“La Siria al suo meglio” dal 2011: Nasrallah

Syria Times 27 gennaio 2019

Il Segretario Generale di Hezbollah, Sayad Hasan Nasrallah, osservava che “oggi la Siria è al suo meglio rispetto alla situazione del 2011, ma non possiamo parlare di soluzione inclusiva alla crisi”.
In un’intervista su al-Mayadin, pubblicata dal sito web di al-Manar TV, Sayad Nasrallah dichiarava inoltre che “lo stallo in Siria oggi è nell’Eufrate orientale tra Stati Uniti, curdi e Turchia”, aggiungendo che l’Esercito arabo siriano può vincere la battaglia nel nord del Paese. Parlando d’Idlib, Sayad Nasrallah affermava che la provincia settentrionale è controllata dai terroristi taqfiri di Jabhat al-Nusra, sottolineando in questo contesto che la Turchia “dovrebbe trovare una soluzione nel Paese o lasciare il problema alla leadership siriana ripulendo il territorio dai terroristi”. Sayad Nasrallah poi rivelava che gli Stati Uniti avevano detto alla Russia che Washington è pronta a ritirarsi completamente dalla Siria in cambio del ritiro dell’Iran dal Paese colpito dalla crisi, ma osservava che Teheran rifiutava tale richiesta, sottolineando che la sua presenza in Siria era su richiesta di Damasco. Sayad Nasrallah considerava il ritiro nordamericano dalla Siria una nuova strategia di “Trump” che rivela fallimento e sconfitta, osservando che la decisione del presidente degli Stati Uniti spaventava sauditi ed emirati che ritenevano che la Turchia sia la vera minaccia, non l’Iran.

Il fallimento di Netanyahu
Sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che si mostra continuamente tronfio in diversi campi, Sayad Nasrallah dichiarava che il suo piano e le sue scommesse hanno fallito in Siria. “Non è riuscito a rovesciare il ‘regime’. Non è riuscito a scacciare l’Iran dalla Siria, nonostante tutti gli sforzi in Russia e Stati Uniti. Al contrario, la Siria oggi è molto più forte di prima, ha una forza aerea più forte che mai e non abbandonerà le sue responsabilità nazionali arabe. Nessuno sa quando la Siria cambierà atteggiamento nei confronti degli assalti israeliani, quindi dovrebbero stare attenti a non andare troppo oltre, perché la priorità in passato era porre fine alla battaglia interna siriana, ma ora la situazione è diversa, la Siria potrebbe rispondere e Israele non dovrebbe mai sottovalutare la risposta dell’Asse della Resistenza, in cima a cui c’è Damasco”, chiariva Nasrallah.

Hezbollah non ha bisogno di tunnel per invadere la Galilea
Secondo il sito web di al-Manar, il Segretario Generale di Hezbollah ironizzava sulle dichiarazioni israeliane relative alla cosiddetta operazione “Scudo settentrionale” al confine tra Libano e territori occupati. Notava che Hezbollah non ha bisogno di tunnel per invadere la Galilea, osservando che gli israeliani non sapranno mai da dove i combattenti di Hezbollah entreranno in Galilea. Sua eminenza aveva detto a Ghasan bin Jidu di al-Mayadin che l’operazione al confine israeliano dimostrava il fallimento dell’intelligence sionista, rilevando che l’esercito di occupazione scopriva tardi i tunnel. Nel frattempo, il SG di Hezbollah reiterava le minacce contro qualsiasi errore di calcolo israeliano in Libano, sottolineando che il nemico israeliano pagherà un prezzo elevato in caso di aggressione al Libano. Sayad Nasrallah affermava che la resistenza è in grado di colpire con precisione obiettivi nei territori occupati palestinesi coi missili.

Voci sulla salute di Sayad Nasrallah
Alla domanda sulla causa della sua assenza mediatica di due mesi, Sayad Nasrallah respingeva le accuse riguardanti la sua salute, sottolineando che sta bene e non aveva sofferto un deterioramento delle condizioni di salute. “La mia assenza dai media non ha alcun rapporto con le mie condizioni di salute. Tutte le voci sulla mia salute sono menzogne infondate”, aveva detto Sayad Nasrallah a Ghasan bin Jidu. “Grazie a Dio non soffro di problemi di salute. È divertente sapere che alcuni siti parlavano della mia morte”. Spiegando ulteriormente sull’assenza mediatica, Sayad Nasrallah aveva detto che di solito tiene discorsi in occasioni specifiche, notando che tra il 10 novembre (la sua ultima apparizione) e oggi non ci sono state occasioni di parlare tranne la cosiddetta operazione “Northern Shield”.

I tunnel di Hezbollah
Parlando del silenzio di Hezbollah sull’operazione al confine israeliano, Sayad Nasrallah aveva detto che la resistenza preferiva rimanere lontana dalla campagna mediatica israeliana sulla questione. “(Ghadi) Eizenkot annunciò che l’operazione era finita, ma l’operazione non è ancora stata completata. Settimane prima, sono emerse voci sulle mie condizioni di salute. A seguito di consultazioni, ritenevamo che il nemico israeliano attraverso tali voci cercasse di suscitare in noi un tentativo di parlare dell’operazione in un momento da esso deciso”. Nel frattempo, Sayad Nasrallah notava che non è obbligato parlare di tutto ciò che riguarda la questione, né se Hezbollah fosse responsabile dei tunnel. “In questo caso, Hezbollah preferisce la politica di oscurità costruttiva”, affermava Sayad Nasrallah. Sua eminenza confermava che c’erano dei tunnel al confine tra Libano e territori occupati, notando che non era sorpreso dal fatto che il nemico israeliano li avesse scoperti. “Non sono stato sorpreso dal fatto che gli israeliani abbiano scoperto i tunnel, ma sono sorpreso perché ci è voluto così tanto tempo ad Israele per scoprirli”. Il SG di Hezbollah poi rivelava che uno dei tunnel scoperti fu scavato 14 anni fa. “Uno di questi tunnel fu allestito nei territori occupati palestinesi prima della guerra del luglio 2006, e tutte le tecniche israeliane non l’avevano scoperto”. Citando il ministro della Difesa israeliano dire che l’entità sionista ha scoperto i tunnel due anni fa e che Tel Aviv mentuva al popolo israeliano, Sayad Nasrallah chiedeva ai coloni israeliani: “Pensate che questo (il premier israeliano Benjamin) Netanyahu stia mentendo sul problema dei tunnel?” “Netanyahu in precedenza tenne una conferenza stampa affermando che uno degli obiettivi dei tunnel era preparare l’operazione Galilea di Hezbollah. Ora Netanyahu ci ha aiutato quando le sue osservazioni spaventavano gli israeliani”. Sayad Nasrallah aveva detto che le misure israeliane al confine col Libano rappresentano la paura dell’entità sionista per l’operazione in Galilea. “Dall’inizio dell’operazione ‘Northern Shield’, ogni volta che gli israeliani sentono il suono di un martello, ne informano direttamente l’esercito israeliano, e per questo abbiamo recentemente taciuto”. Nel frattempo Sayad Nasrallah, congedava Netanyahu ed Eizenkot che osservavano che l’entità sionista aveva scoperto tutti i tunnel di Hezbollah al confine col Libano. “Netanyahu ed Eizenkot hanno ingannato gli israeliani dicendo di aver compiuto la missione di scoprire i tunnel. Ho riso quando sentì Netanyahu annunciare la fine di ‘Northern Shield’. Come possono aver scoperto tutti i tunnel?” “Hezbollah non ha bisogno di tunnel per invadere la Galilea. Quando decideremo di entrare in Galilea, gli israeliani non sapranno mai da dove entreremo”.

“Israele rimpiangerà l’aggressione”
Affrontando le minacce israeliane, Sayad Nasrallah notava che il diritto della resistenza è di ricorrere a tutte le risorse del potere. “È nostro diritto prendere tutte le misure necessarie per difendere il nostro Paese”, aveva detto Sayad Nasrallah, rivelando che Hezbollah è in grado di invadere la Galilea in qualsiasi guerra futura. “Dopo la guerra in Siria è più facile per Hezbollah entrare in Galilea, abbiamo trovato soluzioni per affrontare i muri israeliani”. Il SG di Hezbollah affermava che il nemico israeliano si pentirà di qualsiasi errore di calcolo relativo a qualsiasi futura guerra col Libano, osservando che il prezzo dell’aggressione israeliana al Libano sarà elevato. “Ci occuperemo di qualsiasi operazione israeliana contro obiettivi in Libano come tentativo di cambiare le regole d’ingaggio. E tratteremo qualsiasi operazione su larga scala come dichiarazione di guerra al Libano”. Sua eminenza osservava che Netanyahu non ha problemi a favorire la propria impunità a spese della sicurezza degli israeliani nei territori occupati del nord. Notava che l’operazione israeliana ‘Northern Shield’ non aveva bisogno di tale propaganda, e non influenzerà l’operazione Galilea di Hezbollah. Parlando della prossima guerra con l’entità sionista, il leader della resistenza affermava che il campo di battaglia di tale guerra saranno i territori palestinesi. Sayad Nasrallah poi parlava agli israeliani scherzando: “E’ favorevole agli israeliani che Hezbollah possieda missili precisi in modo che solo i bersagli militari vengano colpiti e non i civili”. Sua eminenza aveva detto che Hezbollah ha un numero sufficiente di missili in grado di colpire qualsiasi obiettivo dell’entità sionista, nella guerra futura.

“Affare del secolo”
Riguardo all'”affare del secolo”, Sayad Nasrallah notava che il principe ereditario saudita Muhamad bin Salman è uno dei pilastri, sottolineando che non può mantenere tale accordo. “Il prezzo che Bin Salman avrà per questo accordo è rimanere al potere per 50 anni”, aveva detto Sayad Nasrallah. Sulla posizione palestinese sul cosiddetto accordo, Sayad Nasrallah assicurava che alcuna fazione palestinesi l’accetterà, indicando che Hezbollah è in buoni rapporti con tutte le fazioni palestinesi, persino con l’Autorità palestinese.

Bahrayn e Yemen
Sul dossier del Bahrein, sua eminenza dichiarava che l’opposizione nel Bahrayn aveva richiesto la mediazione di alcuni Stati arabi come Qatar, Turchia e Quwayt per risolvere la crisi, ma rivelava che l’Arabia Saudita impedisce qualsiasi dialogo nell’isola del Golfo. Sullo Yemen, Sayad Nasrallah denominava la fermezza yemenita all’aggressione saudita leggendaria, e detto che dovrebbe essere insegnato ciò che il popolo yemenita ha subito.

Afghanistan
D’altra parte, Sayad Nasrallah aveva detto a Ghassan bin Jidu che gli Stati Uniti hanno lasciato l’Afghanistan ai taliban, essendovi stati totalmente sconfitti. “Trump non farà una guerra a vantaggio di nessuno, e il suo Paese non è in tale posizione in questo momento”.

Libano
Sul Libano, Sayad Nasrallah riteneva che il vertice economico di Beyrut fosse un buon passo avanti politico e parlare di al-Quds durante il suo svolgimento è stato eccellente. “Così sono state le dichiarazioni sul ritorno della Siria alla Lega araba e sull’Imam Musa al-Sadr”, aveva detto Sayad Nasrallah. Sua eminenza riaffermava la decisa fiducia e i buoni rapporti col presidente libanese Michel Aoun. Anche a livello locale, assicurava che né Hezbollah né i gruppi sciiti in Libano puntano a modificare l’accordo di Taif, e le voci su ciò servono solo a sollevare preoccupazioni tra le persone. Sayad Nasrallah, nel frattempo, affermava la persistenza di Hezbollah nel formare un governo il prima possibile per il bene dei libanesi, ribadendo che né l’Iran né la Siria hanno interferito col governo. Per quanto riguarda la corruzione, sua eminenza notava la coerenza di Hezbollah nel risolvere la situazione economica e la lotta alla corruzione, osservando che “è una lunga e complicata battaglia che richiede cambiamenti in diverse legislazioni, quindi non è solo questione di mesi che la situazione cambi, richiederà molto più tempo”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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