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Le armi delle Star Wars sono già qui

Valentin Vasilescu, Reseau International 5 febbraio 2019

Roscosmos ha reso pubblico il disegno di prototipo do navetta russa riutilizzabile e senza equipaggio. Il drone viene lanciato da un velivolo M-55 da una quota di 21830 m. Dopo il suo lancio, la navetta avvia il sistema di propulsione. Il sistema di propulsione è il motore del satellite geostazionario Briz-M. Questo shuttle suborbitale non è nuovo. Nel 1959-1968, l’aereo X-15 che compì record di velocità, 7258 km/h (Mach 6,7) e quota con 107960 m. Il motore dell’X-15 funzionò per 150 secondi, mentre il Briz-M funziona per 3200 secondi e può essere spento e riavviato. Oltre al motore (14D30), il complesso Briz dispone anche di 12 motori di orientamento e 4 vernieri che consentono le manovre nello spazio.

Qual è la missione di questo drone aerospaziale?
Quota e portata massima degli UAV aerospaziali russi sono identici a quelli dei missili anti-balistici statunitensi SM-3 Block 1b. Ecco perché le loro missioni sarebbero le stesse. Si ricordi il periodo subito dopo lo spiegamento di missili nucleari in Europa e il lancio di “Star Wars” da parte dell’amministrazione Reagan. L’URSS progettò la stazione orbitale Narjad V, posizionata in orbita dal missile UR-100. La stazione era in realtà un sistema Briz-M armata di missili. Narjad V riceveva, da zero, l’ordine di modificare i parametri orbitali, per avvicinare e distruggere i satelliti in orbita ad un’altitudine di 40000 km. La priorità era data ai satelliti per comunicazioni militari statunitensi, utilizzati per spiare le reti di comunicazione terrestri, navali, aeree e missilistiche dell’Unione Sovietica. Un’altra missione della Stazione Orbitale Narjad era la distruzione dei missili balistici statunitensi già lanciati. Il drone aerospaziale suborbitale russo è una stazione Narjad V che svolge la missione senza dover orbitare attorno alla Terra. Per rilevare e rintracciare missili balistici e satelliti a bassa orbita, i droni russi devono essere dotati di un sistema ottico a infrarossi ad alta risoluzione (Sapsan) e un telemetro laser per determinare la distanza dall’obiettivo. Il sistema Sapsan è montato su aerei russi. I missili aria-aria K-74M (Izdelie 750) possono essere lanciati dalle estremità alari. Nello spazio, questi missili non incontrano alcuna resistenza e possono raggiungere obiettivi situato a 40000 km di distanza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio