferici; era difficile immaginarlo in passato. Per la capacità di difesa, ciò equivale al risultato fondamentale del lancio del primo satellite artificiale. Questo perché il lancio implicò i missili balistici, e ora parliamo del nuovo sistema d’arma strategico che vola su una traiettoria piatta all’interno dei densi strati atmosferici. Questo è un altro vettore? Sì, certo, equivale a un altro vettore. Ma questa è un’innovazione assoluta per tecnologie e materiali moderni. La prua dell’aliante si riscalda fino a quasi 3000 gradi celsius. Può immaginarlo? Come si sopportano 3000 gradi? La superficie del Sole arriva a 6000 gradi, e qui parliamo di 3000 gradi. Ho già menzionato l’effetto gelato ricoperto di cioccolato, quando il velivolo vola e si scioglie man mano. È rivestito con uno strato di plasma e i suoi lati si scaldano fino a 1900-2000 gradi. Allo stesso tempo, il velivolo viene controllato di conseguenza. Sa, quando presenzia ai test più recenti e quando li vidi, l’operatore rispose “Conferma messaggio”, il che significa che il velivolo aveva colpito il bersaglio, l’obiettivo. La scienza russa, la scuola d’ingegneria e l’industria della difesa hanno ottenuto un incredibile successo. In effetti, questo è assolutamente tremendo. Pertanto, un confronto co primo satellite artificiale è adeguato e appropriato”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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