L’eroe del mondo arabo

Dr. Muhamad Abdul-Ibrahim, caporedattore, Syria Times, 27 febbraio 2019

L’ultima visita storica del Presidente Bashar al-Assad in Iran e i colloqui tenuti con Sayyed Ali Khamenei, leader supremo della rivoluzione islamica dell’Iran e il Presidente Hassan Rouhani, sono stati storici, significativi e fruttuosi con un messaggio di gratitudine, vera amicizia, solidarietà, pace e amicizia. Il Presidente Assad è stato ricevuto da Sayyed Ali Khamenei come il vittorioso “leader degli arabi”, come delineato dal leader supremo della rivoluzione islamica; il Presidente Assad per anni a guidato il suo Paese e il suo popolo lontano da pericoli, povertà e sinistri complotti terroristici e cospirazioni. Gli ultimi 8 anni di guerra terroristica lanciata contro la Siria, sfortunatamente sostenuta da alcuni che Presidente Assad, Esercito arano siriano, fratelli e alleati, avevano difeso. Ora compiva una visita a Teheran, capitale della Resistenza contro oppressione, aggressione e terrorismo, una visita storica secondo ogni resoconto. È stata una visita di gratitudine ai fratelli d’armi che hanno sostenuto fermamente i siriani nella guerra contro il terrorismo e nella difesa dell’intero globo. I saggi di tutto il mondo riconoscono che senza tale unità strategica di sangue contro gli affiliati di al-Qaida e SIOL, la regione si sarebbe trasformata ormai in un enorme mattatoio! Il Presidente Assad visitava il Paese oppostosi col popolo e il suo interesse; l”Iran poteva, con la saggezza dei leader e del popolo, salvare la regione dall’essere totalmente e interamente sfruttata da guerrafondai ed occupanti.
La guerra della Siria contro i terroristi, esportati principalmente in Siria da tutto il mondo, compiva grandi passi sulla via della totale liberazione di ogni area del suolo siriano dei terroristi sostenuti e finanziati da arabi e stranieri. La visita non è l’ultima fermata sulla via della resistenza, della costanza e delle difficoltà affrontate rimanendo indipendenti, risoluti e vittoriosi. La guerra è ancora condotta contro chi adora libertà, sovranità ed indipendenza. In realtà, il Presidente Assad, alla luce delle posizioni eroiche e coraggiose e del rifiuto della sottomissione ai colonialisti e alle loro pecore con le loro avidità, minacce e persino carote, è il Leader numero 1 del mondo nel combattere oppressione e terrorismo salvando tutti coloro che poteva salvare. Un giorno, la storia citerà questo Presidente come l’Uomo che si oppose e combatté la maggior accolta di terroristi e loro mandanti salvando la maggior parte della regione, se non del mondo, dai terroristi. La visita, probabilmente per i saggi, è un messaggio di pace. Né i siriani, né gli iraniani sono mai stati degli aggressori. È una visita per la difesa permanente non solo contro i terroristi e i loro sostenitori, ma anche contro gli occupanti. Come sottolineato, i governi della regione, se non il mondo intero, dovrebbero evitare di diventare satelliti nell’orbita statunitensi! Gli interessi statunitensi e occidentali non sono in linea cogli interessi dei popoli.
La sottomissione e le politiche servili di chi ha venduto risorse ed anima a Lucifero sono davvero catastrofiche con conseguenze terribili per la maggioranza dell’umanità. Era un messaggio sulla necessità di formulare e adottare politiche equilibrate basate sul comune rispetto della sovranità degli Stati e la non ingerenza nei loro affari interni. In effetti, Siria ed Iran sono la reciproca profondità strategica e con un chiaro messaggio avvertivano di voler preservare le vittorie e le conquiste compiute contro il terrorismo e i suoi sostenitori. La vittoria della Siria contro il terrorismo è di tutti gli amanti dell’umanità, della libertà, della pace e della fraternità.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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