Gli USA salvano lo Stato islamico in cambio dell’oro

PessTV 27 febbraio 2019

Appaiono notizie su un accordo concluso tra Stati Uniti e SIIL, in base al quale Washington riceveva enormi quantità di oro in cambio di un passaggio sicuro ai membri del gruppo terrorista in Siria. L’accordo dava agli Stati Uniti “decine di tonnellate di oro che l’organizzazione terroristica aveva rubato”, riportava l’agenzia ufficiale siriana SANA, citando fonti locali. In cambio, le forze statunitensi avrebbero permesso ai terroristi e ai loro capi di fuggire dai loro nascondigli nella provincia orientale di Dayr al-Zur. L’oro veniva prelevato dalla zona di al-Baquz, da elicotteri. Gli elicotteri, secondo testimoni oculari, trasportavano grandi contenitori del “bottino” dello SIIL nella zona di al-Dashisha, provincia di Hasaqa, nel nord-est della Siria. Le forze statunitensi se ne erano già appropriate, spedendo enormi quantità di oro che avevano catturato nelle roccaforti dello SIIL, portando l’oro acquisito e trasferito negli Stati Uniti a circa 50 tonnellate, secondo SANA. L’articolo aggiungeva che gli ultimi nascondigli del gruppo terroristico a Dayr al-Zur contengono anche milioni di dollari di fondi saccheggiati dal gruppo in Siria e Iraq.
Un gruppo di monitoraggio del Regno Unito afferma che i camion appartenenti alla coalizione degli Stati Uniti avevano segretamente trasferito i terroristi dello SIIL via dall’ultimo bastione nella Siria orientale. L’ultimo rapporto si aveva una settimana dopo che la coalizione guidata dagli Stati Uniti aveva trasferito i terroristi dello SIIL e i loro familiari su 50 camion da Baquz, dove gli elementi rimanenti dello SIIL erano rintanati. L’organizzazione terroristica aveva lanciato una campagna sanguinaria e distruttiva in Siria e in Iraq nel 2014. Nello stesso anno, gli Stati Uniti guidarono decine di alleati nell’invasione dei due Paesi col pretesto di allontanare i terroristi. Damasco si oppone alla presenza militare di Washington sul proprio suolo e ripetutamente ne contestava l’obiettivo dichiarato. Lo SIIL aveva perso tutto il territorio catturato al governo siriano grazie alle operazioni militari riuscite e sostenute da Iran e Russia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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