Wall Street costruì la Wehrmacht di Hitler per distruggere l’Unione Sovietica

Jay Janson, Countercurrents 9 agosto 2017

Col monopolio criminale dei media che mascherano gli Stati Uniti che creano il genocidio in Yemen, Somalia, Sud Sudan, Siria, Iraq e Afghanistan concentrando l’attenzione sulla Russia, fantasticata come pericoloso nemico che va combattuta con uno scontro militare, potrebbe essere il buon momento per rivedere crimini dei genocidi pianificati, agevolati e a volte perpetrati dgli Statia Uniti in Russia. La storia in un certo senso mette in crisi la fanfara sulla malvagia Russia che cerca di espandersi quando è già il più grande Paese al mondo che copre nove fusi orari con solo metà della popolazione degli Stati Uniti. Nel 1900, Russia e USA erano alleati che invasero la Cina insieme al resto degli imperi capitalisti, ma dal settembre 1918 al luglio 1919 gli Stati Uniti avevano due eserciti in Russia che sparavano ai russi, uno ad Arcangelo, l’altro a Vladivostok, l’obiettivo non era chiamato “cambio di regime” allora, ma lo era. Dopo aver sofferto più morti deli altri imperi nella Prima guerra mondiale alimentata dal colonialismo, i russi avevano rovesciato lo zar e i loro capitalisti e avevano dichiarato un governo socialista. Immediatamente quattordici eserciti di dodici Paesi capitalisti invasero la Russia per rovesciare il nuovo governo socialista con una guerra civile che avrebbe causato milioni di morti, tre milioni solo per rifo. Gli Stati Uniti, così come le altre nazioni che l’invasero, erano gli alleati della Russia solo pochi mesi prima. Ci sono foto ufficiali dell’esercito degli Stati Uniti sui cadaveri di Bolscevichi morti, negli articoli di Wikipedia, Polar Bear Expedition e American Expeditionary Force in Siberia. Le nazioni capitaliste che sostennero il massacro di guerra civile non riuscirono a rovesciare il governo socialista in Russia, ma il piano più mostruoso mai concepito fu quello che seguì ed è succintamente descritto nei paragrafi del giornalista irlandese Finian Cunningham.
“Il pubblico occidentale, inculcato da decenni di lavaggio del cervello sulla storia, ha un particolare svantaggio nell’avere la corretta comprensione delle guerre mondiali… Una “versione” molto diversa della storia fu nascosta, mettendo i sovrani occidentali in una categoria del tutto più perniciosa dai loro cittadini comuni. Il fascismo europeo guidato dalla Germania nazista, insieme a Mussolini in Italia, Franco in Spagna e Salazar in Portogallo, non era una forza aberrante che spuntò dal nulla negli anni ’20 e ’30. Il movimento era una deliberata creazione dei governanti capitalisti anglo-statunitensi. Il fascismo europeo potrebbe essere stato etichettato come “socialismo nazionale”, ma la sua ideologia di base era contraria al rovesciamento dell’ordine dei capitalisti. Fu una spinta autoritaria a salvaguardare l’ordine capitalista, che considerava il socialismo genuino basato sul lavoro come nemico da schiacciare spietatamente. Questo è ciò che rese il fascismo europeo così attraente per la classe dominante capitalista occidentale di quei tempi. In particolare, la Germania nazista fu vista dall’élite occidentale come baluardo contro la possibile rivoluzione socialista ispirata da quella russa del 1917. Non è un caso che gli investimenti dei capitali statunitensi nella Germania nazista tra il 1929 e il 1940 superarono di gran lunga quelli in qualsiasi altro Paese europeo… Il riarmo industriale della Germania (nonostante le restrizioni del trattato di Versailles firmate alla fine della Prima guerra mondiale, che furono ignorate) fu infatti facilitato dalle classi dominanti capitaliste statunitensi e inglesi. Quando Hitler annetté Austria e Sudeti cechi nel 1938, fu ignorato. Ciò non era dovuto a compiacenza, come ampiamente creduto, ma piuttosto a una politica di collusione ben più attiva, anche se segreta. Secondo Alvin Finkel e Clement Leibovitz nel loro libro Il nemico comune, il capo conservatore inglese Neville Chamberlain e la sua coorte dominante erano intenti a dare alla Germania nazista “mano libera” per l’espansione ad est. Il vero obiettivo degli sponsor occidentali della macchina da guerra nazista era l’attacco all’Unione Sovietica per distruggere, a loro avviso, la fonte del socialismo rivoluzionario internazionale. Negli anni ’30, l’esistenza stessa del capitalismo era in bilico tra Grande Depressione, povertà massiccia e ribollire del malcontento popolare negli Stati Uniti, Gran Bretagna ed altri Paesi occidentali. L’intero ordine capitalista occidentale era in pericolo imminente per mano delle proprie masse. Questo è il contesto storico dell’ascesa del fascismo europeo sostenuta dall’occidente. Guardate alcune dei dati indiscussi della Seconda Guerra Mondiale… Circa 14 milioni di soldati dell’Armata Rossa morirono nella sconfitta finale della Germania nazista, a fronte di meno di 800000 militari di Stati Uniti e Gran Bretagna. Questi eserciti occidentali persero meno del 4% dei caduti dell’Armata Rossa. Queste cifre ci dicono che lo sforzo bellico nazista tedesco fu diretto principalmente verso l’Unione Sovietica, come i sovrani imperialisti occidentali sperarono sponsorizzando i regimi nazisti ed altri fascisti europei negli anni ’30. (Citato da Finian Cunningham La seconda guerra mondiale continua… contro la Russia, PressTV, 5/10/2014)
Semplicemente impoverita la Germania nazista non avrebbe potuto costruirsi da sola le Forze Armate che divenne le prime del mondo nei primi sette anni di governo di Hitler, senza i colossali e cruciali investimenti e joint venture dalle maggiori aziende statunitensi nella Germania nazista dai bassi salari, in aperta elusione del divieto del trattato di Versailles sul riarmo tedesco. Hitler non avrebbe mai potuto iniziare la guerra mondiale e l’olocausto multinazionale senza il grande aiuto finanziario che ricevette dagli Stati Uniti. Nel mondo del profondo caos della Grande Depressione, triste fallimento del dominio delle banche delle potenze coloniali capitaliste, la Germania nazista doveva essere un’arma carica puntata, che alla fine sparò, all’intollerabile successo dell’Unione Sovietica socialista. Va ricordato che tali investimenti e joint venture si ebbero mentre Hitler parlava pubblicamente delle su intenzioni verso comunisti, socialisti ed ebrei. Se non si investiva nella Germania nazista di Hitler, non ci sarebbe stata la Seconda guerra mondiale, l’olocausto multinazionale e il milione di sopravvissuti all’Olocausto cui fu rifiutato senza pietà il rifugio per produrre un’enclave occidentale nel Medio Oriente musulmano e petrolifero.
Qui di seguito sono elencati estratti dell’opera dello statunitense Anthony B. Sutton “Wall Street e l’ascesa di Hitler”, capitolo uno, “Wall Street spina la strada ad Hitler”. (Anthony Sutton era ricercatore presso la Hoover Institution della Stanford University dal 1968 al 1973). “Il contributo del capitalismo statunitense ai preparativi di guerra tedeschi prima del 1940 può essere descritto solo come fenomenale. Era certamente cruciale per le capacità militari tedesche. Ad esempio, nel 1934 la Germania produceva solo 300000 tonnellate di prodotti petroliferi naturali e meno di 800000 tonnellate di benzina sintetica; Eppure, dieci anni dopo, durante la Seconda guerra mondiale, dopo il trasferimento dei brevetti e della tecnologia di idrogenazione della Standard Oil of New Jersey alla IG Farben, la Germania produsse circa 6,5 milioni di tonnellate di petrolio, di cui l’85% sintetico utilizzando petrolio standard nel processo d’idrogenazione. I tedeschi furono portati a Detroit per apprendere le tecniche di produzione specializzata di componenti e l’assemblaggio in linea retta. Le tecniche apprese a Detroit furono infine utilizzate per costruire gli Stuka che si lanciavano in picchiata… in seguito i rappresentanti della IG Farben in questo Paese permisero a un flusso di ingegneri tedeschi di visitare non solo gli impianti aeronautici civili ma anche militari. La stampa commerciale statunitense confermava che erano pienamente consapevoli della minaccia nazista e della sua natura. Le prove presentate suggeriscono che non solo che un settore influente del business nordamericano era consapevole della natura del nazismo, ma che aiutato il nazismo nei suoi scopi, laddove possibile (e redditizio) con piena consapevolezza che il probabile risultato sarebbe stata la guerra in Europa e Stati Uniti. Il controllo della produzione tedesca di Benzina sintetica ed esplosivi (due degli elementi basilari della guerra moderna) nella Seconda guerra mondiale era nelle mani di due cartelli creati coi prestiti di Wall Street del Piano Dawes. I due maggiori produttori di carri armati della Germania di Hitler erano Opel, sussidiaria interamente controllata della General Motors (controllata dalla JP Morgan), e dalla controllata Ford AG della Ford Motor Company di Detroit. I nazisti concessero l’esenzione fiscale a Opel nel 1936, per consentire alla General Motors di espandere gli impianti di produzione. Alcoa e Dow Chemical collaboravano coll’industria nazista. General Motors fornì Siemens e Halske AG in Germania dei dati su piloti automatici e strumentazione per aerei. Ancora nel 1940, Bendix Aviation fornì alla Robert Bosch dati tecnici completi per velivoli e avviatori per motori diesel ricevendo in cambio i pagamenti delle royalty. In breve, le aziende statunitensi associate ai banchieri d’investimento internazionali Morgan-Rockefeller erano intimamente legate alla crescita dell’industria nazista. È importante notare… che General Motors, Ford, General Electric, DuPont e la manciata di società statunitensi intimamente coinvolte nello sviluppo della Germania nazista erano, tranne la Ford Motor Company, controllate dall’élite di Wall Street, società JP Morgan, Rockefeller Chase Bank e in misura minore Warburg Manhattan”. Nessuno rimpiangerà il tempo trascorso leggendo Wall Street e l’ascesa di Hitler di Anthony Sutton del 1976, disponibile qui. Sutton era professore di economia alla California State University, Los Angeles e ricercatore presso l’Hoover Institute della Stanford University dal 1968 al 1973.
Data la generale ignoranza sulla responsabilità di Wall Street per la Seconda guerra mondiale, i titoli dei capitoli di Sutton invitano la nostra attenzione:
L’impero di IG Farben; Il potere economico dell’IG; L’IG Farben degli USA;
General Electric Funds Hitler; General Electric a Weimar, in Germania; General Electric e il finanziamento di Hitler; Cooperazione tecnica con Krupp; AEG evita le bombe nella Seconda guerra mondiale;
Il duello della Standard Oil nella Seconda Guerra Mondiale; Etilene per la Wehrmacht; Petrolio standard e gomma sintetica; La Deutsche-Amerikanische Petroleum AG;
ITT opera su entrambi i fronti della guerra; Il barone Kurt von Schröder e Westrick della ITT, Texaco e ITT; ITT in tempo di guerra in Germania;
Henry Ford e i nazisti; Henry Ford: il primo banchiere estero di Hitler; Henry Ford riceve una medaglia nazista; Ford aiuta lo sforzo bellico tedesco;
Chi finanziò Adolf Hitler? Alcuni dei primi sostenitori di Hitler; Fritz Thyssen e WA Harriman Company; Finanziamento di Hitler nelle elezioni del marzo 1933; I contributi politici del 1933;
Putzi: amico di Hitler e Roosevelt; Il ruolo di Putzi nell’incendio del Reichstag; New Deal di Roosevelt e New Order di Hitler;
Wall Street e il circolo nazista; Il circolo degli amici delle SS; IG Farben e la cerchia di Keppler; Wall Street e la circhia delle SS
Il mito di “Sidney Warburg”, chi era “Sidney Warburg”? Sinossi del soppresso Libro “Warburg”; Affidavit di James Paul Warbur; Alcune conclusioni sulla storia di “Warburg”;
Collaborazione Wall Street-nazisti nella Seconda guerra mondiale; IG USA nella Seconda guerra mondiale;
Industriali e finanzieri statunitensi furono colpevoli di crimini di guerra?
Conclusioni: l’influenza pervasiva dei banchieri internazionali; Gli Stati Uniti sono governati da un’élite dittatoriale? L’Elite di New York come forza sovversiva; La verità revisionista lentamente emergente.
Sutton chiarisce che il suo libro “non accusa tutte le industrie e la finanza statunitensi. È un’accusa ai vetici, a quelle imprese controllate da una manciata di case finanziarie, dal sistema della Federal Reserve Bank, Bank for International Settlements e loro contigui cartelli cooperativi internazionali che tentano di controllare la politica mondiale e economica”.
Che la Seconda Guerra Mondiale fosse una “buona guerra”, una chiara lotta contro ciò che un pazzo aveva provocato, fu un inganno importante e fondamentale consolidato da media e film di proprietà di Wall Street. La Seconda guerra mondiale rappresentò l’investimento più redditizio mai realizzato. Alla fine della Seconda guerra mondiale, l’unico grande insediamento industriale era quello di proprietà di Wall Street. Wall Street e il governo degli Stati Uniti era sotto il controllo di Wall Street, divenendo la prima superpotenza mondiale nella storia. Un ulteriore vantaggio per Wall Street fu che le città dell’arcinemico, il modello socialista dell’URSS, erano per metà in rovina con ventisette milioni di cittadini morti, quasi la metà di tutti i morti della Seconda guerra mondiale in Europa, Africa e Asia. Sette anni prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, durante il riarmo della Germania nazista, Franklin Delano Roosevelt, l’ultimo presidente aristocratico degli Stati Uniti, scrisse al suo confidente colonnello House “come tu e io sappiamo, questo governo è di proprietà di elementi finanziari dei centri di potere dai tempi di Andrew Jackson”. (Jackson fu presidente degli Stati Uniti cento anni prima). Col pubblico statunitense ancora affascinato da intrattenimento e notizie esagerate alla TV, è facile per i media di Wall Street sfruttare la guerra contro una diabolica Russia per mascherare l’angelica armata statunitense che distrugge e stermina intere nazioni con l’aiuto dei terroristi finanziati dagli Stati Uniti, etichettati combattenti della libertà. Tuttavia, l’ascesa delle economie emergenti delle nazioni saccheggiate della stragrande maggioranza dell’umanità farà sì che gli Stati Uniti predatori perdano l’egemonia economica, politica e persino militare, e nuove fonti di intrattenimento e notiziari contino i giorni in cui Stati Uniti e NATO possono continuare a cavarsela in decine di genocidi. Si ricordi i giorni in cui gli Stati Uniti uccisero milioni di uomini, donne e bambini comunisti? Una Cina comunista diretta con intelligenza e sicurezza sostituisce gli USA capitalisti come nazione più influente del mondo (come era fu per duemila anni).
Anche prima che Stati Uniti ed Europa perdano il controllo delle istituzioni internazionali come l’Organizzazione mondiale del commercio e le Nazioni Unite ricostituite con le sue corti, il cartello monopolistico delle sei gigantesche società di intrattenimento e conglomerato notiziari perderà la presa sul pubblico statunitense, che avrà la scelta di sintonizzarsi su più canali che forniranno intrattenimento più interessante e notizie e informazioni veritiere. Queste nuove fonti d’intrattenimento ed informazione non baderanno agli investitori di Wall Street del complesso industriale militare statunitense e non difenderanno i genocidi causati da Wall Street.

Post script:
Perché i leader e gli scrittori sovietici, anche durante l’assalto della propaganda antisovietica durante la Guerra Fredda, non ritennero mai l’occidente responsabile della Seconda guerra mondiake, riarmando la Germania coll’intenzione (come minacciato da Hitler) di distruggere l’URSS? Questo fu un mistero per lo storico nella ricerca d’archivio. Investimenti e joint venture di società statunitensi (ed europee) che costruirono la Wehrmacht di Hitler in soli sei anni sono documentati sia nei registri delle imprese sia negli archivi fiscali di Stati Uniti, Germania ed altre nazioni e sono in gran parte localizzati su Internet con statistiche abbastanza complete. L’unica risposta plausibile a chi indagando è la vergogna del patto Molotov-Ribbentrop tra Unione Sovietica e Germania nazista. Tuttavia, vista l’ovvietà delle potenze coloniali armare pesantemente la Germania nazista con una scusa così patetica da rendere la Germania nazista “baluardo contro l’Unione Sovietica comunista”, e quindi rifiutare le suppliche dei sovietici per formare un’alleanza difensiva di fronte alla sempre crescente bellicosità di Hitler, Stalin che firmava a sorpresa un patto di non aggressione appariva la difesa estrema della Russia. I sovietici aspettandosi l’attacco di Hitler, apertamente preparato da Stati Uniti, Regno Unito e Francia che riarmavano la Germania violando il trattato di Versailles, mentre Hitler minacciava apertamente di piani anti-socialisti, anticomunisti e antisovietici, sottolineando il bisogno della Germania del ‘Lebensraum’ (‘spazio vitale’) e minacciando di realizzare il motto tedesco del XIX secolo ‘Drang Nach Osten’ (‘assalto ad est ‘) la designazione dell’espansione tedesca nelle terre slave. Nel 2009, Vladimir Putin, allora Primo ministro russo, condannò il patto nazista-sovietico come “immorale”, ma disse che Francia e Regno Unito distrussero ogni possibilità di un fronte antifascista coll’accordo di Monaco. Il 6 novembre 2014, il Daily Telegraph del Regno Unito titolava “Vladimir Putin dice che non c’era nulla di sbagliato nel patto dell’Unione Sovietica con la Germania nazista di Adolf Hitler”, di Tom Parfitt. “Durante un incontro con giovani storici a Mosca, Putin li esortava a esaminare l’avvio della guerra. Putin disse che gli storici occidentali oggi cercano di “mettere a tacere” l’Accordo di Monaco del 1938, in cui Francia e Gran Bretagna, guidate dal primo ministro Neville Chamberlain, placarono Adolf Hitler permettendogli di occupare i Sudeti della Cecoslovacchia. “Il compromesso con un aggressore nella forma della Germania hitleriana stava chiaramente portando a un futuro conflitto militare su vasta scala, e alcuni lo capirono”. Nel suo libro, Missione a Mosca (poi anche film), l’ambasciatore statunitense in Russia dal 1936 al 1938 Joseph Davies racconta la disperazione dei russi nel 1937, incapaci di avere un’alleanza difensiva con Regno Unito e Francia, e pienamente consapevoli che il riarmo della Germania era diretto contro l’Unione Sovietica, e senza dubbio non volendo essere solo un “baluardo”. Col patto di non aggressione a sorpresa con la Germania nazista, Stalin deragliò al momento il piano occidentale d’inviare Hitler nell’URSS. Ciò fece guadagnare all’Unione Sovietica il tempo di costruire i carri armati nell’est che avrebbero successivamente sconfitto l’invasione nazista. Ciò che Hitler chiamò “guerra di sterminio” nella Polonia occidentale iniziò solo la settimana dopo la firma del patto Molotov-Ribbentrop. Hitler chiese ancora “una guerra di sterminio” coll’invasione tedesca dell’URSS del 22 giugno 1941, e nello stesso tempo richieso lo sradicamento degli ebrei. Tutti i crimini tedeschi, i crimini commessi da Stalin e quelli commessi da Stati Uniti e Gran Bretagna nei bombardamenti di intere città accaduti durante la guerra mondiale furono possibili coll’entusiasmante riarmo della Germania per uno unico scopo. Quando ricordiamo film e foto di cieli pieni di aerei da guerra, di mari pieni di navi da guerra e di migliaia di carri armati in combattimenti mortali sulla terra, ricordiamo che molte persone dell’alta società in giacca e cravatta contavano allegramente i profitti dagli investimenti nel fabbricazione di armi, uniformi, munizioni e bare. La Prima guerra mondiale fu la stessa cosa. La Terza Guerra Mondiale non sarebbe diversa, e quei trilioni di dollari investiti per anni in quantità incomprensibilmente massicce di armi sempre più complesse di distruzione di massa, nucleari o non nucleari, furono una forza in sé che guidò tutto e tutti avanti, proprio come quei milioni di dollari investiti nella guerra del 1914 e durante la Grande Depressione degli anni ’30. ‘Una parola del saggio basterebbe’ se solo ci fossero abbastanza persone sufficientemente interessate a usare la legge per proteggere tutti i preziosi bambini del mondo come propri.

Traduzione di Alessandro Lattanzio



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2 commenti su “Wall Street costruì la Wehrmacht di Hitler per distruggere l’Unione Sovietica

  1. Anonimo il said:

    Ha dovuto mettere anche “i crimini commessi da Stalin” per bilanciare? anche se adesso è documentato, dalla Istituto nazionale di storiografia USA,che ha scandagliato gli archivi sovietici , che quei crimini non ci furono mai stati ?

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