Una “economia distrutta”? Il rating sovrano della Russia cresce

Paul Antonopoulos, FRN 11 febbraio 2019

L’agenzia di rating del credito Moody’s di nuovo aggiornava la Russia da Ba1 a Baa3. Perché questa agenzia statunitense si gioca tutto aumentando il rating della Russia? Col rating aggiornato, la Russia otteneva un rating investment grade in conformità col rating di Moody’s. Questa decisione riflette l’impatto positivo delle politiche intraprese negli ultimi anni per rafforzare le finanze pubbliche del Paese e ridurre la vulnerabilità della Russia agli shock esterni, aveva detto Moody’s. In particolare, con una politica efficace, le autorità russe contengono gli impatti economici e finanziari creati dal “calo dei prezzi del petrolio” e dall'”imposizione delle sanzioni” dai Paesi occidentali. Tuttavia, c’è ancora la possibilità che il Congresso USA imponga nuove sanzioni nei prossimi mesi. Le nuove restrizioni potrebbero includere divieti di enti statunitensi dal negoziare titoli emessi da banche statali russe. Allo stesso tempo, gli analisti dell’agenzia sottolineano che il benessere della Russia continua a dipendere, seppur modestamente, dalla dinamica della crescita dei prezzi del petrolio e dalle tensioni geopolitiche.
Dmitrij Lekukh ricordava che Donald Trump recentemente cercava di fare pressione su Russia ed Arabia Saudita nel mercato petrolifero. Il presidente degli Stati Uniti riteneva che entrambi i Paesi potessero manipolare i prezzi del petrolio attraverso organizzazioni come l’OPEC. Il giornalista russo notava che “manipolare i prezzi del petrolio”, come aveva detto Trump, e “dipenderne”, come crede Moody’s, sono “due cose completamente diverse”. Inoltre, Lekukh ricordava le parole del Ministro dello Sviluppo Economico della Russia Maksim Oreshkin, sul nuovo rating di Moody. Secondo lui, l’agenzia ha rivisto il rating di credito della Russia perché ha esaurito tutte le argomentazioni, tranne le più fantastiche, contro l’aumento del rating della Russia. Negli ultimi anni i rating sovrani della Russia sono rimasti stabili o addirittura cresciuti, ma questi indicatori non sono in alcun modo riflessi nell’attività degli investitori stranieri, afferma l’autore dell’articolo sottolineando che “i flussi di denaro nell’economia russa” negli investimenti diretti sono indirizzati principalmente al settore reale dell’economia russa. Tuttavia, Moody’s o altre agenzie di rating non hanno nulla a che fare con investimenti diretti su determinati progetti. Secondo Lekukh, nell’economia reale ci sono altri meccanismi che aiutano gli investitori a prendere decisioni. I rating delle agenzie di credito internazionali possono influenzare solo i portafogli degli speculatori. Inoltre, l’esperienza acquisita dal’introduzione di “terribili sanzioni” in passato insegna che “la Russia si è già adattata” alle restrizioni occidentali.
“Queste valutazioni della cosiddetta “economia distrutta” della Russia sono benvenute, ma gli obiettivi dell’economia russa e delle agenzie di rating internazionali sono diversi, quindi non è compito di Moody’s o Fitch valutare il raggiungimento di questi obiettivi”, concludeva Lekukh.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Perché il nuovo missile da crociera dell'Iran spaventa Israele Successivo Sconfiggere la guerra coloniale di Trump