Per un generale cinese affondare un paio di portaerei risolverebbe la controversia cogli USA

Military Watch 5 gennaio 2019

Con le tensioni tra Cina e Stati Uniti che continuano ad aumentare, il Mar Cinese Meridionale rimane un punto chiave nel conflitto tra le due potenze mentre pattugliamenti statunitensi per la “libertà di navigazione” continuano ad entrare nelle acque rivendicate da Pechino. In risposta alle provocazioni degli Stati Uniti, l’Ammiraglio Luo Yuan, Vicedirettore dell’Accademia Navale dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLA) proponeva di considerare l’affondamento di due portaerei dellìUS Navy. Ciò, secondo l’ammiraglio, risolverebbe la disputa sul Mar cinese orientale e meridionale inviando un messaggio a Washington sui pericoli che comporta provocare militarmente Pechino nell’Asia orientale. L’Ammiraglio Luo si riferiva ai “cinque capisaldi” della possibile debolezza degli Stati Uniti, osservando: “ciò che gli Stati Uniti temono di più è subire perdite”. Riferendosi alle capacità avanzate antinave del PLA, notava che le portaerei affondando avrebbero portato alla perdita di migliaia di militari nordamericani, un costo che alcuna amministrazione statunitense sarebbe disposta a tollerare.
Le superportaerei della classe Nimitz da 100000 tonnellate dell’US Navy hanno ciascuna oltre 6000 membri dell’equipaggio, mentre le più leggere navi da 40000 tonnellate della classe Wasp hanno 3000 membri dell’equipaggio. La perdita di queste navi da un miliardo di dollari, che richiedono anni per essere sostituite, sarebbe notevole. Ciò avrebbe un impatto particolarmente grave, dati i problemi coi nuovi programmi delle navi classe Gerald Ford e America, e i notevoli ritardi accumulati dalle nuovi portaerei. L’Ammiraglio Yuan indicava che il crescente e formidabile arsenale cinese di nuovi mezzi antinave, progettati e in grado di violare le difese di un gruppo di portaerei completo, potrebbe causare danni considerevoli alle navi da guerra nemiche nei mari dell’Est o Sud della Cina. “Vedremo quanto sono spaventati gli USA”, affermava. Spiegando le ragioni della proposta, Luo affermava che la Cina dovrebbe “usare la forza per attaccare le carenze del nemico, attaccare ovunque il nemico abbia paura di essere colpito”. Ovunque il nemico sia debole, concentratevi solo a sviluppare un vantaggio”. Tra i mezzi ‘antiportaerei’ della Cina, il missile balistico antinave DF-21D è emerso il più promettente, una piattaforma unica in grado di colpire le portaerei a gittate estreme e velocità ipersoniche contro cui la Marina degli USA ammetteva di non avere difese Si dice che il PLA testi un missile balistico ipersonico antinave simile, e probabilmente con tecnologie, al russo Kh-47M2 Kinzhal aerolanciato. Anche questo missile lascerebbe indifese le navi da guerra ostili e può aggirare qualsiasi sistema di difesa aerea, mentre la pura velocità gli consente di affondare qualsiasi nave da guerra con un solo colpo. I bombardieri pesanti H-6 della Cina, già equipaggiati con altri missili, possono divenire piattaforme di lancio per queste munizioni se entrassero in servizio, e i bombardieri sono capaci di ruoli antinave a lungo raggio, adatti a colpire i gruppi d’attacco portaerei statunitensi a distanze stand-off con numerose munizioni all’avanguardia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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