Putin approva lo sviluppo di un nuovo missile supersonico dopo il ritiro degli USA dal trattato INF

RussiaToday 2 febbraio 2019

Il Presidente della Russia affermava oggi che in risposta al ritiro degli Stati Uniti del Trattato sui missili a medio e corto raggi,o Mosca sospende i suoi obblighi previsti dall’accordo. Il 2 febbraio il Presidente Vladimir Putin dichiarava che la Russia avvia lo sviluppo di un missile supersonico a medio raggio in risposta all’uscita degli Stati Uniti dal Trattato sui missili a medio e corto raggio (INF). Gli Stati Uniti “dichiarano che svolgono attività di ricerca e sviluppo (scientifiche) di missili e noi faremo lo stesso”, dichiarava il presidente durante l’incontro col Ministro della Difesa Sergej Shojgu e il capo della diplomazia russa Sergej Lavrov
In questo contesto, Putin approvava la proposta del Ministero della Difesa “dell’apertura del nuovo corso: la creazione di un missile supersonico a medio raggio terrestre”. Inoltre, il presidente ordinava l’avvio di lavori di sviluppo per utilizzare piattaforme di lancio missilistiche navali Kalibr sulla terraferma. Lo stesso giorno, Vladimir Putin affermava che in risposta al ritiro degli Stati Uniti dal trattato INF, Mosca sospende i suoi obblighi previsti dall’accordo. “Procederemo nel modo seguente: la nostra risposta sarà equivalente: i partner statunitensi hanno annunciato che sospendono l’adesione al trattato e noi sospenderemo la nostra”, affermava il leader russo.
In risposta alla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che dopo l’uscita dal trattato INF Washington svilupperà “opzioni di risposta militare” per “negare alla Russia qualsiasi vantaggio”; il presidente russo dichiarava che Mosca non parteciperà a una corsa agli armamenti. “Voglio attirare la vostra attenzione sul fatto che non dovremmo essere trascinati in una costosa corsa agli armamenti”, aveva detto.
Dal 2 febbraio, gli USA sospendono i loro obblighi sul Trattato sui missili a medio e corto raggio (INF) e iniziano il processo di ritiro dall’accordo, che sarà completato in 6 mesi, “a meno che la Russia non ritorni ad adempiere alle sue regole e a distruggere tutti i missili, i lanciamissili e i materiali associati che lo violano “, recita la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump del 1° febbraio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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