Su quali città degli Stati Uniti verranno lanciati i missili russi?

Ivan Roshchepij, Libertégérie, 25 febbraio 2019

Stati Uniti e NATO dal 2018 continuano a reagire istericamente ai messaggi del Presidente russo all’Assemblea Federale, tutto perché Vladimir Putin durante il suo discorso parlava delle nuove armi russe. E anche se il Capo di Stato sottolineava ogni volta che Mosca è costretta a pensare a misure asimmetriche, in occidente non si stancano di gridare alla minaccia dal nostro Paese.

Risposte video
Una nuova tradizione ha avuto inizio con Vladimir Putin nel 2018. Nel messaggio del 1° marzo, annunciò l’inizio del lavoro in Russia su nuove armi strategiche invulnerabili ai sistemi di difesa missilistica esistenti, in quanto non impiegano traiettorie balistiche. Il leader russo parlava della creazione di un missile a propulsione nucleare con una gittata moltiplicata per dieci, oltre alla pianificazione di un promettente sistema missilistico strategico da crociera. Il presidente aveva accompagnato il discorso con video sulle moderne armi russe, sollevando molte domande. Il video di uno di questi mostrava come le testate volassero su tutto il mondo con una rotta verso terra indeterminabile. Poi, nei social network, si notava che la penisola illustrata assomigliava allo Stato nordamericano della Florida. Pochi mesi dopo, in un’intervista a Fox News, Vladimir Putin smentiva tali speculazioni e consigliava ai giornalisti di dare un’occhiata più attenta ai video, dicendo che il missile non prendeva di mira gli Stati Uniti. Tuttavia, l’idea che la Florida possa essere scelta come obiettivo non è irragionevole. L’editorialista di Miami Herald Howard Cohen osservava che la residenza preferita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump era a Mar-Lago. L’autore riteneva quindi che Putin rispose alla richiesta di rafforzare l’arsenale nucleare statunitense. Ma c’è un altro obiettivo allettante in Florida: la base aerea militare di McDill a Tampa. Ospita la sede del comando centrale delle forze armate e il comando delle operazioni speciali congiunte degli Stati Uniti.

Cinque minuti per colpire
Nel 2019, il presidente russo parlava delle ultime armi. Secondo lui, un missile da crociera a raggio illimitato equipaggiato con un sistema di propulsione nucleare, chiamato Petrel, è attualmente in fase di test e il lavoro continua sul sottomarino senza equipaggio Posejdon. Questa volta, Vladimir Putin sorprese tutti con un messaggio sul missile ipersonico Zirkon e le sue caratteristiche. Il presidente disse che l’arma vola a una velocità di circa nove Mach con una gittata da mille chilometri, ed può colpire obiettivi sia terrestri che marini. Durante il messaggio, il Capo di Stato disse che lo “Zirkon”, in caso di minaccia di uso di missili da parte di Washington contro Mosca, colpirebbero i centri decisionali statunitensi, da cui sono controllati i sistemi di difesa missilistica in Europa. Alcun “advetise” veniva mostrato. Certo, ai giornalisti non era difficili preparare una lista di possibili obiettivi. Ad esempio, Olga Skabeeva, conduttrice televisiva della TV di Stato Pan-Russa, affermava che la Russia potrebbe lanciare i missili su cinque siti. L’obiettivo più ovvio è la sede del dipartimento della Difesa nel distretto di Arlington. Il Pentagono è il luogo in cui si concentrano le massime autorità delle forze armate e dei capi di Stato Maggiore. La residenza del presidente statunitense a Camp David, situato a 100 chilometri da Washington, sarà probabilmente colpita. Inoltre, l’elenco dei possibili obiettive, Fort Rice nel Maryland, è un’altra sede del Presidente degli Stati Uniti, centro di comando del Comitato dei capi di Stato Maggiore. Secondo la radiotelevisione nazionale russa, i missili russi possono anche essere lanciati sulla base McClellan in California, dove si trova il comando offensivo strategico degli Stati Uniti, nonché sul Jim Creek, Washington DC, centro di controllo delle forze nucleari. I giornalisti descrissero brevemente anche la strategia d’attacco: i sottomarini russi, situati al di fuori della zona economica esclusiva degli Stati Uniti, a soli 400 km dalle coste, lanciavano i “Zirkon” che raggiungerebbero gli obiettivi in meno di cinque minuti.

Avvertimento importante
Allo stesso tempo, nel 2018 e nel 2019, Vladimir Putin osservava che “la Russia non minaccia nessuno”, vuole semplicemente che i suoi interessi siano presi in considerazione. Inoltre, poiché la dottrina militare del nostro Paese è di natura difensiva, è sempre stato sottolineato che gli attacchi contro obiettivi statunitensi, se inflitti, lo saranno solo in caso di minaccia immediata. A questo proposito, si tratta di attacco preventivo. Inoltre, la strategia russa non è colpire le città senza basi militari, ma solo distruggere le infrastrutture. Inoltre, è probabile che le possibilità delle nuove armi sia colpire un punto privando il nemico della capacità operativa senza causare inutili danni economici.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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