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Gli Stati Uniti non possono lasciare che il debito faccia ombra all’economia

Wang Wen, Global Times, 20/2/2019

Come hanno mostrato i dati rilasciati dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti la scorsa settimana, il debito federale complessivo del Paese supera i 22 trilioni di dollari. Il debito degli Stati Uniti è cresciuto di oltre 1 trilione di dollari negli ultimi 11 mesi. La crescita del debito federale degli Stati Uniti può essere attribuito a quattro ragioni economiche.
In primo luogo, la robusta crescita economica consentiva l’espansione del debito. Dal 2010, l’economia statunitense è cresciuta a una velocità media del 2,2 percento. L’anno scorso la performance economica fu ancora più forte, col 2,2% nel primo trimestre del 2018, il 4,2% nel secondo e il 3,4% nel terzo.
In secondo luogo, i buoni del tesoro sono una variabile importante nel meccanismo di trasmissione della politica monetaria. La Federal Reserve statunitense ha condotto operazioni di mercato aperto principalmente con titoli del Tesoro ed obbligazioni per esercitare un’influenza indiretta sui mercati finanziari.
In terzo luogo, poiché il sistema monetario internazionale è stato costruito attorno al dollaro USA, è facile per gli Stati Uniti accumulare debito pubblico, specialmente quando nei Paesi con surplus commerciale sugli Stati Uniti non hanno altra scelta che acquistare attività denominate in dollari USA per mantenere il sicurezza della valuta estera.
In quarto luogo, il debito pubblico degli Stati Uniti è un asset attraente e sicuro denominato in dollari. I buoni del tesoro hanno liquidità e un rendimento stabile, sostenuto dal credito del governo degli Stati Uniti.
Il governo ha incentivi a breve termine per mantenere i prestiti. Ogni amministrazione tende ad attuare le politiche promesse durante la campagna coll’emissione di nuove obbligazioni. Inoltre, per compensare il deficit fiscale, il governo deve continuare a indebitarsi. Dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è entrato alla Casa Bianca, gli Stati Uniti approvavano una massiccia revisione fiscale. Le entrate fiscali del governo sono diminuite drasticamente. Grandi infrastrutture, budget crescente per la difesa e aumento dei tassi della Fed, aumentando i costi del finanziamento, contribuivano all’aumento delle spese governative. Se la spesa supera troppo le entrate, il governo dovrà ricorrere all’emissione di debito per colmare il divario. A lungo termine, l’espansione del debito spinge politiche favorevoli che stimolano l’economia. Il deficit fiscale è un problema persistente dalla lunga storia. Da Ronald Regan, i presidenti degli Stati Uniti hanno adottato una politica fiscale espansiva. Il governo degli Stati Uniti deve prendere in prestito nuovi debiti per ripagare i vecchi, creando rischi di rollover. Lo scarso risparmio e il modello di consumo del Paese hanno anche spinto gli Stati Uniti a mantenere grandi quantità di debito. Il lato negativo del debito eccessivo ha già mostrato il suo volto.
Primo, il massiccio debito pubblico ha portato gli Stati Uniti a un modello economico di forte dipendenza dal debito. Tale modello è caratterizzato da elevati deficit fiscali, alti consumi, bassi risparmi e maggiore accumulo di deficit.
In secondo luogo, anche la capacità di governance del governo degli Stati Uniti sarà limitata. A causa della crescita del debito, il governo è meno capace di utilizzare la politica fiscale per affrontare i problemi economici.
Terzo, il budget per alcuni settori chiave sarà disperso. Il governo federale potrebbe tagliare le spese per infrastrutture, istruzione e ricerca di base al fine di placare la pressione del rimborso del debito a fronte di aumenti dei tassi d’interesse.
In quarto luogo, un debito enorme potrebbe gettare un’ombra sullo sviluppo economico, indebolendo il credito del governo degli Stati Uniti e del dollaro USA. Pertanto, la possibilità di una crisi finanziaria aumenterà e la fiducia degli investitori subirà una battuta d’arresto. Se la situazione non viene modificata, probabilmente scatenerà una crisi finanziaria e la crisi del debito degli Stati Uniti.
Il debito nordamericano ha effettivamente raggiunto la crisi di recupero. Ora il Paese ha generato problemi in tre aree, tra cui entrate fiscali, spese e finanziamenti. Il debito federale è ora oltre il 100% del PIL degli Stati Uniti. Nel 2018, la curva dei rendimenti invertiti sui buoni del Tesoro, in cui il tasso di interesse decennale è sceso al 3%, ha provocato il panico sul mercato. Al fine di alleviare la pressione del debito, il governo degli Stati Uniti dovrà effettuare tagli delle tasse in modo appropriato. Le aziende nelle aree prioritarie possono mantenere l’aliquota del 15%, mentre le aziende di altri settori dovranno gestire un aumento delle tasse, purché rimanga sotto il 35%. In questo modo, il governo può raccogliere maggiori entrate fiscali. Inoltre, tassare i ricchi può aiutare a bilanciare spese ed entrate. Anche l’abbattimento di progetti e spese finanziarie non necessari, come il ritiro di alcune forze armate nel mondo, può essere d’aiuto.

L’autore è il decano esecutivo del Chongyang Institute for Financial Studies presso la Renmin University of China.

Traduzione di Alessandro Lattanzio