Le forze missilistiche cinesi simulano il lancio di ICBM dalla “Grande Muraglia Sotterranea”

Sputnik 24.01.2019

Le forze missilistiche strategiche e tattiche della Cina simulavano il lancio di missili balistici intercontinentali da postazioni sotterranee, secondo i media cinesi. Le Forze Missilistiche dell’Esercito di Liberazione Popolare cinese simulava un attacco con ICBM contro un “nemico immaginario”, riportava il Global Times, sottolineando che dettagli come la posizione dell’esercitazione o quando veniva effettuato rimanevano segreti. “La formazione alla sopravvivenza a lungo termine in ambienti chiusi” diventa normale per le truppe della Forza missilistica, osservava il rapporto. Nel 2011, gli studenti della Georgetown University dichiararono di aver mappato una rete di gallerie lunga 3000 miglia nel nord della Cina, dove erano conservati missili e testate nucleari della Forza Missilistica, anche se la CCTV diffuse la notizia della rete di tunnel induriti nel marzo 2008 secondo James R. Holmes, professore associato di strategia presso l’US Naval War College. La “Grande Muraglia sotterranea” della Cina, come l’hanno definita gli esperti, è cruciale per la strategia di deterrenza nucleare. La dottrina militare cinese pone forte enfasi sull’uso di armi nucleari come rappresaglia a un primo attacco alla Cina. Mentre la Cina non prevede di utilizzarle a meno che non venga attaccata con esse per prima, secondo gli analisti, le Forze Missilistiche dell’ELP vogliono ancora prepararsi a un possibile giorno del giudizio.
Il noto commentatore militare cinese Song Zhongping dichiarava a Global Times che la Cina deposita missili strategici a lungo raggio nelle strutture sotterranee. Tutte le tre generazioni di ICBM cinesi, DF-5, DF-31 e DF-41, possono colpire bersagli distanzi 11000 km con un altissimo grado di precisione, dichiarava Song. Depositare ed addestrare al lancio di missili da opere difensive sotterranee rafforza la capacità di Pechino di condurre un contrattacco, dissuadendo i nemici ad attaccare, scriveva Hui Zhang, ricercatore del Programma di gestione atomica della John F. Kennedy School of Government dell’Università di Harvard. Le Forze Missilistiche dell’ELP, già note come Second Artillery, “conducono pianificazione ed addestramento alla guerra partendo dal presupposto che la Cina assorbirà un primo colpo nucleare e userà le proprie forze solo per reazione”, affermò Hui nel suo documento del 2012. Che la Cina abbia persino rivelato l’esistenza della Grande Muraglia sotterranea “dimostra che Pechino vuole che i potenziali avversari sappiano che ha una vera e affidabile capacità di ritorsione, scoraggiando idee su un attacco improvviso”, scriveva Hui nel 2012 , aggiungendo che “dalla prospettiva cinese “la Grande Muraglia sotterranea” consolida la deterrenza tra Cina e Stati Uniti, aumentando così la stabilità strategica”. Da parte sua, nel rapporto per The Diplomat, Holmes affermava che “le dimensioni della rete sotterranea aprono nuove prospettive alla strategia nucleare cinese” oltre la minima deterrenza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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