Riavvicinamento Cina-Russia a tutta forza

Jean Perier, New Eastern Outlook 11.02.2019

È curioso che i riferimenti a una importante potenza asiatica possano essere trovati nelle profezie bibliche che predicono in Apocalisse 16:12 che “i re dell’est” devono venire. Fondamentalmente, questo significa che la Cina giocherà un ruolo importante nella fine dei tempi che probabilmente sarebbe l’olocausto nucleare, anche se si sa della terza guerra mondiale. È impossibile dire che cosa fa impazzire i think tank occidentali, la suddetta profezia o che la cooperazione tra Cina e Russia avanzi a passi da gigante, costringendo Washington a ripensare l’approccio verso questi due principali attori geopolitici. Gli analisti avrebbero sottolineato per decenni che gli stretti legami bilaterali tra Mosca e Pechino potrebbero essere semplicemente scrollati via. Fu osservato che si pensa a Washington e Bruxelles in questi giorni che Cina e Russia non possano formare un’alleanza permanente e duratura. Sostengono che gli ostacoli che si frappongono a questo scenario sono numerosi e complicati, poiché Russia e Cina ebbero periodi di mutua animosità nella loro storia, oltre a un inevitabile scontro di interessi a cui non sfuggono. O almeno ci viene detto così. Tuttavia, tali osservazioni sono inverosimili e sarebbero l’esempio perfetto di pio desiderio comune tra gli apologeti dell’ordine internazionale occidentale. Il nuovo anno si preannuncia importantissimo per la cooperazione tra Russia e Cina, poiché i due giganti asiatici lavorano per formare legami sempre più profondi su un’ampia gamma di settori. È chiaro che i legami tra Russia e Cina hanno superato il punto in cui potrebbero ancora essere descritti cooperazione forzata, poiché chiaramente si parla di alleanza ufficiosa. Come fu affermato su Modern Diplomacy, anche se non hanno mai stretto un’alleanza formale nei termini classici, i due Paesi hanno effettivamente stabilito una partnership strategica che copre tutte le caratteristiche essenziali che degli alleati coprirebbero.
Ci sono segni distintivi che Cina e Russia da tempo hanno tratto vantaggio nel lavorare in stretta cooperazione. A causa degli sforzi incessanti di Washington, entrambi gli Stati affrontano sfide economiche e preoccupazioni per la sicurezza alle frontiere simili, dando impulso affinché i loro interessi convergano. In effetti, Foreign Affairs affermava che: “L’approfondimento dei legami militari tra questi due ex-rivali è reale, e un partenariato strategico più forte tra Pechino e Mosca potrebbe, col tempo, risanare mezzo secolo di pianificazione e strategia militare statunitense”. La disperazione di Washington che si tramuta nella determinazione di preservare la cosiddetta egemonia sul resto del globo, portava i due giganti asiatici a svolgere insieme manovre militari. Dal 2003, ne hanno già svolte 30, di cui la più famosa era Vostok 2018 quando 3500 truppe cinesi parteciparono alle esercitazioni che Mosca ospitava. Inoltre, la Cina è diventata il cliente più grande e affidabile dell’industria degli armamenti della Russia. Tuttavia, l’eccessiva pressione esercitata dall’occidente su questi Stati non è certo l’unico motore del rapido riavvicinamento tra Mosca e Pechino, poiché sono anche economicamente interdipendenti. La Russia è principalmente un esportatore di materie prime e tende a non avere accesso né alle tecnologie industriali avanzate né al capitale. La Cina, d’altra parte, è un vasto consumatore di materie prime, in particolare petrolio e gas, e allo stesso tempo ha abbondanza di capitali da investire all’estero. Come fu annunciato dall’amministrazione doganale cinese, lo scorso anno il fatturato commerciale bilaterale totale superava i 100 miliardi di dollari. Il primo ministro russo, commentando questi numeri, annunciava che: “Dieci anni fa non avremmo potuto immaginarlo, ma ora possiamo persino mirare a 200 miliardi di dollari”. E non è esagerato come negli ultimi giorni dello scorso anno Mosca e Pechino concludessero una serie di accordi sulla cooperazione in settori come energia, agricoltura, programmi spaziali. A Shanghai, alla China International Import Expo, i due giganti firmarono altri quattro contratti per la costruzione di nuovi reattori per la centrale nucleare di Tianwan e l’accordo sull’assistenza che la Russia avrebbe fornito alla Cina nella costruzione del reattore a neutroni veloci CFR-60. L’Airshow China dello scorso anno aveva dimostrato che la conclusione positiva dei contratti per la fornitura degli avanzati S-400 e Su-35 russi spingeva la Cina a cercare altre tecnologie militari, poiché furono firmati altri tre contratti subito dopo l’annuncio che la Russia aveva adempiuto tutti gli obblighi nei confronti del vicino.
Tuttavia, l’ostilità generale di Washington nei confronti dei due giganti asiatici non va sottovalutata ogni volta che si discutono dei legami russo-cinesi in rapido miglioramento. È interessante notare che la strategia di sicurezza nazionale di Washington raggruppa Cina e Russia nel “tentare di erodere sicurezza e prosperità statunitensi”, secondo la nuova strategia informatica del Dipartimento della Difesa. Ma non sembra che Washington si spaventi per la superiorità militare di Russia e Cina rispetto gli Stati Uniti, poiché gli stati asiatici sono generalmente amanti della pace, specialmente in confronto a certi Stati occidentali. Sembra che gli Stati Uniti non possano sopportare il fatto che il loro primato mediatico, formalmente incontestato, stia ora scomparendo. Ad esempio, il Giappone recentemente espresse preoccupazione che, a causa della natura del riavvicinamento, Russia e Cina saranno presto alla guida della copertura mediatica globale. I due giganti asiatici adottavano con successo circa quattrocento programmi mediatici congiunti, facilitando i contatti internazionali tra giovani giornalisti attraverso stage completi. Ancora oggi, gli spettatori della Cina possono guardare le emittenti televisive nazionali della Russia in diretta coi sottotitoli cinesi. Ecco perché è curioso che una società d’intelligence privata statunitense, comunemente nota come Stratfor. in una serie di studi abbia presentato una valutazione piuttosto cupa del rapido riavvicinamento tra Cina e Russia, in quanto lascia gli Stati Uniti molto indietro. La conclusione raggiunta dagli analisti di tale organismo privato era che il riavvicinamento tra Federazione russa e Cina gli avrebbe permesso di continuare ad erodere l’ordine internazionale globale guidato dagli Stati Uniti.

Jean Périer è un ricercatore e analista indipendente e noto esperto del Vicino e Medio Oriente, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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3 commenti su “Riavvicinamento Cina-Russia a tutta forza

  1. L’impero anglosionista vuole la guerra e Dio l’accontenta per la sua rovina e quella degli altri uomini incapaci di opporvisi con fermezza; questo a quanto risulta e a quanto pare dall’apocalisse:
    8 Poi, il quarto angelo versò la sua coppa sopra il sole; e gli fu dato d’ardere gli uomini con fuoco. [riscaldamento globale].
    9 E gli uomini furono arsi di grande arsura; e bestemmiarono il nome di Dio, che ha la podestà sopra queste piaghe; e non si ravvidero, per dargli gloria. [continuarono cocciutamente ad inquinare].
    10 Poi, il quinto angelo versò la sua coppa in sul trono della bestia [la bestia USA la forza]; e il suo regno divenne tenebroso, e gli uomini si mordevano le lingue per l’affanno; [il sogno americano
    diventa scuro; crollo finanziario; sparisce il linguaggio diplomatico].
    11 e bestemmiarono l’Iddio del cielo, per i lor travagli, e per le loro ulcere; e non si ravvidero delle loro opere. [continuarono a vessare i popoli].
    12 Poi, il sesto angelo versò la sua coppa in sul gran fiume Eufrate, e l’acqua di esso fu asciutta [gli ostacoli al transito vengono eliminati in medio oriente]; acciocchè fosse apparecchiata la via dei re [Russia, Cina, India, Iran, Iraq, Siria, Turchia], che vengono dal sol levante.
    13 Ed io vidi uscir della bocca del dragone [Inghilterra, The Red Dragon], e della bocca della bestia [USA], e della bocca del falso profeta [Israele che aspetta un falso messia], tre spiriti immondi, a guisa di rane;
    14 perciocchè sono spiriti di demoni, i quali fan segni, ed escon fuori ai re di tutto il mondo, per raunarli alla battaglia di quel gran giorno dell’Iddio onnipotente. [la politica anglosionista e i media, a guisa di rane che gracidano, assordano il mondo e lo riempiono di menzogne (politically correct) per spingerlo alla guerra].
    15 Ecco, io vengo come un ladrone; beato chi veglia, e guarda i suoi vestimenti, acciocchè non cammini nudo, e non si veggano le sue vergogne. [estote parati].
    16 Ed essi li raunarono in un luogo, detto in Ebreo Armagheddon.[a Megiddo in Israele ci sarà la battaglia finale della III guerra mondiale tra Israele-Nato-alleati contro Russia-Iran-Cina-alleati].
    17 Poi, il settimo angelo versò la sua coppa nell’aria; e una gran voce uscì dal tempio del cielo, dal trono, dicendo: È fatto.[alea jacta est; non è più tempo per tornare indietro].
    18 E si fecero folgori, e tuoni, e suoni, e gran tremoto; tale che non ne fu giammai un simile, né un così grande, da che gli uomini sono stati sopra la terra.[la guerra atomica sconvolge completamente tutta la terra].
    19 E la gran città fu divisa in tre parti, e le città delle genti caddero; Dio si ricordò della gran Babilonia, per darle il calice dell’indegnazione della sua ira. [Roma-Babilonia la grande ed il Vaticano-sede della prostituta saranno distrutti].
    20 Ed ogni isola fuggì, e i monti non furon trovati. [la terra è devastata; cambia morfologia e cambia anche l’asse terrestre].
    P.Riesz_
    Nota: Nell’Apocalisse il drago è il simbolo del male; non deve essere confuso col drago cinese che è più una rappresentazione folcloristica che altro da bestiario medioevale. Il male si presenta sempre sotto mentite spoglie: è l’ipocrisia ed l’inganno in persona. Un indizio è la loro bandiera: la croce di San Giorgio. Il riferimento al santo è essenziale in quanto patrono dell’Inghilterra; è l’uccisore del drago. Purtroppo le azioni degli inglesi non sono state e non sono conformi a quelle del santo; all’opposto: la storia del capitalismo e del colonialismo sono le gesta del drago; la massoneria è il suo santuario. Del resto anche la bandiera nazionale del Galles si chiama Dragone rosso (in inglese The Red Dragon, in gallese Y Ddraig Goch). P.Riesz_

  2. DavideM il said:

    Sulle animosità pregresse si nota che si ebbero a seguito della orte di Stalin e della successiva svolta Kruscioviana.

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