Cooperazione intra-coreana su buoni binari

Amitié France-Coree

Il 18 dicembre 2018, un treno sudcoreano utilizzato per ispezionare linee ferroviarie nella Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord, Corea del Nord) è tornato a sud dopo una missione di verifica di 18 giorni dello stato della rete ferroviaria nordcoreana. Questa ispezione è parte degli sforzi per modernizzare e collegare le due ferrovie coreane, concordate al vertice intercoreano del 27 aprile 2018, dieci anni dopo l’accordo firmato dal governo nordcoreano e Russian Railways Company (RJD) per la modernizzazione delle ferrovie che collegano Rajin, in Corea democratica, a Khasan, in Russia. Nel dicembre 2018, per la prima volta dalla fine della guerra di Corea (1950-1953), un treno sudcoreano viaggiava sulla parte orientale della rete ferroviaria nordcoreana, chiamata linea Donghae o Gyeongwon (Kyongwon) che collega monte Kumgang al fiume Tumen, nella punta nord-orientale della Corea che segna il confine con Cina e Russia. Circolava anche nella parte occidentale della rete nordcoreana, chiamata Linea Gyeongui (Kyongi), che collega Kaesong a Sinuiju. In totale, il treno della Corea del Sud percorse 2600 chilometri sulla rete ferroviaria della Corea democratica tra il 30 novembre e il 18 dicembre 2018. Le linee ferroviarie della penisola coreana sono principalmente utilizzate dai treni passeggeri verso le città cinesi nella parte occidentale, mentre la linea orientale è utilizzata principalmente dai treni merci, come quelli per il porto nordcoreano di Rajin collegandolo dal 2013 alla rete transiberiana. Secondo un funzionario del Ministero dell’Unificazione sudcoreano, saranno necessari colloqui tra i due Stati coreani e ulteriori ispezioni per trovare i modi migliori per modernizzare le ferrovie nordcoreane. L’ispezione condotta dal 30 novembre al 18 dicembre 2018 è comunque un importante nuovo passo nella creazione di una linea per collegare infine la penisola coreana all’Europa occidentale in grado di trasportare merci in meno di 20 giorni, rispetto alle circa 40 attualmente via mare.
L’ispezione delle ferrovie nordcoreane e l’inizio dei lavori al confine intracoreano sono i risultati diretti del vertice di Panmunjom del 27 aprile 2018, dopo il quale i leader delle Coree decisero di “adottare misure pratiche per collegare le reti ferroviarie e stradali delle coste orientali e occidentali, modernizzarle e avviarle” per raggiungere “lo sviluppo equilibrato dell’economia nazionale” e per la “Prosperità comune”. L’ispezione delle ferrovie nordcoreane, tuttavia, fu posticipata di diversi mesi a causa delle preoccupazioni degli Stati Uniti su possibili violazioni delle sanzioni ONU imposte alla RPDC. Il progetto finalmente ebbe il via libera dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. Una cerimonia per inaugurare i lavori del progetto di ricongiungimento ferroviario e stradale lungo il confine intracoreano è prevista alla stazione di Panmunjon il 26 dicembre 2018, dieci anni dopo il lancio di opere simili al confine russo-coreano. All’epoca (nel 2008), questo significativo progresso nel ravvicinamento “fisico” dell’Europa all’Asia fu sottolineato dall’Associazione di amicizia franco-coreana, che oggi saluta le misure concrete adottate per l’applicazione della dichiarazione di Panmunjom.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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