La Resistenza ha messo fine allo SIIL, non gli Stati Uniti

Joaquin Flores, FRN 17 febbraio 2019

Il segretario generale di Hezbollah Sayad Hasan Nasrallah, dichiarava che sono state le forze della Resistenza a porre fine allo SIIL, aggiungendo che l’esercito statunitense ne ha solo ritardato l’eliminazione. All’inizio del discorso, Hassan Nasrallah indicava che milioni di iraniani erano scesi in strada per le celebrazioni del 40° anniversario della rivoluzione islamica inviando il chiaro messaggio forte ai regimi di Stati Uniti ed Israele che il popolo iraniano continua a sostenere il governo nonostante le pressioni estere. Nasrallah aveva anche criticato i media dei Paesi del Golfo Persico per non aver coperto l’enorme affluenza di iraniani alle manifestazioni per l’anniversario della rivoluzione, affermando che “alcun media finanziato dagli Stati arabi del Golfo Persico copriva le grandi manifestazioni dell’Iran”. Il leader di Hezbollah si riferiva alla crisi yemenita descrivendo la guerra come guerra di Stati Uniti ed Israele condotta da sauditi ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre aggiungeva che tutti i popoli arabi e musulmani nella regione rifiutano la normalizzazione dei legami col regime israeliano e che la trama è condannata e respinta in tutta la regione.
Sulla fine dello SIIL, il leader di Hezbollah dichiarava che esso è stato eliminato in quanto non ve n’è più presenza in Iraq, Siria e Libano, respingendo le affermazioni nordamericane di aver combattuto contro lo SIIL, aggiungendo che hanno creato il gruppo terroristico . “L’amministrazione nordamericana durante il periodo di Obama e Trump ha creato lo SIIL in Iraq e l’ha esteso in Siria”, dichiarava Nasrallah, ed inoltre affermava che i funzionari statunitensi, tra cui Clinton e Trump, confessarono la creazione dello SIIL. Il leader di Hezbollah inoltre osservava che gli statunitensi ritardano la battaglia decisiva contro lo SIIL ad al-Buqamal, in Siria, aggiungendo che gli ipocriti statunitensi usavano lo SIIL per tornare in Iraq ed occupare la Siria. Nasrallah aggiungeva che Trump impediva la liberazione dei territori dello SIIL da parte delle forze popolari siriane e irachene, specialmente ad al-Buqamal in Siria, sottolineando che gli statunitensi non possono pretendere di aver posto fine allo SIIL. “È la Resistenza che ha distrutto lo SIIL e posto fine ai suoi crimini”. Inoltre prendeva atto della conferenza sponsorizzata dagli Stati Uniti su pace e sicurezza nel Medio Oriente tenutasi nella capitale polacca, affermando che il vertice di Varsavia mirava ad uccidere la causa palestinese ed isolare l’Iran, sottolineando che l’Iran è sempre pronto ad aiutare il Libano, aggiungendo che il governo libanese respinge l’aiuto dell’Iran per le interferenze di USA e Arabia Saudita. Il Libano soffre di mancanza di elettricità per causa dei litigi politici, secondo Nasrallah, che aggiungeva che certi ex-funzionari libanesi non vogliono l’aiuto dell’Iran nel campo dell’elettricità e della medicina a causa d’interferenze straniere.
Altrove nel discorso, Nasrallah smentiva le affermazioni dell’amministrazione statunitense sulla presenza di Hezbollah in Venezuela, dicendo che “smentiamo ciò che gli statunitensi dicono sull’influenza di Hezbollah in Venezuela. Sosteniamo il Venezuela contro gli Stati Uniti desiderosi di potere, e le affermazioni degli Stati Uniti sulla nostra influenza sono ridicole. Non ci sono gruppi, reti o organizzazioni affiliate a noi in America Latina, e non abbiamo alcuna organizzazione all’estero”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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