Su-57 e S-400: preziosi strumenti della politica estera russa

Valentin Vasilescu, Reseau International 29 dicembre 2018

I test del Su-57 sono stati completati. Il nuovo motore “Izdelje 30” garantisce un regime di super-crociera, ovvero un volo a velocità supersonica senza forzature. Sono state testate nuove armi appositamente adattate agli scomparti razionali del Su-57. La linea di produzione ha già una capacità di 30 Su-57 all’anno e, se ordinato, può produrre 60 velivoli all’anno. Il prezzo di un Su-57 è due volte inferiore a quello di un F-35. Tuttavia, la Russia ordinerà solo 12 Su-57 entro il 2020. La Russia motivava la scelta col concetto difensivo che assegna agli aerei invisibili la missione di creare un “corridoio” di penetrazione nella difesa antiaerea nemica. La missione del Su-57 è di colpire la rete radar terrestre, i radar di puntamento missilistico antiaereo e gli aerei nemici sull’asse principale dell’avanzata delle truppe di terra. Una volta completata la missione, gli aerei di quarta generazione, visibili sul radar ma che trasportno 5 volte più armi del Su-57, avranno piena libertà di azione sugli obiettivi terrestri [1].
La mia opinione è che la Russia impieghi Su-57 e S-400 come moneta di scambio per promuovere interessi in politica estera. Nel prossimo decennio, gli Stati del Golfo non riceveranno gli F-35, ma potrebbero ottenere Su-57 e S-400 se contribuiscono finanziariamente alla ricostruzione della Siria allineandosi agli interessi della Russia in Medio Oriente e al prezzo delle risorse energetiche [2]. È improbabile che gli interessi della Russia in Siria e sul suo confine meridionale saranno minacciati. Tuttavia, in tal caso, il Su-57 sarà operativo in Siria e probabilmente in Iran. L’Egitto potrebbe acquistare Su-57 e S-400 nel caso in cui la flotta militare russa tornasse nelle ex-basi di Alessandria e Port Said. La Flotta del Mar Nero russa è già presente nel Mediterraneo orientale [3].
Se gli Stati Uniti lasciano il trattato INF e schierano missili nucleari a medio raggio in Europa, il Venezuela potrebbe ricevere Su-57 e S-400 in cambio dell’uso da parte della Russia di basi militari. La distanza tra Venezuela e Washington è di 3000 km, percorsa in 11-12 minuti da un missile a medio raggio [4].

Note
[1] Principi dell’uso degli aerei “invisibili” di quinta generazione
[2] Emirati Arabi Uniti: “Siamo amici, Vladimir Vladimirovich”
[3] Gli statunitensi possono porre il blocco navale alla Russia?
[4] Una possibile ragione del ritiro degli Stati Uniti dal trattato INF

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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