Il compito di Modi è il lavoro e gli investimenti cinesi possono aiutarlo

Hu Weijia, Global Times, 28/1/2019

In vista delle elezioni generali previste per maggio, il Primo ministro Narendra Modi subiva una battuta d’arresto neo sondaggio di India Today, che mostravano che il suo indice di popolarità era al minimo storico del 46%. Modi affronta crescente malcontento mentre ci si chiede se le sue riforme possano creare abbastanza posti di lavoro per i giovani indiani. Questa non è una buona notizia per la Cina. Più di un anno dopo lo stallo militare a Doklam, che gettarono le relazioni tra Cina e India al punto più basso degli ultimi decenni, i rapporti bilaterali sono in ascesa. L’India ha un governo centrale debole e una popolazione diversificata. Speriamo che Modi possa migliorare la sua posizione pubblica in modo che consolidi potere sufficiente per far avanzare le riforme e la cooperazione economica sino-indiana quando le relazioni bilaterali riprendono. Ma come può Modi migliorare la sua immagine? Mentre l’India è desiderosa di attirare investimenti stranieri per sostenere l’economia e l’occupazione, il pubblico ha emozioni complesse verso il successo delle aziende cinesi nel Paese. Il Times of India aveva detto in un articolo che l’India perde la battaglia sull’intelligenza artificiale con la Cina, aggiungendo che c’erano 18 app mobili cinesi tra le 100 migliori app su Google Playstore in India un anno fa, ma da quel momento il numero raddoppiava.
Sembra che l’India abbia un dilemma: se New Delhi restringe gli investimenti cinesi, la mossa ridurrà inevitabilmente le opportunità di lavoro per i giovani. Gli investimenti della Cina in India si concentrano principalmente su settori ad alta intensità di manodopera, come costruzione di impianti per smartphone. La Cina assiste a un boom degli investimenti in uscita dato che il vantaggio in termini di costo del lavoro si riduce. Se l’India può diventare attraente per gli investimenti cinesi, sosterrà l’occupazione nel Paese dell’Asia meridionale. Un paese di solito ha priorità diverse nella progettazione delle politiche su diverse fasi dello sviluppo economico. All’inizio del mese, secondo i media, circa 200 milioni di persone scesero in sciopero per due giorni in tutta l’India, portando il Paese a un punto morto. L’India affronta una situazione sempre più difficile nella creazione di posti di lavoro e nel miglioramento dei salari. In altre parole, sarà attribuita maggiore importanza alla creazione di posti di lavoro nella definizione delle politiche. L’amministrazione Modi ha bisogno di buone notizie in termini di crescita dell’occupazione in vista delle prossime elezioni generali. Incoraggiare le aziende cinesi ad investire nelle industrie indiane ad alta intensità di manodopera aiuterà a raggiungere questo obiettivo, e una rapida crescita degli investimenti cinesi contribuirà a consolidare lo status politico di Modi prima delle elezioni generali.

L’autore è un giornalista del Global Times.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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