Dal Buran al Mostro del Caspio: 5 epici programmi sovietici

RussiaToday 26 dicembre 2018

L’aviogetto di linea supersonico Tu-144 entrò in servizio 43 anni fa, per celebrarne la data, RT stila una lista delle meraviglie tecnologiche sovietiche altrettanto epiche. Alcuni hanno lasciato un’eredità, altri furono dimenticati, e alcuni sono ancora attivi oggi.

Tu-144, il “Concorde sovietico”
Uno dei due aerei commerciali supersonici, l’altro era il Concorde, il Tupolev Tu-144 decollò il 31 dicembre 1968, due mesi prima della controparte anglo-francese. Con le forme slanciate e la prua inclinata, necessario per passare dalla modalità aerodinamica in volo e alla visibilità durante decollo e atterraggio, divennero i simboli nell’aviazione del XX secolo inoltrato. Il 26 dicembre 1975, il Tu-144 entrò in servizio sulla tratta Mosca e Alma-Ata (oggi Almaty). Due anni dopo trasporto i primi passeggeri lungo la stessa rotta. Il volo di 3200 km richiedeva circa due ore, due volte più velocemente del volo normale. Gli ideatori del Tu-144 avevano grandi piani per il velivolo. Mappe furono elaborate con linee aeree supersoniche che collegavano Mosca a tutto il mondo, tra cui Europa, Giappone e Cuba. Ma non si avverarono: le uniche volte che l’aereo volò fuori dall’Unione Sovietica era per tre airshow a Le Bourget negli anni ’70, e una volta si concluse con un incidente che uccise 14 persone. Altri due morirono in un altro incidente di atterraggio nel 1978. Afflitto da problemi di sicurezza e non redditizio, il Tu-144 concluse la carriera dopo soli otto mesi e 55 voli. A volte trasportò merci fino al 1999, quando fu definitivamente messo fuori servizio, quattro anni prima del Concorde.

Buran, lo space shuttle sovietico
Una dell’eredità dei Tu-144 sopravvissuti fu l’addestramento degli equipaggi per la navetta spaziale sovietica Buran. Concepita nel 1973, la Buran era destinato a rivaleggiare col programma della navetta spaziale statunitense, trasportando equipaggi e carico in orbita e ritorno. Lo sviluppo richiese uno sforzo massiccio, con circa 2,5 milioni di persone in tutta l’Unione Sovietica. Il primo volo fu programmato per il 1984, ma dovette essere ritardato al 1988 quando il Buran finalmente decollò portato dal missile ‘Energija’, il più potente dell’Unione Sovietica mai costruito. Il primo e unico volo del Buran fu unico del genere, poiché fu senza equipaggio e teleguidato controllato dal decollo all’atterraggio. Volò intorno la Terra due volte in quattro ore, ed atterrò in sicurezza una volta per sempre. Quando l’Unione Sovietica si disgregò, l’economia costrinse a sospendere il programma a tempo indeterminato nel 1993.

An-225 Mrija, l’aereo più pesante mai costruito
A trasportando il Buran sul dorso vi era l’Antonov An-225 Mrija (“sogno” in ucraino). Progettato nella Repubblica Sovietica ucraina con lo scopo iniziale di trasportare la navetta spaziale sovietica, compì il volo inaugurale nel 1988 ed entrò in servizio nel 1989. Con una lunghezza impressionante di 84 metri e un’apertura alare di 88,4 metri è uno dei più grandi aeroplani esistenti. Solo uno di questi colossi volanti fu costruito, e ci vollero sforzi da aziende di diverse città di Russia ed Ucraina (tutte parte dell’Unione Sovietica). Capace di sollevare 390 tonnellate di carico, rese possibile spostare in aereo cose che prima erano troppo pesanti e ingombranti. L’unico e solo Mrija rimane operativo oggi, gestito dalla compagnia aerea Antonov Airlines per contratti nel trasporto di enormi attrezzature industriali e militari.

Il Mostro del Mar Caspio
Prima del Mrija, il record del carico più pesante era detenuto dal KM (abbreviazione di “prototipo di nave”), un velivolo a effetto suolo sovietico costruito negli anni ’60. Certo, non trasportava il carico troppo in alto, i velivoli ad effetto suolo sono progettati per volare a bassa quota utilizzando la maggiore forza di sollevamento generata tra le ali e la superficie del terreno o dell’acqua. Soprannominato Mostro del Mar Caspian (sempre abbreviato KM in russo), il prototipo poteva trasportare 304 tonnellate di carico volando ad oltre 400 km/h. Fu sviluppato e costruito in segreto, e compì per 15 anni di voli di prova sul Mar Caspio. Nel 1980, lo stesso anno in cui il suo creatore morì per le ferite durante i test di un altro velivolo a effetto suolo, anche il Mostro del Mar Caspio finì. L’errore del pilota lo danneggiò rimanendo in mar per diversi giorni, prima di affondare, non fu mai essere recuperato.

Lenin, il primo rompighiaccio nucleare
Nel 1957 l’Unione Sovietica aggiunse la scintilla rivoluzionaria alla pratica di aprire rotte sui mari congelati, varando la prima nave di superficie a propulsione nucleare. Combinando due cose che la Russia aveva in abbondanza, ghiaccio e uranio, il Lenin, fu il rompighiaccio diede il via a una tendenza unica nelle costruzioni navali. Propulso da due reattori e quattro turbine, il Lenin sgombrò il ghiaccio lungo le coste settentrionali dell’Unione Sovietica per oltre 30 anni e navigò più a nord di qualsiasi nave di superficie prima di esso. Fu ritirato nel 1989, con lo scafo consumato dal ghiaccio che aveva spezzato, divenendo il museo galleggiante di Murmansk. L’Unione Sovietica era, e la Russia rimane, l’unico Paese a costruire e utilizzare rompighiaccio a propulsione nucleare. Dieci ne furono costruiti dopo il Lenin, cinque rimangono operativi e se ne costruiscono di nuovi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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