Il Presidente Putin sospende l’adesione della Russia all’INF

PressTV 4 marzo 2019

Il Presidente Vladimir Putin ha firmato il decreto che sospende l’adesione della Russia al Trattato sulle Forze Missilistiche Intermedie (INF), accordo chiave per il controllo degli armamenti nucleari cogli Stati Uniti, per “violazioni” statunitensi, dichiarava il Cremlino. Secondo il testo del decreto, pubblicato sul sito ufficiale del Cremlino, il leader russo ha sospeso l’INF in quanto gli Stati Uniti hanno violato il trattato bilaterale, il primo del genere ad eliminare un’intera classe di missili. Putin ordinava al Ministero degli Esteri russo di informare i firmatari dell’INF della mossa della Russia. Mosca dichiarava che c’erano due lamentele importanti. Uno è l’uso da parte degli Stati Uniti dei missili a raggio intermedio sviluppando la tecnologia antimissile, indicando chiaramente che Washington schiera e testa missili vietati dall’INF. La seconda è la creazione degli AEGIS Ashore degli Stati Uniti, versione terrestre del sistema navale, che può lanciare missili da crociera Tomahawk oltre ad intercettori missilistici, quindi violando il trattato. Il decreto dichiara, tuttavia, che l’INF sarà rianimato se Washington “eliminasse le precedenti violazioni dei suoi obblighi” col patto. Altrimenti scadrà semplicemente e cesserà di esistere.
Il mese scorso, Mosca annunciò di ritirarsi dall’accordo dopo che Washington aveva avviato il processo per abbandonare il patto per presunte violazioni della Russia che le smentiva nettamente accusando Washington di aver violato l’accordo. Gli Stati Uniti respingevano le accuse. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dichiarò il 20 ottobre 2018 che Washington si sarebbe ritirata dall’INF, firmato alla fine della guerra fredda nel 1987 dall’allora presidente statunitense Ronald Reagan e dal leader sovietico Mikhail Gorbaciov. Entrò in vigore nel 1988. Secondo Gorbaciov la decisione degli Stati Uniti di abbandonare l’accordo con la Russia potrebbe portare al collasso dell’attuale meccanismo di non proliferazione. Il trattato vietava i missili terrestri con gittate da 310 a 3420 miglia con testate nucleari e convenzionali. Il trattato tra Mosca e Washington portava all’eliminazione di 2692 missili. Il trattato della Guerra Fredda, che liberava l’Europa dai missili nucleari terrestri, veniva messo in discussione anche nel contesto delle rinnovate tensioni tra occidente e Russia. Le relazioni di Mosca coll’occidente sono tese dalla crisi ucraina, la guerra sponsorizzata dall’estero in Siria e le accuse d’ingerenza russa nelle presidenziali USA del 2016.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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