Da Cuba allo Yemen: dov’è ancora in servizio il leggendario T-34

Paul Antonopoulos, FRN 10 gennaio 2019

Il Laos ha restituito alla Russia 30 carri armati T-34-85 pienamente operativi, che dal 1987 erano in servizio nell’esercito del Paese. I corazzati, simbolo della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista, saranno utilizzati in diverse occasioni, mostre e film. Ma oltre al Laos, sono molti i Paesi che continuano a usare i T-34 dalla Seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, il T-34-85 rimase in servizio in quaranta Stati in Europa, Americhe, Medio Oriente, Asia ed Africa e partecipò alla maggior parte dei conflitti regionali della seconda metà del XX secolo, sebbene non sempre in prima linea. La semplicità dell’impiego, l’affidabilità, una buona combinazione di blindature, armamento e manovrabilità, nonché la ricca esperienza di combattimento resero il T-34-85 un avversario pericoloso, anche per mezzi più moderni. Il T-34 fu ampiamente usato nei primi mesi della guerra di Corea contro un avversario che aveva la supremazia aerea e superiori per numero e qualità dei corazzati. Anche così, i carri armati sovietici distrussero 34 carri armati statunitensi, di cui 15 completamente. Va ricordato che gli Stati Uniti subirono la prima perdita aerea per opera di un T-34-85, il 3 luglio 1950, quando attaccarono una colonna nordcoreana, gli equipaggi dei carri armati non si dispersero e reagirono, abbattendo l’aereo del maggiore Amos Sluder.
Durante la crisi di Suez del 1956, i carri armati T-34-85 egiziani combatterono contro Sherman israeliani ed AMX-13 francesi. I carri armati Tipo-58, copia cinese del T-34-85, apparvero nella guerra del Vietnam, mostrando efficacia nelle imboscata. Nel 1961, i carri armati sovietici dimostrarono la loro alta efficienza a Cuba durante i combattimenti nella Baia dei Porci. Effettuando la controffensiva, Cuba sconfisse gli invasori in due giorni. Nell’ultimo bastione difensivo, la città di Playa Girón, la prima ad entrare fu la compagnia di T-34-85 comandata da Fidel Castro. Questi carri armati hanno parteciparono ad altri conflitti: il colpo di Stato del 1962 nello Yemen, la guerra dei sei giorni del 1967, l’invasione turca di Cipro nel 1974, le guerre civili in Angola e Afghanistan. Dal 1990, data la mancanza di pezzi di ricambio e l’usura generale, la maggior parte dei Paesi che aveva questi carri armati iniziò a usarli come artiglieria semovente o li seppellì fino alla torretta trasformandoli in posizioni fortificate. Nel frattempo, nel 1991, durante i combattimenti sulla costa adriatica, un T-34-85 dalla Croazia resistette a due missili Maljutka e distrusse un carro armato T-55 serbo molto più moderno.
Oggi, il T-34-85 rimane in servizio in Corea democratica, Laos, Cuba, Repubblica del Congo, Guinea, Guinea-Bissau, Mali, Nigeria, Namibia e Yemen. Il T-34-85 partecipa ai combattimenti in Yemen su entrambi i lati. Su Internet vi sono video sull’impiego di questo carro armato in battaglie sia dalle truppe del governo filo-saudita, cosiddette truppe governative, che dalla Eesistenza guidata dagli huthi. I veicoli sono utilizzati principalmente come postazioni mobili per il tiro di supporto alla fanteria.
In conclusione, si dovrebbe notare che l’operatività del T-34-85 e l’influenza che questi carri armati hanno avuto sulle migliori scuole di costruzione dei carri armati sono riconosciute nel mondo. Non è un caso che il canale televisivo Discovery abbia dato al leggendario “veterano” la prima posizione nella classifica dei migliori carri armati di tutti i tempi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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