L’Iran si rivolge all’Eurasia per evitare le sanzioni degli USA

PressTV 8 gennaio 2019

Il Ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif affermava che l’Iran collabora con partner tradizionali come Cina, Russia e India per eludere le sanzioni statunitensi. Zarif aveva detto a Nuova Delhi che l’Unione Europea è più lenta del previsto nel permettere gli scambi senza dollari con Teheran attraverso un meccanismo chiamato Veicolo per scopi speciali (SPV). “Continuiamo a lavorare cogli europei sul veicolo ma non gli aspetteremo”, aveva detto Zarif arrivando nella capitale indiana il 7 gennaio. “Lavoriamo coi nostri partner tradizionali India, Cina e Russia per continuare a servire gli interessi del nostro popolo”, aggiungeva. Il capo della politica estera dell’UE Federica Mogherini, dichiarava che gli sforzi per implementare il veicolo per gli scambi coll’Iran continueranno nel 2019. Finora, gli europei si sono dichiarati inadempienti in due termini che avevano annunciato per l’adozione del SPV. Il presunto scopo del veicolo è garantire benefici economici all’Iran che rimane nell’accordo nucleare del 2015 dopo che il presidente Donald Trump lo denunciò a maggio. Il 5 gennaio, il portavoce del Ministero degli Esteri Bahram Qassemi disse che l’Iran “ritiene l’Europa responsabile di non aver attuato il meccanismo finanziario”, avvertendola che dovrà tenere conto delle “conseguenze” del ritardo. Qassemi aveva detto che l’Unione Europea, non ultimo le tre parti europee dell’accordo coll’Iran, Germania, Francia e Gran Bretagna, “sono prigionieri e ostaggi dell’economia statunitense”. Quindi, Teheran non rimana ferma. Il 6 gennaio, il Viceministro del Petrolio Amir Hossein Zamaninia dichiarava che il Paese aveva trovato nuovi clienti per il suo petrolio. “Nonostante le pressioni statunitensi sul mercato petrolifero iraniano, il numero di potenziali acquirenti di petrolio iraniano è aumentato in modo significativo grazie a un mercato competitivo, avidità e il perseguimento di maggiori profitti”, aveva detto all’agenzia Shana del Ministero del Petrolio. I principali clienti petroliferi iraniani continuano a ricevere le consegne entro la proroga di 180 giorni concesso dall’amministrazione Trump per ridurre le operazioni di rifornimento e trovare nuovi fornitori. Da secondo acquirente di petrolio dell’Iran, l’India è uno dei Paesi che ha avuto deroghe dagli Stati Uniti per continuarne le importazioni.

Le raffinerie indiane riprendono le importazioni di petrolio dell’Iran
Fonti indiane dichiaravano che Bharat Petroleum Corp e Hindustan Petroleum Corp riceveranno ogni anno 1 milione di barili di petrolio iraniano da febbraio, dopo tre mesi, portando gli acquisti complessivi della nazione a Teheran a 9 milioni di barili. La raffineria indiana Indian Oil Corp riceverà 5 milioni di barili, mentre Mangalore Petrochemicals Ltd 2 milioni di barili, secondo fonte. All’inizio del mese, New Delhi detassava i pagamenti in rupia da parte dell’Indian Oil Corp all’Iran per le importazioni di greggio. “L’Iran è stato e sarà una fonte affidabile di approvvigionamento di petrolio per l’India”, aveva detto Zarif arrivando a Nuova Delhi per prendere parte a un forum annuale a cui hanno partecipato economisti ed imprenditori. Zarif aveva detto di aver usato l’opportunità di portare “una grande delegazione economica” composta da rappresentanti delle imprese private e statali per colloqui con le controparti indiane. Iran ed India, secondo il ministro, mantengono buoni rapporti dopo la ripresa delle sanzioni statunitensi, citando “un buon accordo bancario coll’India firmato in seguito alle sanzioni, attraverso cui saranno gestite importazioni ed esportazioni, nonché altre necessità finanziarie”.

Bank Pasargad aprirà una filiale a Mumbai
Il Ministro indiano Nitin Gadkari dichiarava, dopo l’incontro con Zarif, che la banca iraniana Pasargad aprirà una filiale a Mumbai nei prossimi tre mesi per elaborare le mutue transazioni. La moneta petrolifera iraniana è attualmente detenuta nellìUCO Bank, proprietà del governo indiano, in valuta indiana, portando a un aumento del debito a causa delle sanzioni statunitensi. I proventi depositati presso banche indiane sono soggetto a una ritenuta alla fonte del 40% più altri prelievi, complicando ulteriormente gli acquisti di petrolio dall’Iran ai raffinatori indiani. All’inizio del mese, il governo indiano interveniva e detassava i pagamenti in rupia verso l’Iran. Zarif aveva detto che vi sono numerose aree di cooperazione nel rafforzare i legami, uno dei quali è il porto strategico iraniano di Chabahar. “Gli indiani sono desiderosi di essere presenti a Chabahar e nelle infrastrutture di transito dell’Iran”, affermava. Gadkari affermava che l’India spera di rendere pienamente operativo Chabahar, con la filiale della Bank Pasargad a Mumbai destinata a gestirne le transazioni. Il ministro definiva l’incontro con Zarif su Chabahar “molto fruttuoso”, affermando che molte questioni venivano risolte nelle discussioni dettagliate. “Il porto di Chabahar è molto importante per noi, ci lavoriamo molto… c’erano dei problemi, ma il governo iraniano e il suo ministro… cercano di risolverli il prima possibile. Penso che potremo iniziare la piena operatività del porto di Chabahar al più presto”, affermava.

Scambi commerciali tramite Chabahar
Chabahar sulla costa del Golfo di Oman è la città più meridionale dell’Iran. Il porto è facilmente raggiungibile dalla costa occidentale dell’India e New Delhi spera di utilizzarne il possibile transito per incoraggiare la connettività del Paese. Gadkari aveva detto che l’India piazzava 85 milioni di dollari in ordini per macchinari a Chabahar e che la prima nave proveniente dal Brasile era già stata ricevuta dal porto. L’India rilevava le operazioni della prima fase del Porto Shahid Beheshti di Chabahar nel dicembre 2018. Le operazioni commerciali iniziavano lo stesso mese coll’arrivo di una nave portarinfuse registrata a Cipro con 72458 tonnellate di mais. Gadkari dichiarava che anche l’accordo finanziario per Chabahar è pronto e potrebbero essere considerare proposte su un sistema di scambio reciproco. L’India, aveva detto, può fornire rotaie di acciaio e motori per locomotiva all’Iran e ricevere in cambio urea. Zarif osservava che negoziava maggiori vendite di urea a tassi “ragionevoli” coi funzionari indiani. “Siamo molto contenti che l’UCO Bank of India che Pasargad Bank of Iran inizino le attività”, aveva detto il ministro iraniano, aggiungendo che le due banche agevoleranno le transazioni relative agli attracchi nel porto di Chabahar.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



PayPal è il metodo rapido e sicuro per pagare e farsi pagare online.

Precedente La Turchia respinge il nuovo piano degli USA sulla Siria Successivo Il Laos restituisce dei leggendari carri armati T-34 sovietici alla Russia