Le Forze Aeree russe riceveranno i nuovi sistemi missilistici S-350 Vitjaz

Paul Antonopoulos, FRN 30 dicembre 2018

Le Forze Aerospaziali russe riceveranno i primi missili terra-aria a medio raggio S-350 Vitjaz il prossimo anno, annunciava il Ministero della Difesa. “Nel 2019, le Forze Aerospaziali riceveranno per la prima volta il nuovo sistema missilistico S-350 Vitjaz”, si leggeva nella nota, oltre ai sistemi di missilistici di difesa aerea di punto Pantsir-S e di difesa aerea a lungo raggio S-400 Triumf. Le truppe russe di stanza nelle regioni di Khabarovsk, Leningrado, Kaliningrad e Crimea avevano ricevuto Pantsir-S ed S-400 all’inizio di quest’anno. Nel frattempo, se gli Stati Uniti installassero missili a medio raggio in Europa, la Russia risponderà, ma sarà considerata equilibrata, secondo Jurij Solomov, capo progettista dell’Istituto di Tecnologia Termica di Mosca. “Ci sarà una reazione dal punto di vista tecnico-militare, non è difficile. Un’altra cosa è che la risposta va equilibrata, non come quella dell’Unione Sovietica”, aveva detto Solomov al quotidiano Argumenti Nedeli. Solomov notava che gli Stati Uniti sono estremamente interessati all’installazione di missili a medio raggio in Europa. Secondo il capo progettista, in conformità col Trattato sulle forze nucleari a gittata intermedia (INF), l’Unione Sovietica commise una “stupidità” quando “distrusse 800 missili Pionir a medio raggio”, mentre gli Stati Uniti distrussero una piccola parte dei loro missili Pershing. Solomov lavora presso l’Istituto di Tecnologia Termica di Mosca dal 1971, partecipando allo sviluppo dei missili balistici intercontinentali Pionir, Topol, Topol-M e Jars.
Negli ultimi anni, Mosca e Washington si sono accusati a vicenda di violazioni dell’INF, mentre la Russia dichiara di aver rispettato gli impegni presi nell’accordo. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov dichiarava che Mosca ha seri dubbi sulla conformità degli Stati Uniti all’accordo. All’inizio di dicembre, il segretario di Stato degli USA Mike Pompeo dichiarò che gli Stati Uniti avrebbero sospeso l’adesione all’INF entro 60 giorni, a meno che la Russia non avesse adottato l’accordo pienamente. Mosca denunciava l’accusa secondo cui avrebbe violato l’accordo del 1987 che vieta i missili con gittata tra i 500 e i 5500 chilometri.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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