L’Iran penetra nel centro di comando statunitense e ne controlla i droni

al-Manar 21 febbraio 2019

Il Comandante delle Forze Aerospaziali della Guardia della Rivoluzione Islamica Generale di Brigata Amir Ali Hajizadeh rivelava che diversi aerei statunitensi che sorvolavano costantemente Siria e Iraq sono sotto il controllo dell’IRGC, e la loro intelligence veniva monitorata e rilevata dalle proprie forze dopo aver penetrato il centro di comando degli Stati Uniti. “Da sette a otto droni con voli costanti su Siria e Iraq sono stati pressi sotto il nostro controllo e le loro informazioni monitorate ottenendo intelligence di prima mano”, aveva etto il Generale Hajizadeh nella città iraniana di Hamidan. Il video qui sotto mostra la penetrazione dell’IRGC nel centro di comando dell’esercito statunitense, una delle molte prove a sostegno delle osservazioni del Generale Hajizadeh.

Il video mostra un drone statunitense guastarsi e atterrare in modo approssimativo in un’area desertica a 10 chilometri dalla base. Le truppe statunitensi evitavano di avvicinarsi al drone malfunzionante non essendo sicuri di chi lo controllasse, e quindi inviavano un aereo a bombardare il drone. Il video che mostra la penetrazione dell’IRGC delle informazioni del drone-spia degli Stati Uniti fu registrato da un drone dell’IRGC che sorvolava l’area.
L’Iran è uno dei Paesi pionieri nella tecnologia dei droni. Il Paese fabbrica droni dalla guerra Iraq – Iran degli anni ’80, me fece un lungo salto nella tecnologia dei droni dieci anni fa. I militari iraniani abbatterono un RQ-170 Sentinel satunitense nell’Iran orientale nel 2011. Mesi dopo, l’Iran iniziò la produzione del proprio velivolo stealth RQ-170 dopo la retroingegneria dei velivoli nordamericani abbattuti. L’RQ-170 iraniano effettuò il primo volo ufficiale nel novembre 2014. Il drone statunitense originale era un velivolo stealth fabbricato per operazioni di sorveglianza e spionaggio, mentre la versione iraniana del drone RQ-170 è equipaggiata dall’IRGC con capacità di bombardamento. Il ramo ricerche avanzate della Lockheed Martin, Skunk Works, avrebbe sviluppato il RQ-170 intorno al 2005, e gli Stati Uniti lo dispiegarono in Afghanistan nel 2008. Tuttavia, l’aviazione statunitense non riconobbe ufficialmente il programma che nel dicembre 2009.
Nell’ottobre 2013, il Generale Hajizadeh disse che l’Iran era avanzato di ben 35 anni nella costruzione di motori per droni mediante la reverse engineering del drone statunitense. L’Iran aveva abbattuto una collezione di droni statunitensi, tra cui Scan Eagle, Raptor, M-Q9. La gamma dei vari tipi di UAV (Unmanned Aerial Vehicles) statunitensi abbattuti dall’Iran è pari a una dozzina, e ha iniziato a riprodurli immediatamente dopo aver effettuato la reverse engineering. Diversi squadroni di tali aerei-robot sono già in missione.
Il Capo di Stato Maggiore Mohammad Baqeri osservava che l’Iran insieme a Russia e Turchia ritiene che le forze straniere dispiegate in Siria senza alcun coordinamento con Damasco debbano evacuare. Iran, Russia e Turchia come Stati garanti hanno chiesto il ritiro delle forze presenti in alcune parti della Siria senza il coordinamento col governo legale in Siria, occupando tali regioni, secondo il Generale Baqeri, che alludeva allo schieramento di forze nordamericane nella regione dell’Eufrate orientale, in Siria. Il comandante in capo iraniano fece le osservazioni in un incontro congiunto coi Ministri della Difesa russo e turco Sergej Shojigu e generale Hulusi Akar nella località turistica di Sochi, in Russia. Aveva anche aggiunto che le osservazioni dei funzionari degli Stati Uniti sul ritiro delle forze dalla Siria erano mere parole.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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