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Il Giappone smentisce di aver riconosciuto Guaidó “presidente”

FRN, 21 febbraio 2019

FRN pubblica chiaramente e ampiamente il seguente chiarimento sul precedente articolo Vergogna! Il Giappone riconosce Guaido come capo ad interim del Venezuela, dove si riferiva che il governo giapponese aveva riconosciuto il deputato Guaidó presidente ad interim. L’ambasciatore del Venezuela a Tokyo, Seiko Ishikawa, smentiva che il governo del Giappone aveva riconosciuto il deputato dell’Assemblea nazionale (AN) decaduta Juan Guaidó, a “presidente in carica” della nazione, dopo l’auto-proclamazione incostituzionale del 23 gennaio. Durante un incontro coi media, Seiko Ishikawa affermava che, nonostante la dichiarazione rilasciata dal ministro degli Esteri Taro Kono, su un presunto “chiaro sostegno” a Guaidó, non significava suo riconoscimento a figura principale dell’esecutivo venezuelano. “I funzionari del ministero degli Esteri hanno sottolineato che questa decisione del governo del Giappone non implica il riconoscimento del deputato (Juan) Guaidó a presidente ad interim”, affermava Ishikawa, citato dall’Agenzia EFE. Al contrario, affermava che il governo del Giappone esprimeva l’intenzione di continuare a lavorare strettamente col governo del Presidente della Repubblica,Nicolás Maduro, eletto per il mandato 2019-2025 con 6248864 di voti nelle elezioni del 20 maggio 2018. Tuttavia, questo “chiarimento” non aggiunge molta chiarezza al di là del governo del Giappone che, attraverso il ministro degli Esteri Kono, esprimeva sostegno a Guaidó in modo vago e poco chiaro. FRN monitorerà questa vicenda per chiarire l’ambiguità attuale.
Confusione simile è apparsa dal modo in cui la stampa atlantista copriva la posizione dell’UE, fondendo dichiarazioni e posizioni di vari parlamentari e burocrati europei che parlano a proprio nome, sia come posizione dell’UE che posizione di vari Stati dell’UE. Tali ambiguità non sono probabilmente casuali, e sono una forma intenzionale di guerra dell’informazione, in cui posizioni ufficiali vengono attribuite a casi non ufficiali, per “telecomandare” e imporre una posizione ai funzionari con discutibili osservazioni di chiarimento che in realtà sono polarizzanti . È una forma di “notizie false” sottotraccia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio