Le nazioni dovrebbero esplorare un sistema per spezzare l’egemonia degli Stati Uniti

Wang Wenwen, Global Times, 1/2/2019

Quando si viene sfidati anche dagli amici più cari, bisogna pensare a cosa si è fatto di sbagliato. Francia, Germania e Gran Bretagna, una volta alleati intimi degli Stati Uniti, hanno istituito un sistema di pagamento per consentire alle imprese europee di aggirare le sanzioni statunitensi e il commercio con l’Iran. La mossa è vista non solo come opposizione alla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di abbandonare l’accordo del 2015 in base al quale le sanzioni internazionali all’Iran venivano revocate, ma anche come esercizio della sovranità economica dell’Europa di fronte all’imposizione di una politica estera da Washington agli altri Paesi. Le aziende cinesi sono vittime delle sanzioni statunitensi e la Cina saluta tale meccanismo. Troppo spesso, le sanzioni economiche statunitensi sono utilizzate per promuovere tutti gli obiettivi strategici di Washington divenendo strumento politico privilegiato degli Stati Uniti nel mondo post-Guerra fredda. La forza delle sanzioni statunitensi è radicata nel potere e nella portata dell’economia statunitense. Il dollaro USA viene utilizzato nel commercio internazionale di petrolio e gas e om un’ampia parte del commercio globale. Ciò conferisce agli Stati Uniti un privilegio esorbitante nel sanzionare i Paesi cui si oppone. Gli Stati Uniti ora hanno sanzioni economiche contro decine di Paesi tra cui Cuba, Myanmar, Iran, Corea democratica e Venezuela. Le sanzioni degli Stati Uniti sono imposte quando Washington pensa che i suoi interessi siano indeboliti da questi regimi. Le ultime sanzioni sulla compagnia petrolifera statale venezuelana mirano a tagliare la fonte di valuta straniera del governo venezuelano di Nicolas Maduro per costringerlo a dimettersi. Ovviamente gli Stati Uniti usano le sanzioni al Venezuela per spingere la transizione politica nei Paesi dell’America Latina.
Il mondo è ancora dominato dal dollaro e dalle società statunitensi. Quindi le loro misure finanziarie ed economiche possono costringere gli altri Stati ad adeguare le proprie politiche per finanziare la superpotenza sostenendone l’egemonia geopolitica. A loro volta, gli Stati Uniti abuseranno di tale egemonia per rafforzare la propria supremazia col dollaro. Ciò, tuttavia, esacerberà le tensioni e annullerà l’ordine internazionale liberale, mentre gli Stati Uniti ridisegnano con forza un ordine asservito ai propri interessi. Un nuovo meccanismo dovrebbe essere concepito per ostacolare tale circolo vizioso. Con la divisione USA-UE approfonditasi, anche gli alleati europei degli Stati Uniti possono vedere il lato negativo della manipolazione degli Stati Uniti dell’ordine mondiale comprendendo la necessità di aiutare le proprie imprese a svilupparsi nell’interesse dei propri interessi. Essendo uno dei principali attori dell’ordine mondiale, la Cina si oppone alle sanzioni unilaterali. La Cina dovrebbe unirsi a più Paesi per negoziare ed esplorare un sistema adatto alle dinamiche del mondo multipolare.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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